Concetti Chiave

  • Dorian Gray non aderisce a un credo formale, ma ritiene che ogni riflessione debba essere legata all'esperienza e all'azione, considerando questa connessione il suo unico "credo fondamentale".
  • Il protagonista disprezza l'adozione di un credo per non fermare il suo sviluppo intellettuale, poiché crede che chi non supera verità assolute non possa essere di mentalità aperta.
  • Dorian è affascinato dai profumi, in particolare da quelli orientali, e ritiene che ogni fragranza influisca sulla mente e sullo spirito, creando una "psicologia dei profumi".
  • Rappresentato come un giovane dandy dell'alta borghesia, Dorian frequenta concerti di musicisti zingari e ascolta "musiche selvagge", aumentando la sua fama di eccentrico legato al mistero e all'esotismo.
  • I tratti principali del decadentismo nel personaggio di Dorian includono il rifiuto del metodo scientifico, l'adozione di valori aristocratici e l'estetismo, dove l'arte è vista come una religione e un criterio di vita.

redir: https://www.skuola.net/libri/wilde-dorian-gray.html

Il narratore afferma che Dorian non ha un “credo” o una “teoria della vita”, si avvicinò al misticismo, che rende insolito ciò che è banale, e alle idee del darwinismo tedesco, affascinato da come i moti dello spirito possano essere ricondotti a dei semplici nervi, ma abbandonandoli poco tempo dopo. Egli era consapevole, infatti, che ogni riflessione è infruttuosa se non strettamente collegata all’esperienza e all’azione, poiché così come l’anima anche i sensi, intrinsechi al mondo dell’esperienza, hanno dei misteri da svelare. Questo può essere concepito come unico “credo fondamentale” della filosofia di Dorian
Il narratore inizia la narrazione parlando dei “credo” del protagonista e descrive l’attaccamento a qualsivoglia credo o sistema come un errore che può arrestare lo sviluppo umano (“Non commise mai l’errore di arrestare il suo sviluppo intellettuale accettando formalmente un credo” righe 1-2) perché chi non è in grado di andare oltre una verità considerata assoluta, ovvero un credo, non può essere considerato di mentalità aperta
Dorian si appassiona ai profumi, soprattutto a quelli orientali, poiché sostiene che ogni fragranza abbia sulla mente e sull’animo umano una specifica influenza (“valutare le molteplici influenze delle radici dall’aroma dolce e dei fiori ricchi di polline profumato, dei balsami aromatici, dei legni scuri e fragranti, dello spiganardo nauseante, dell’ovenia che fa impazzire, dell’aloe che, dicono, scaccia la malinconia dall’anima” righe 20-22), parlando di una vera e propria “psicologia dei profumi”
Dorian Gray è il personaggio per eccellenza del genio di Oscar Wilde, divenuto celebre per i suoi gusti raffinati e l’amore per l’esotico e il raro come l’autore stesso. Alla riga 15 il narratore parla di “resine profumate provenienti dall’Oriente”, territorio simbolo di evasione e mistero, molto studiato e ammirato dagli intellettuali europei del XIX secolo; dalla riga 24, invece, vengono descritti gli “strani concerti” a cui assisteva il giovane dandy, in cui zingari eseguivano brani di “musiche selvagge”, tunisini, africani e indiani suonavano strumenti inusuali e lontani da quelli conosciuti dagli occidentali, ciò perché “I tempi discordanti e le acute dissonanze della musica primitiva a volte lo commuovevano” e aumentavano la sua fama di giovane eccentrico e agiato tipico dell’alta borghesia che poteva permettersi musicisti così “rari”
Il linguaggio di Wilde é abbastanza scorrevole e molto ricercato nelle descrizioni, infatti usa termini molto elevati e per cogliere ogni particolare delle descrizioni bisogna leggere attentamente ogni parola. In questo passo non usa molto spesso il discorso diretto per lasciare spazio alle descrizioni dei profumi, dei musicisti e delle loro musiche.
I tratti principali del decadentismo sono : rifiuto del metodo scientifico, come Dorian che rifiuta ogni credo o sistema; l’ artista si presenta come un soggetto dotato di valori aristocratici e raffinati che lo contrappongono alla volgarità e superficialità della borghesia e della vita quotidiana e si trasforma in dandy, che disprezza la massa e ispira la propria vita al gusto della distinzione e dell’artificio, come il nostro Dorian Gray, o lo stesso autore Oscar Wilde, figlio esemplare del suo tempo; l’ estetismo e la religione dell’arte, affermando non solo l’autonomia dell’arte, ma la sua superiorità (teoria dell’arte per l’arte), intesa come pura Bellezza, ragione di vita, e vera e propria religione. La vita stessa deve ispirarsi a criteri unicamente estetici.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il principale "credo" filosofico di Dorian Gray?
  2. Dorian Gray non ha un vero e proprio "credo" o "teoria della vita", ma si avvicina al misticismo e al darwinismo tedesco, abbandonandoli in seguito. Il suo unico "credo fondamentale" è che ogni riflessione deve essere collegata all'esperienza e all'azione, poiché sia l'anima che i sensi hanno misteri da svelare.

  3. Perché il narratore considera un errore l'attaccamento a un credo?
  4. Il narratore afferma che accettare formalmente un credo può arrestare lo sviluppo intellettuale di una persona. Chi non è in grado di andare oltre una verità considerata assoluta non può essere considerato di mentalità aperta.

  5. Qual è l'importanza dei profumi nella vita di Dorian Gray?
  6. Dorian Gray è appassionato di profumi, in particolare quelli orientali, poiché crede che ogni fragranza influisca sulla mente e sull'animo umano. Questo porta alla creazione di una vera e propria "psicologia dei profumi".

  7. Come viene descritto il contesto culturale in cui si muove Dorian Gray?
  8. Dorian Gray è rappresentato come un giovane eccentrico e agiato dell'alta borghesia, che frequenta concerti di musicisti zingari e ascolta "musiche selvagge", aumentando la sua fama e il suo fascino per l'esotico e il raro.

  9. Quali sono i tratti principali del decadentismo presenti nel personaggio di Dorian Gray?
  10. I tratti principali del decadentismo includono il rifiuto del metodo scientifico, l'adozione di valori aristocratici e raffinati, e l'estetismo, con l'arte considerata superiore e autonoma. Dorian Gray incarna questi ideali, disprezzando la volgarità della vita borghese e ispirando la sua vita a criteri estetici.

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