Concetti Chiave

  • La locandiera è un'opera teatrale di Carlo Goldoni, pubblicata nel 1753, che riflette i valori dell'illuminismo e il potere economico della borghesia.
  • Mirandolina, la protagonista, è una donna emancipata che gestisce una locanda e usa la sua bellezza per sedurre i clienti senza ricambiare il loro amore.
  • Il Cavaliere di Ripafratta, inizialmente disprezzatore delle donne, si trasforma in un personaggio complesso che cede ai sentimenti grazie agli stratagemmi di Mirandolina.
  • La commedia è ambientata in una locanda di Firenze e si sviluppa in tre atti, con dialoghi e monologhi che costituiscono il fulcro dell'opera.
  • Le tematiche principali includono l'amore, la seduzione e l'inganno, con una rappresentazione della donna come figura che sfrutta i sentimenti degli uomini.

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Scheda libro de “La locandiera” di Carlo Goldoni
Titolo: La locandiera
Autore: L’autore de La locandiera è Carlo Goldoni, un commediografo nato a Venezia nel 1707. Fin da giovane Goldoni sviluppò una grande passione per il teatro che lo portò poi in età più matura a siglare un contratto quadriennale che lo legò al teatro Sant’Angelo di Venezia. Fu in questo periodo che compose La locandiera, nel 1753. Dopo alcuni anni di successo fu continuamente bersagliato da pesanti critiche, in quanto Goldoni voleva riformare la commedia classica italiana rendendola più reale eliminando i classici personaggi comici seicenteschi. Così si trasferì a Parigi, dove però lo attendevano nuove delusioni, e morì povero nel 1793. L’epoca in cui visse Carlo Goldoni, il 1700, fu il secolo dell’illuminismo in cui venne considerato esclusivamente il reale senza alcun accenno alla religione. La nobiltà decade e perde importanza, mentre diventa fondamentale il potere economico, incrementando così il potere del ceto della borghesia. Infatti la commedia di Goldoni rispecchia i valori dell’illuminismo e si riferisce al mondo della borghesia, che costituiva il pubblico delle sue commedie.
Città e anno di pubblicazione: L’anno di pubblicazione della commedia è il 1753 e venne rappresentata per la prima volta nel teatro Sant’Angelo di Venezia.
Genere del libro: La Locandiera è un’opera teatrale settecentesca scritta in prosa.
Personaggi: Nell’opera sono presenti vari personaggi di diverso ceto che rappresentano la vita del Settecento. Tutti hanno un ruolo primario nello svolgimento delle vicende.
Mirandolina: è la protagonista dell’opera. Mirandolina è una donna emancipata e indipendente, una locandiera maliziosa che accetta la corte dei suoi clienti ma che non ricambia col suo amore. Viene descritta dai suoi spasimanti come una donna incantevole, che strega, molto bella e di buon gusto, una dama adorabile. Essa si diletta a strapazzare gli uomini tenendoli in proprio potere e usandoli in qualsiasi modo desidera. Il suo trionfo sul cavaliere di Ripafratta che disprezza le donne è solo apparente: infatti la locandiera avrà bisogno della protezione di Fabrizio per sfuggire alle minacce del cavaliere. Non stima molto la ricchezza perché preferisce dilettarsi usando i propri spasimanti e ama la sua libertà.
Cavaliere di Ripafratta: si vanta di non aver mai provato amore per una donna, le disprezza, è un uomo rustico e inizialmente si dimostra indifferente alle cure prestate da Mirandolina, ma alla fine viene facilmente vinto dalla locandiera perché catturato dalla sua sincerità. Si vergogna dei suoi sentimenti di fronte ai conoscenti e alla fine ammette che per vincere le donne non basta disprezzarle, ma fuggirle.
Fabrizio: è il cameriere di Mirandolina e il suo futuro marito, di cui la locandiera fa quello che vuole e ne viene sottomesso. Nonostante la sua perplessità di fronte al comportamento di Mirandolina, che accetta la corte dei suoi clienti e si diletta ad innamorare gli uomini, si fa presto convincere a sposarla con poche parole.
Marchese di Forlipopoli: rappresenta il nobile decaduto che continua a fare affidamento sul suo titolo nobiliare, mentre quello che conta è il denaro. In mancanza di soldi, offre a Mirandolina la sua protezione che lei non accetta. E’ un uomo superbo e avaro, poiché è privo di denaro.
Conte di Alafiorita: è un membro della nobiltà ricca, che ammette di aver ottenuto il titolo nobiliare grazie alla sua ingente ricchezza. E’ una persona presuntuosa che ritiene il denaro più importante della protezione offerta dal marchese.
Ortensia e Dejanira: sono due comiche che fingono di essere dame in mancanza dei loro mariti per divertirsi. Anche loro rappresentano la donna a cui piace strapazzare e usare come desidera gli uomini che si innamorano di lei.
Servitore del Conte e servitore del Cavaliere: sono due figure che servono per il proseguimento della vicenda e che fanno da sfondo per la vita all’interno della locanda.
AMBIENTE: la commedia è ambientata in una locanda di Firenze, nelle varie stanze dell’edificio. Nel componimento teatrale sono presenti esclusivamente ambienti interni che non vengono descritti nella commedia e servono solo da sfondo alla vicenda.
Tempo della narrazione: l’anno in cui è ambientata la commedia è contemporaneo a quello in cui scrive l’autore ed è probabilmente il gennaio 1753. La fabula coincide con l’intreccio e non sono presenti né analessi né prolessi. Lo spazio della narrazione è diviso in tre atti suddivisi a loro volta in più scene che costituiscono delle pause descrittive.
Trama: La storia si incentra sulle vicende di Mirandolina, un’attraente e astuta giovane donna che gestisce a Firenze, con l’aiuto del suo cameriere Fabrizio, una locanda ereditata dal padre. Nel primo atto Mirandolina viene costantemente corteggiata dai suoi clienti, in particolar modo dal marchese di Forlipopoli e dal conte d’Albafiorita. Il marchese, avvalendosi solamente del suo onore, è convinto che basti solamente la sua protezione per conquistare il cuore della bella. Al contrario, il conte crede che possa procurarsi l’amore della locandiera acquistandole numerosi regali grazie alla sua ingente ricchezza. L’astuta Mirandolina non si concede a nessuno dei due preferendo farsi corteggiare e farsi regalare i doni a lei offerti per far aumentare il profitto della locanda. L’arrivo del cavaliere di Ripafratta, un personaggio disprezzatore delle donne, sconvolge l’equilibrio all’interno della locanda e rimprovera Mirandolina per il servizio scadente. La donna, ferita nel suo orgoglio femminile, si promette che riuscirà a far innamorare il cavaliere di lei. Nel secondo atto la protagonista riesce in breve tempo ad attirare l’attenzione del cavaliere verso di lei usando diversi stratagemmi tipici delle donne che l’uomo non può conoscere poiché odia il sesso femminile. Dopo poco tempo il cavaliere cede e tutto l’odio che provava si tramuta in un appassionato amore che lo tormenta. Mirandolina riesce addirittura a farsi invitare a pranzo dal nobiluomo e fa finta di accennare di essersi innamorata di lui. Durante il pasto giunge a fare visita il marchese che porta un vino che lui giudica prezioso e lo fa assaggiare al conte che ricambia con una bottiglia di vino. Il marchese, sdegnato, abbandona la scena portandosi via il vino. Intanto il conte d’Albafiorita sta pranzando con due comiche che per divertirsi tentano di far innamorare il cavaliere di Ripafratta, ma egli le respinge con parole offensive. L’uomo decide di lasciare la locanda per non innamorarsi di Mirandolina, ma ella, portandogli il conto, finge di piangere e poi di svenire, in modo da far preoccupare il cavaliere. Nel terzo atto, appena Mirandolina capisce che la sua vendetta è compiuta, inizia a rifiutare il cavaliere. Il conte e il marchese, notando le speciali attenzioni di Mirandolina rivolte al cavaliere, bruciano di gelosia e vogliono vendicarsi del loro rivale in amore. Il cavaliere, innamorato per la bella Mirandolina ma allo stesso vergognoso nei confronti dei due nobiluomini, non vuole far sapere che è caduto vittima dell’amore della locandiera, ma freme ansiosamente di avere la donna per sé. Mirandolina riappacifica i nobili e annuncia a loro di volersi sposare con Fabrizio e si promette di non giocare più con il cuore degli uomini. Nella scena finale la protagonista chiede ai suoi clienti di cambiare locanda per non importunarla più e avverte il pubblico di ricordarsi della locandiera per non cadere in inganni di amore.
Tematiche fondamentali: Nella commedia non ci sono riferimenti al di fuori del mondo reale. Il tema che prevale è l’amore e tutto ciò che esso comporta, come la seduzione, l’amore ingannevole e la presunzione di poter controllare i propri sentimenti. La donna in questa commedia viene descritta come un nemico da fuggire che maltratta e sfrutta coloro che si innamorano di lei.
Tecniche narrative e stile: Si tratta di una commedia in prosa composta con uno stile semplice e scorrevole. L’opera è in dialetto toscano, in quanto l’opera è ambientata a Firenze. La commedia è costituita esclusivamente da dialoghi e monologhi tra i personaggi.
Commento: Sebbene sia una commedia scritta secondo lo stile settecentesco, trovo La locandiera un’opera che ancora oggi affascina e la reputo moderna perché tratta di quelle tematiche che interessano ancora il mondo di oggi. Soprattutto mi ha colpito la figura di Mirandolina, che rispecchia la donna libera di oggi che trecento anni fa non era. Trovo la commedia abbastanza divertente anche se devo ammettere che alcune scene ho fatto fatica a capirle per il linguaggio antiquato.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il contesto storico e culturale in cui è stata scritta "La locandiera"?
  2. "La locandiera" è stata scritta nel 1753, durante il secolo dell'illuminismo, un periodo in cui si privilegiava il reale e si assisteva al declino della nobiltà a favore del potere economico della borghesia, come evidenziato nel testo.

  3. Chi è Mirandolina e quali sono le sue caratteristiche principali?
  4. Mirandolina è la protagonista dell'opera, descritta come una donna emancipata e indipendente, che gestisce una locanda e si diletta a sedurre i suoi clienti senza ricambiare il loro amore, utilizzando il loro interesse a suo favore.

  5. Qual è il ruolo del Cavaliere di Ripafratta nella trama?
  6. Il Cavaliere di Ripafratta, inizialmente disprezzatore delle donne, diventa un personaggio centrale poiché, grazie agli stratagemmi di Mirandolina, si ritrova a cedere ai suoi sentimenti, mostrando la trasformazione del suo atteggiamento verso l'amore.

  7. Come si sviluppa la trama principale della commedia?
  8. La trama ruota attorno alle astuzie di Mirandolina per gestire le attenzioni dei suoi clienti, in particolare del Cavaliere di Ripafratta, mentre gioca con i loro sentimenti fino a decidere di sposare Fabrizio, il suo cameriere.

  9. Quali tematiche fondamentali emergono dall'opera?
  10. Le tematiche principali includono l'amore, la seduzione e l'inganno, con una rappresentazione della donna come figura che sfrutta i sentimenti altrui, riflettendo le dinamiche relazionali e sociali del Settecento.

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