Concetti Chiave
- La trama de "La Locandiera" ruota attorno a Mirandolina, una locandiera desiderata da vari uomini, ma che infine sceglie di sposare il cameriere Fabrizio per motivi pratici.
- Mirandolina è un personaggio forte e indipendente, interessata più alla sicurezza economica che all'amore vero, sfidando le convenzioni sociali del suo tempo.
- Il Cavaliere di Ripafratta subisce una trasformazione significativa, passando dall'indifferenza all'innamoramento, per poi tornare alla sua iniziale indifferenza.
- La commedia mette in evidenza la futilità dell'amore materiale e i comportamenti egoistici dei personaggi, evidenziando stereotipi di genere e discriminazione sessuale.
- Carlo Goldoni, drammaturgo innovatore, ha riformato il teatro italiano, distaccandosi dalla commedia dell'arte e affrontando temi sociali nella sua opera.
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Carlo Goldoni - La Locandiera
Trama
In una locanda, tutti i clienti si innamorano della proprietaria, Mirandolina, che accetta ogni beneficio dei corteggiamenti, ma non cede mai all’amore di uno degli spasimanti, tra i quali i più insistenti sono il Marchese di Forlipopoli e il Conte d’Albafiorita. La situazione viene stravolta dall’arrivo del Cavaliere di Ripafratta, apparentemente insensibile di fronte a Mirandolina e alle donne in generale, che considera invece immorali e bugiarde. Mirandolina, indispettita da queste considerazioni, tenta di farlo innamorare ed ha successo, ma appena il Cavaliere rende pubblico il suo desiderio, Mirandolina si tira indietro e sposa il cameriere della locanda, Fabrizio, l’uomo a cui è più legata e che può prometterle un più conveniente futuro.
Personaggi
1) Mirandolina: la Locandiera; una donna non eccessivamente bella, ma capace di far innamorare qualsiasi uomo. Approfittatrice, distaccata ed orgogliosa di sé, è la causa della metamorfosi del Cavaliere di Ripafratta: essendo abituata alle adulazioni dei clienti della locanda, è indispettita dall’indifferenza del Cavaliere. Scommette con se stessa di riuscire a farlo “cadere” e ci riesce. È quindi una donna molto determinata ed indipendente. Infine, capiamo che è più interessata al suo stato sociale e alla sua sicurezza economica, rispetto alla sua felicità in fatto d’amore.
2) Marchese di Forlipopoli: un uomo tirchio, approfittatore, parassita, ma disposto a “spendere” per Mirandolina. È infatti una “vittima dell’amore”. È molto convinto di se stesso, ma teme il suo rivale, il Conte. A differenza di quest’ultimo, che offre a Mirandolina doni costosi, il Marchese le offre ripetutamente la sua protezione.
3) Conte d’Albafiorita: simile al Marchese in fatto di amore e autoconvinzione, ma il suo opposto in fatto di denaro: è infatti un uomo generoso, o meglio, incurante nell’elargizione di denaro poiché molto ricco. Come il Marchese, basa il corteggiamento e l’amore sui doni materiali.
4) Cavaliere di Ripafratta: una sorta di protagonista, poiché soggetto di una grandissima trasformazione da uomo indipendente e distante dall’amore, che odia il genere femminile in generale, ad innamorato pazzo, totalmente fuori di sé e devoto alla Locandiera. È un personaggio, come Mirandolina, molto riflessivo: spesso cerca di autoconvincersi di non essere caduto nel “laccio” dell’amore, ma poi ammette il fatto a se stesso e si abbandona alla passione, convinto che Mirandolina sia diversa, sincera, onesta. Alla fine si potrebbe dire che torna allo stato iniziale, in quanto ormai consapevole di essere stato ingannato.
5) Fabrizio: futuro sposo di Mirandolina; non troppo approfondito; anch’egli innamorato di lei, ma piuttosto schivo e riservato, forse perché di stato sociale inferiore rispetto ai suoi rivali in amore.
6) Ortensia: una comica, personaggio secondario ma comunque importante, poiché contribuisce a delineare il personaggio femminile stereotipato nella commedia (parassitismo, inganno, derisione, ridicolaggine…).
7) Dejanira: la compagna di Ortensia, molto più ingenua di lei, molto più leggera e superficiale, ma con la stessa indole di fondo..
Messaggio
Tutta la commedia è incentrata sulla futilità dell’amore materiale, l’unica forma concepita dai personaggi stravaganti della Locandiera. Inoltre, questa commedia mostra una dimensione di stereotipi (di fatto non lontana dalla nostra), specialmente nei confronti del genere femminile, qui inconsistente e caratterizzato solo da avidità, inganno ed interesse personale. Goldoni introduce il tema della discriminazione sessuale, ridicolizzando, tuttavia, entrambi i sessi: quello femminile per la falsità ed inconsistenza; quello maschile per l’ingenuità ed il servilismo. La donna resta comunque in una posizione peggiore: l’autore sembra quasi avvertire l’uomo di prestare attenzione ai comportamenti svenevoli della donna, poiché possono nascondere interessi pratici.
Autore
Carlo Osvaldo Goldoni drammaturgo, scrittore, librettista e avvocato italiano, nasce a Venezia il 25 febbraio 1707 da una famiglia borghese. Il padre studia medicina a Roma e lavora come farmacista a Perugia, dove il resto della famiglia lo raggiunge in poco tempo. Goldoni si formò privatamente e con i gesuiti, dopodiché da Rimini fugge a Chioggia, seguendo una compagnia di comici. Nel 1721 torna a Venezia con la madre, dove fece esperienza come legale. Dopo essere espulso dal collegio Ghislieri di Pavia, ha inizio un periodo di avventure, finché torna a studiare a Modena. La passione per il teatro caratterizza già la sua esistenza e non lo abbandonerà più. Con la morte del padre nel 1731, Goldoni deve badare alla famiglia e torna a Venezia. Completa gli studi a Padova ed intraprende la carriera di avvocato. Qualche anno più tardi conosce Nicoletta Conio, la sposa e torna con lei a Venezia. Costretto a fuggire a causa dei debiti, continua a lavorare nel teatro durante la guerra di successione austriaca. Nel 1748 torna a Venezia e fino al 1753 scrive commedie per la compagnia Medebac, commedie nelle quali inizia una “riforma” del teatro. Invitato a Parigi per occuparsi della Comédie Italienne, vi giunge nel 1762 e aderisce subito alla politica francese, dovendo anche affrontare varie difficoltà a causa dello scarso spazio concesso alla Commedia Italiana e per le richieste del pubblico francese, che identificava il teatro italiano con quella commedia dell'arte da cui Goldoni si era tanto allontanato. Goldoni riprende una battaglia di riforma: la sua produzione presenta testi destinati alle scene parigine e a quelle veneziane. Goldoni ha il merito di aver insegnato l'italiano alla famiglia reale, alle figlie del re di Francia Luigi XV a Versailles e nel 1769 ebbe una pensione di corte. Tra il 1784 e il 1787 scrisse in francese la sua autobiografia, Mémoires. La rivoluzione francese sconvolse la sua vita e, con la soppressione delle pensioni, in quanto concesse dal re, morì nella miseria il 6 febbraio 1793, a Parigi.
Domande da interrogazione
- Qual è il tema centrale de "La Locandiera" di Goldoni?
- Chi è Mirandolina e quale ruolo gioca nella storia?
- Come si trasforma il Cavaliere di Ripafratta nel corso della commedia?
- Quali stereotipi di genere emergono nella commedia?
- Qual è il background di Carlo Goldoni e come ha influenzato la sua opera?
La commedia si concentra sulla futilità dell'amore materiale, evidenziando come i personaggi siano mossi da interessi personali piuttosto che da sentimenti autentici.
Mirandolina è la proprietaria della locanda, capace di far innamorare gli uomini, ma alla fine sceglie di sposare il cameriere Fabrizio per motivi di sicurezza economica piuttosto che per amore.
Il Cavaliere inizia come un uomo distaccato dall'amore, ma si innamora di Mirandolina, solo per rendersi conto alla fine di essere stato ingannato, tornando alla sua iniziale indifferenza.
Goldoni ridicolizza entrambi i sessi, mostrando le donne come avidi e ingannevoli e gli uomini come ingenui e servili, evidenziando una discriminazione sessuale presente nella società.
Goldoni, nato a Venezia nel 1707, ha avuto una carriera variegata come avvocato e drammaturgo, e la sua passione per il teatro ha portato a una riforma del genere, influenzando profondamente la commedia italiana.