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Fazioli Giacomo 2H

Il giallo

Il racconto giallo è un genere a diffusione planetaria: si diffuse nel XVIII secolo in Europa e il primo scrittore di questo genere fu Edgar Allan Poe. È anche, però, molto importante la tradizione letteraria del giallo sviluppatosi in Cina e in Giappone.

In Cina abbiamo testimonianze che venivano scritti gialli sin dal medioevo. Il più famoso giallo scritto in Cina parla di un re che deve indagare su chi ha ucciso il suo predecessore per fermare la peste.

Il nucleo dei gialli è un crimine che può essere un delitto, ma anche un furto o un contrabbando di sostanze illegali. Esso dà il via all’indagine, ovvero alla ricerca degli indizi che possono portare alla soluzione del caso, ma prima di questo l’investigatore deve formulare delle ipotesi.

I tre tipi di gialli

Ci sono tre tipi di gialli: il giallo poliziesco, il giallo d’enigma e il thriller.

Il poliziesco generalmente è caratterizzato da momenti di azione e da un antefatto che comprende un delitto; le indagini sono svolte principalmente dalla polizia.

Il giallo d’enigma, invece, è pieno di enigmi e per risolverlo l’investigatore deve ragionare a lungo, basandosi su indizi trovati e ragionamenti contorti.

Nel thriller, detto anche giallo di suspense, il lettore assiste direttamente alla preparazione ed esecuzione del crimine, facendo raggiungere al lettore un clima di tensione; la fine di solito si risolve con una sparatoria o un inseguimento.

I principali scrittori e investigatori

I principali scrittori e gli investigatori più famosi sono:

  • Arthur Conan Doyle (1859-1930): Sherlock Holmes
  • Edgar Allan Poe (1809-1849): Dupin
  • Agatha Christie (1890-1976): Poirot

Questi scrittori non cercarono di evidenziare solo i lati positivi degli investigatori, facendoli apparire dalla parte dei buoni. Sherlock Holmes, per esempio, aveva l’abitudine di sniffare la cocaina, Dupin aveva spesso degli attacchi di depressione e Poirot fumava troppo la pipa e gli piacevano le belle donne belghe.

L’investigatore o la polizia hanno sempre due antagonisti: il crimine e il criminale. La cosa più importante che l’investigatore deve capire è come si è svolto il delitto e scoprire l’assassino è un fatto secondario.

La bravura dello scrittore giallo consiste nel capire come si svolge il delitto e nell’organizzare i vari indizi in modo che così si possa trovare il colpevole.

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Assassinio sull'Orient Express - Agatha Christie Pag. 1
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Sintesi

Assassinio sull’Orient express

In questo romanzo giallo Hercule Poirot si ritrova a indagare sull’assassinio di un certo Ratchett, un signore americano proveniente da Istanbul e diretto a Londra. Sul treno ci sono: il suo segretario Hector MacQueen, il conducente Pierre Michelle, un investigatore che si finge di essere un venditore di macchine da scrivere di nome Cyrus Beltman Hardman, ma che in realtà è un investigatore, Caroline Martha Hubbard, un'eccentrica signora americana, pettegola, che parla molto di sua figlia e si vanta del suo intuito di poter giudicare le persone a prima vista, Greta Ohlsson, gentile e mite donna svedese di mezz'età molto sensibile, la Principessa Natalia Dragomiroff, una principessa proveniente dalla Russia, Hildegarde Schmidt la sua cameriera, molto fedele alla principessa, Il Conte Rudolph Andrenyi e sua moglie la Contessa Helena Maria Andrenyi, il Colonnello Arbuthnot proveniente dall’Inghilterra e infine Mary Hermione Debenham, inglese, istitutrice.

Un foglietto ritrovato nello scompartimento della vittima indicava che il signor Ratchett era il famigerato bandito Cassetti, che aveva rapito una piccola bambina chiedendo un riscatto di 3 milioni di dollari.

Poirot va nel vagone della vittima e trova un curapipe e un fazzoletto con ricamato sopra la lettera “H”. Poirot suppone che l’assassino sia ancora sul treno perché il treno è rimasto bloccato nella neve e l’assassino non può essere sceso alla fermata e capisce così che colui che ha ucciso Ratchett deve essere per forza sul treno. Interrogando le persone viene a scoprire che il fazzoletto con ricamato sopra la lettera “H” era della principessa Dragomiroff e il curapipe del colonnello. Interrogando tutti i passeggeri Poirot capisce che essi erano strettamente legati alla famiglia Armstrong per legami di amicizia o affettivi. Alla fine del libro riunisce tutti i passeggeri nel vagone ristorante dove espone due teorie: la prima nella quale dice che l’assassino era una persona sconosciuta salita sul treno per vendicarsi di Ratchett, nella seconda dice invece che gli assassini erano tutti i presenti nella sala e che avevano ucciso il signor Ratchett per vendetta.

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