Concetti Chiave
- L'espansione imperialista europea mirava a conquistare postazioni strategiche per aumentare il potere militare e il peso nelle relazioni internazionali.
- L'imperialismo cercava di unire le classi sociali incanalando le tensioni interne verso obiettivi esterni, promettendo miglioramenti delle condizioni di vita.
- Le promesse di miglioramento sociale non si realizzarono per la classe operaia, mentre i ceti medi mostrarono maggiore consenso verso l'ideologia imperialista.
- Il colonialismo di fine '800 era caratterizzato da motivazioni economiche, necessitate dalla Grande Depressione e dalla ricerca di nuovi mercati e materie prime.
- La conquista di colonie era vista come una soluzione efficace per garantire lo sviluppo dell'economia capitalista e l'efficienza degli investimenti.
Espansione imperialista europea
Indubbiamente uno dei momenti reali che spinsero le nazioni europee a espandersi nei continenti extraeuropei fu la volontà degli stati imperiali di conquistare postazioni strategicamente importanti e di manifestare la propria potenza militare, nonché di avere un peso maggiore nelle relazioni internazionali.
Quali sono gli obiettivi sociali dell'imperialismo?
Oltre l'esaltazione della potenza nazionale, l’imperialismo aveva anche lo scopo di unire le classi sociali intorno a un obiettivo comune, incanalando le forti tensioni sociali (che in tutti gli stati europei stavano accompagnando lo sviluppo industriale) verso l'obiettivo esterno; la conquista di nuovi territori abitati da popolazioni inferiori avrebbe infatti garantito, secondo la propaganda ufficiale, un miglioramento delle condizioni di vita di tutta la popolazione. La mancata realizzazione di queste promesse impedì alla lunga che questo aspetto del ideologia imperialista attecchisse soprattutto presso la classe operaia mentre maggiori furono i consensi che riuscì ad ottenere tra i ceti medi. Nondimeno, anche se il movimento operaio mantenne perlopiù una posizione anti- imperialista, il fatto stesso che l'Internazionale socialista non cercò mai organizzare forme di resistenza tra le popolazioni conquistate, sta a dimostrare la relativa efficacia di questo tipo di argomentazione.
Colonialismo e motivazioni economiche
Ma il colonialismo di fine ‘800 fu innanzitutto un fenomeno economico, come in genere oggi riconoscono gli storici e come anche alcuni attenti osservatori dell'epoca sottolineavano. La Grande Depressione del 1873-96 e la conseguente svolta protezionistica dell'economia capitalistica avevano infatti reso necessaria la richiesta di nuovi mercati e di aree da cui attingere materie prime a basso costo e in cui effettuare investimenti in infrastrutture. La conquista di nuove vaste colonie appariva dunque la soluzione più efficace per garantire lo sviluppo dell'economia capitalista.
Domande da interrogazione
- Quali furono le principali motivazioni che spinsero le nazioni europee all'espansione imperialista?
- In che modo l'imperialismo cercava di unire le classi sociali?
- Quale ruolo ebbe l'economia nel colonialismo di fine '800?
Le nazioni europee si espandevano per conquistare postazioni strategiche, manifestare la propria potenza militare e ottenere un peso maggiore nelle relazioni internazionali.
L'imperialismo mirava a unire le classi sociali intorno a un obiettivo comune, incanalando le tensioni sociali verso la conquista di nuovi territori, promettendo un miglioramento delle condizioni di vita, sebbene queste promesse non si realizzarono per la classe operaia.
Il colonialismo di fine '800 fu principalmente un fenomeno economico, spinto dalla Grande Depressione e dalla necessità di nuovi mercati e materie prime, rendendo la conquista di colonie una soluzione per lo sviluppo dell'economia capitalista.