Concetti Chiave
- L'arte in Italia e Francia dopo la Prima guerra mondiale si orientò verso il ripristino dell'ordine, mentre la Germania affrontò una crisi di valori a causa della sconfitta militare.
- In Germania si sviluppò una forma di realismo che denunciava gli orrori della guerra e le contraddizioni sociali, sostituendo l'espressionismo ritenuto troppo individualista.
- Il movimento Dada inizialmente distrusse gli ideali tradizionali, ma gli artisti successivi cercarono un nuovo linguaggio per combattere la borghesia capitalista.
- Si formarono gruppi artistici come Nue Sachlichkeit e Novembergruppe, che promossero un nuovo realismo espressionista con un orientamento politico a sinistra.
- I principali esponenti del realismo espressionista tedesco, come Käthe Kollwitz, Ernst Barlach e Otto Dix, rappresentarono il dolore della guerra e la decadenza sociale con forte carica di ironia.
L'arte post Prima guerra mondiale
L’Italia e la Francia erano uscite vittoriose dalla Prima guerra mondiale e quindi maggiormente portate e motivate al ritorno ad un’attività artistica che ristabilisse l’ordine.
In Germania la situazione era diversa. Militarmente sconfitta, nell’immediato dopo guerra, essa assisteva al crollo del mito della superiorità e alla caduta dei valori in nome dei quali l’imperatore Guglielmo II, la classe militare e la borghesia avevano trascinato il popolo verso la catastrofe. Caduto l’Impero e instaurata la repubblica (= Repubblica di Weimar), la classe borghese, nonostante l’apparenza, manteneva il potere e cominciava a lavorare intorno al progetto di rivincita che porterà Hitler al potere nel 1933. Pertanto gli artisti tedeschi non erano nelle condizioni di rifugiarsi come i francesi e gli italiani in un ordine razionale classico, ignorando quindi il presente.
Il realismo espressionista tedesco
D’altra parte, la tradizione germanica e nordica in genere non forniva alcun modello di chiarezza e di sicurezza perché era contraddistinta da una forma d’arte tormentata, complessa e ispirante inquietudine e angoscia. Pertanto, in Germania si fece strada una forma di realismo che serviva piuttosto a denunciare gli orrori della guerra appena terminata e le contraddizioni della società presente. L’espressionismo fu rifiutato perché aveva privilegiato l’espressione dell’”io” individuale dell’artista e quindi del suo dramma personale, ignorando così il dramma collettivo sociale, alle radici di ogni disagio. Questa tendenza di una nuova forma di Realismo inizia intorno al 1920 per affermarsi pienamente dopo il 1923. Si formarono anche due gruppi artistici finalizzati: Nue Sachlichkeit (= Nuova oggettività) e Novembergruppe (= Gruppo di novembre.)
Il movimento Dada e la Nuova oggettività
Il movimento Dada che aveva distrutto il concetto estetico dell’arte, provocato dal rifiuto della guerra e di tutti gli ideali tradizionali (= patria e onore) che avevano condotto ad essa non è più sufficiente. Ora gli artisti si volevano servire di un linguaggio nuovo per mostrare il vero volto della borghesia capitalista e poterla, così, combattere. In pratica, l’espressionismo, rifiutato sul piano teorico, in realtà diventò lo strumento di battaglia dopo che il movimento Dada aveva operato la distruzione. Per questo motivo, si può parlare di “realismo espressionista”. Politicamente, le teorie di “Nuova oggettività” erano decisamente orientate verso sinistra.
Esponenti del realismo espressionista
I massimi esponenti del realismo espressionista tedesco sono Käthe Kollwitz, Ernst Barlach e Otto Dix. Molto significativa, per capire il nuovo concetto artistico, è la litografia Foglio commemorativo per Karl Liebknecht, realizzata da Käthe Kollwitz. Karl Liebknecht e Rosa Luxemburg erano i più ferventi attivisti all’interno dell’ala sinistra del partito socialdemocratico e fondatori del partito comunista tedesco. Arrestati, furono uccisi dai mandanti del governo. Nella sua litografia, la pittrice riesce a rendere il dolore degli operai davanti al corpo senza vita dell’uomo; fra le due zone orizzontali chiare (una in alto e l’altra in basso), sono collocati, stretti uno accanto all’altro, gli operai in posizione curva: essi formano una massa scura. Invece l’uomo vittima della violenza è rappresentato coperto da un lenzuolo bianco, con la testa riversa e con il mento rivolto verso l’altro.
Invece, nelle loro opere Ernst Barlach e Otto Dix mostrano e denunciano con realismo acuito non esenta da una forte carica di ironia sia l’orrore della guerra che la decadenza della società borghese dell’epoca.
Domande da interrogazione
- Qual è stata la reazione artistica in Italia e Francia dopo la Prima guerra mondiale?
- Come si è evoluto il realismo espressionista in Germania dopo la guerra?
- Quali movimenti artistici si sono sviluppati in Germania negli anni '20?
- Chi sono alcuni dei principali esponenti del realismo espressionista tedesco?
- Qual è il significato della litografia di Käthe Kollwitz dedicata a Karl Liebknecht?
Italia e Francia, uscite vittoriose dalla guerra, si sentirono motivate a ripristinare un'attività artistica che ristabilisse l'ordine, a differenza della Germania, che affrontava una crisi profonda.
In Germania, il realismo espressionista emerse come una forma d'arte che denunciava gli orrori della guerra e le contraddizioni sociali, rifiutando l'espressionismo che si concentrava sull'”io” individuale.
Negli anni '20, si formarono gruppi come la Nuova oggettività e il Gruppo di novembre, che cercavano di affrontare la realtà sociale e politica attraverso un linguaggio artistico nuovo.
I principali esponenti includono Käthe Kollwitz, Ernst Barlach e Otto Dix, i quali utilizzarono le loro opere per denunciare il dolore sociale e gli orrori della guerra.
La litografia di Kollwitz rappresenta il dolore degli operai di fronte alla violenza subita da Liebknecht, evidenziando la sofferenza collettiva e il dramma sociale dell'epoca.