Concetti Chiave
- Il sionismo ha avuto origine alla fine del 1800, con gruppi di ebrei che migravano verso la Palestina, ispirati dal lavoro di Theodore Herzl, che nel 1896 teorizzò il movimento nel suo libro "Lo Stato Ebraico".
- La Dichiarazione Balfour del 1917 riconosce il diritto degli ebrei a uno stato in Palestina, portando alla formazione di comunità agricole e scatenando tensioni con il mondo arabo.
- Israele è stato fondato il 14 maggio 1948 dopo la Risoluzione 181 dell'ONU, ma la proposta di due stati è stata rifiutata dagli arabi, che hanno dichiarato guerra a Israele.
- Israele ha affrontato diversi conflitti significativi, tra cui la Seconda Guerra Israelo-palestinese nel 1956 e la Terza Guerra nel 1967, ottenendo vittorie decisive e occupando nuovi territori.
- Accordi di pace come quello di Camp David nel 1978 hanno cercato di risolvere le tensioni, ma eventi come l'assassinio di Rabin nel 1995 hanno complicato ulteriormente il processo di pace.
Qual è l'inizio del sionismo?
A partire dalla fine del 1800 gruppi di ebrei iniziarono a spostarsi, soprattutto dalla Russia e a scappare nella zona della Palestina, anticamente la terra promessa. Cominciano così a comprare terreni da arabi.
A cavallo tra il 1800 e il 1900 anche molti ebrei francesi fanno lo stesso a seguito dell’affare Dreyfus.
Nel 1896 un ebreo ungherese, Theodore Herzl, scrive un libro, Lo Stato Ebraico, in cui teorizza il sionismo e il ritorno da Gerusalemme (il Sion è il monte su cui è stata costruita Gerusalemme).
Nel 1897 si riunisce il movimento sionista a Basilea e si organizzano altri trasferimenti verso la Palestina: essi durano sino alla Seconda Guerra Mondiale.
Dichiarazione Balfour e tensioni
Nel 1917 il ministro degli esteri inglese, Balfour fa una dichiarazione (Dichiarazione Balfour) in cui dichiara che gli ebrei hanno diritto ad avere uno stato in Palestina (un focolare nazionale).
Si creano così grosse comunità organizzate in Kibbutz (quasi comunità agricole) con un gran senso di solidarietà che bonificano zone di deserto.
Negli anni venti cominciano però le prime tensioni e i primi scontri col mondo arabo.
Dopo la Seconda Guerra Mondiale si viene a conoscenza della persecuzione ebraica e dell’Olocausto.
Fondazione di Israele
Nato l'ONU, gli inglesi pongono la questione, e votano la “Risoluzione 181” (Piano di Partizione della Palestina) che propone due stati, uno palestinese e uno ebraico: gli ebrei fondano quindi il 14 maggio 1948, grazie ad un’Assemblea Costituente, uno stato Israele, con capitale Tel Aviv e città principale Gerusalemme.
Guerre e conflitti
Arabi e palestinesi si rifiutano e dichiarano guerra, tra di essi vi è l’Egitto, la Siria, il Libano e l’Iraq.
L’esercito israeliano vince, grazie all’appoggio USA e occupa altri territori, mettendo in fuga 700000 profughi. Nel 1954 in Egitto sale al potere el-Nasser dopo aver abbattuto la monarchia e aver instaurato una repubblica, che vuole eliminare lo stato di Israele.
Nel 1956 avviene quindi la Seconda Guerra Israelo-palestinese: Nasser occupa e nazionalizza il Canale di Suez (fondamentale per il traffico di petrolio). Israele, appoggiata da Francia e Inghilterra, vince anche questa guerra e occupa il Sinai. Il Canale di Suez viene inizialmente occupato da Francia e Inghilterra e poi liberato dall’intervento dei Caschi Blu delle Nazioni Unite.
Nel 1964 nasce l’OLP (Organizzazione di Liberazione Palestina) che attua azioni terroristiche appogiata dall’Egitto.
La Terza Guerra avviene nel 1967 quando Israele attacca l’Egitto e lo annienta grazie a Moshe Dayan in soli sei giorni, invadendo anche la Cisgiordania e a zona siriana del Golan, creando altri 40000 profughi.
Nel 1970 la monarchia di Giordania decide di cacciare i palestinesi che scappano in Libano.
Durante le olimpiadi del 1972 a Monaco di Baviera vengono presi in ostaggio atleti israeliani e nello scontro con le forze tedesche moriranno diversi di questi.
Nel 1973 sale al potere in Egitto al-Sadat, che attacca Israele nella Quarta Guerra: inizialmente avanza ma poi vengono schiacciati. Avviene quindi l’alleanza tra i paesi arabi e c’è lo shock petrolifero.
Accordi di pace e tensioni
Jimmy Carter nel 1978 a Camp David riesce a far incontrare Israeliani ed Egiziani e a fari stipulare un accordo di pace: tranne la Striscia di Gaza l’Egitto si riprende tutti i territori.
Nel 1979 in Iran Reza Pahlavi viene scacciato e sale al potere l’Ayatollah (capo religioso) Khomeini, che instaura una teocrazia integralista sciita.
Nel 1982 gli israeliani attaccano il Libano per distruggere i campi palestinesi e l’Inghilterra e gli Stati Uniti premono sull’ONU per mandare una forza internazionale per evitare il conflitto, avviene così la Quinta Guerra.
Il presidente del Libano è Gemayel, leader del gruppo politico Falangi, filoisraeliano, che viene assassinato probabilmente dai palestinesi. I gruppi armati delle Falangi attaccano i campi profughi palestinesi di Sabra e Shatila e compiono un massacro presso Beirut. I palestinesi fondano quindi Hezbollah (Partito di Dio) il cui compito è quello di colpire con i missili Israele.
Intifada e accordi di Oslo
Nel 1987 c’è la prima Intifada, lotta non armata dei palestinesi.
Nel 1992 si ha una svolta, quando Rabin, Primo Ministro israeliano laburista di sinistra incontra i Palestinesi ad Oslo, riuscendo così a fare un accordo che istituisce l’Autorità Nazionale Palestinese (ANP).
Si avvia così un processo di pace. Nel 1995 Rabin viene però assassinato da un estremista israeliano di destra e nel 1996 sale al governo Netanyahu.
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine del sionismo e chi ne è stato un pioniere?
- Qual è stata la reazione araba alla Dichiarazione Balfour del 1917?
- Come è avvenuta la fondazione di Israele nel 1948?
- Quali eventi significativi hanno caratterizzato le guerre tra Israele e i paesi arabi?
- Qual è stato il ruolo degli accordi di Oslo nel processo di pace?
Il sionismo ha avuto inizio alla fine del 1800, quando gruppi di ebrei, in particolare dalla Russia, iniziarono a trasferirsi in Palestina. Theodore Herzl, un ebreo ungherese, è considerato un pioniere del sionismo grazie al suo libro "Lo Stato Ebraico" del 1896.
La Dichiarazione Balfour del 1917, che affermava il diritto degli ebrei a uno stato in Palestina, ha portato a tensioni e scontri tra le comunità ebraiche e arabe, segnando l'inizio di conflitti significativi.
Israele è stato fondato il 14 maggio 1948, dopo la Risoluzione 181 dell'ONU che proponeva la partizione della Palestina in due stati. Gli ebrei hanno proclamato la nascita dello stato, ma ciò ha scatenato una guerra con gli stati arabi circostanti.
Le guerre tra Israele e i paesi arabi includono la Seconda Guerra Israelo-palestinese nel 1956 e la Terza Guerra nel 1967, durante la quale Israele ha conquistato territori significativi, creando un gran numero di profughi.
Gli accordi di Oslo, firmati nel 1992 tra il Primo Ministro israeliano Rabin e i rappresentanti palestinesi, hanno segnato una svolta nel processo di pace, portando alla creazione dell'Autorità Nazionale Palestinese (ANP), ma il processo è stato interrotto dall'assassinio di Rabin nel 1995.