Concetti Chiave
- Salvatore Quasimodo è il principale esponente dell'ermetismo italiano, dopo Ungaretti, considerato il suo precursore.
- Nato nel 1901 a Modica, Quasimodo si trasferì a Roma, dove si dedicò a studi tecnici e divenne geometra.
- La sua produzione poetica si divide in due fasi: la prima ermetica degli anni '30 e la seconda neorealista durante la guerra.
- Le prime poesie di Quasimodo sono caratterizzate da temi come l'amore, la malinconia e il dolore esistenziale, con uno stile ermetico e simbolista.
- Ha vinto il premio Nobel per la letteratura nel 1959, nonostante controversie riguardo la sua professione di scrittore.
L'ermetismo di Quasimodo
Salvatore Quasimodo è il rappresentante dell’ermetismo italiano. Mentre Ungaretti ne è considerato il precursore per la sua sperimentazione poetica messa in atto ne “L’allegria”, Quasimodo ne è l’esponente più importante.
Vita e formazione di Quasimodo
Salvatore Quasimodo era siciliano, nato a Modica in provincia di Ragusa nel 1901.
Egli abbandonò molto presto la Sicilia a causa del mestiere del padre che era ferroviere e si trasferì a Roma con lui; si dedicò a studi di tipo tecnico: era geometra.
Contributi letterari e influenze
Fu il cognato di Elio Vittorini, uno dei più grandi scrittori del secondo ‘900, che lo mise in contatto con una delle più importanti riviste del ‘900.
Tradusse i lirici greci, e pubblicò anche una raccolta intitolata appunto “Lirici greci”, dove si verificò l’avvicinamento del poeta alla sperimentazione poetica del ‘900, che in Italia prenderò il nome di “ermetismo”.
Fasi della produzione poetica
Come nel caso di Ungaretti, la produzione di Quasimodo è divisa in due parti.
La prima fase, degli anni ’30, coincide con la sperimentazione e con la fase dell’ermetismo.
Importanti opere di questa fase sono “Ed è subito sera” e “Alle fronde dei salici”, poesie ermetiche, oscure e incomprensibili nelle quali il poeta si rifa ai simbolisti francesi.
Questi componimenti fecero sì che venisse nominato professore di letteratura al conservatorio di Milano.
Evoluzione e riconoscimenti
Con il tempo, però, la sua poetica cambia ed inizia così la seconda stagione (in concomitanza con la seconda guerra mondiale): nacque pertanto il “neorealismo” in cui la parola d’ordine era “impegno sociale”, dove tutti gli artisti si dedicarono a denunciare l’orrore della guerra.
Nella prima fase i temi ricorrenti sono: l’amore, la malinconia, la lontananza dalla terra natia, la dimensione del dolore esistenziale, il ricordo dell’infanzia, ecc.
La poesia era composta da pochi versi liberi e c’era il ricorso all’analogia.
Nella seconda fase il verso è più ampio, lineare, le parole sono più concrete e il tono assume un carattere retorico.
Quasimodo vinse il premio Nobel per la letteratura nel 1959 ma ci furono delle polemiche perché non era uno scrittore di professione.
Morì a Napoli nel 1968.
Domande da interrogazione
- Qual è il ruolo di Salvatore Quasimodo nell'ermetismo italiano?
- Come si è evoluta la poetica di Quasimodo nel corso della sua carriera?
- Quali sono i temi ricorrenti nella prima fase della produzione poetica di Quasimodo?
Salvatore Quasimodo è considerato l'esponente più importante dell'ermetismo italiano, mentre Ungaretti è visto come il suo precursore grazie alla sua sperimentazione poetica ne “L’allegria”.
La poetica di Quasimodo si divide in due fasi: la prima, negli anni '30, caratterizzata da poesie ermetiche e oscure, e la seconda, durante la seconda guerra mondiale, in cui si orienta verso il neorealismo e l'impegno sociale.
Nella prima fase, i temi principali includono l'amore, la malinconia, la lontananza dalla terra natia, il dolore esistenziale e il ricordo dell'infanzia, espressi attraverso versi liberi e analogie.