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I.T.I.S. “J. Torriani” – Cremona

Laboratorio di Fisica

Allievo: Data: 21.11.2006

Classe: 2ªB LST Esercitazione n° 6

Gruppo: Bencivenga Salvatore,

Cristofoletti Miriam,

Lorenzini Lara,

Lorenzini Marco,

Tomasoni Alice.

Titolo: Quantità di moto

Obiettivi

  • 1. Descrivere il funzionamento dell’apparecchiatura.
  • 2. Attraverso la verifica sperimentale dell’urto e della conseguente caduta delle biglie, verificare che negli urti elastici si conservi la quantità di moto.

Richiami teorici

Meccanica = ramo della fisica, che studia il movimento dei corpi.

Dinamica = parte della meccanica che studia il movimento dei corpi, tenendo conto delle cause che provocano tale movimento.

Tempo (t) = concetto astratto del quale è possibile misurarne solo gli intervalli.

Spazio (s) = porzione di traiettoria, presa in considerazione.

Traiettoria = insieme di punti occupati da un corpo in movimento, istante dopo istante.

Punto di riferimento = punto fissato per stabilire il moto effettivo di un corpo (in questa esperienza era indicato da “O”).

Massa = quantità di materia contenuta in un corpo; grandezza fisica, espressa come rapporto fra la forza applicata a un corpo e l’accelerazione che risulta impressa al corpo stesso.

Accelerazione = rapporto fra la variazione della velocità al variare del tempo.

Quantità di moto = prodotto fra la massa di un corpo e la velocità col quale si muove.

Urti = scontro fra due corpi; può essere: elastico, quando si conserva la quantità di moto e l’energia dei corpi che si urtano (senza che si deformino); anelastico, quando la quantità di moto non si conserva, e l’energia del corpo urtante si disperde.

Strumentazione

  • Sgabello
  • Pista di lancio: composta da uno scivolo terminante con un tratto orizzontale; sotto lo scivolo è posizionata una lamina che ha la possibilità di ruotare attorno ad un perno e, quindi, permette all’operatore di regolare il suo angolo rispetto allo scivolo. All’estremità della lamina è posta una vite regolabile in altezza.
  • Due biglie di uguale massa e volume.
  • Carta carbone.
  • Metro.
  • Filo a piombo.

1ª parte esperimento

Modo di operare

Schema:

  • Esaminare la strumentazione usata;
  • Posizionare la pista di lancio sullo sgabello;
  • Posizionare la pallina sulla sommità della pista e lasciarla scivolare;
  • La pallina cade sul foglio di carta carbone, lasciando impressa la sua posizione di arrivo a terra, sul foglio sottostante;
  • Ripetere la prova più volte;
  • Trovare il punto medio dell’arrivo della sfera;
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