Concetti Chiave

  • Dante e Virgilio emergono dall'inferno e si trovano su una spiaggia illuminata dall'alba, simbolo di un nuovo inizio.
  • Le quattro stelle nel cielo rappresentano le virtù cardinali, perdute dall'umanità a causa del peccato originale.
  • Catone Uticense, figura dignitosa e simbolo di libertà, è designato da Dio come guardiano del Purgatorio.
  • Il paesaggio del Purgatorio è descritto come sereno, offrendo un contrasto netto con l'oscurità dell'inferno.
  • Dante mira a recuperare la perfezione originaria dell'umanità attraverso il percorso di purificazione nel Purgatorio.

Indice

  1. L'incontro con Catone Uticense
  2. Il paesaggio del Purgatorio
  3. Simbolismo delle quattro stelle
  4. Il significato di Catone

L'incontro con Catone Uticense

Dante e Virgilio, appena usciti dall’abisso infernale, si ritrovano su una spiaggia sconosciuta, all’alba. Alzando lo sguardo, Dante vede brillare nel cielo quattro stelle, simbolo delle umane virtù. Mai nessun uomo da vivo le ha viste, sia perché si trovano nell’emisfero ricoperto dalle acque sia perché quelle quattro virtù appartenevano, all’inizio dei tempi, ad Adamo ed Eva, che però le persero dopo il loro peccato originale. Subito dopo appare un vecchio dignitoso, illuminato dai raggi delle quattro stelle: si tratta di Catone Uticense, che Dio ha posto come guardiano del secondo regno dell’aldilà.

● la gioia di un paesaggio sereno

● la perfezione naturale simboleggiata dalle quattro stelle

● la dignità di un antico personaggio

● Terzine di endecasillabi a rima incatenata (schema: ABA BCB CDC ecc.).

Il paesaggio del Purgatorio

Dante, uscito dall’abisso infernale, è tornato finalmente a rivedere un paesaggio naturale: il cielo, il sole che sta sorgendo, le stelle. È un sollievo per chi come lui ha dovuto attraversare tutto il buio e tutto il male del mondo raccolti nell’inferno. Assieme a Virgilio, il poeta pellegrino si ritrova sulla spiaggia che circonda l’altissima montagna del purgatorio. Qui osserva il pianeta Venere, la cui luce nasconde la costellazione dei Pesci: dunque sta per sorgere il sole. Siamo all’inizio di aprile all’alba della domenica di Pasqua. A destra, subito dopo, Dante può osservare quattro stelle sconosciute (viste soltanto da Adamo ed Eva, «la prima gente», v. 24); siamo infatti all’«altro polo» (v. 23), agli antipodi del nostro emisfero. In questa parte del mondo, prima che vi approdasse Dante, erano vissuti soltanto i due progenitori del genere umano. Mentre il poeta sta ancora guardando il cielo, ecco apparire accanto a lui l’ombra di Catone Uticense. Illuminata a giorno dalla luce delle quattro stelle, la sua immagine (barba lunga e brizzolata similmente ai capelli che gli cadono sul petto) suscita un rispetto maggiore di quella che un figlio riconosce abitualmente a un padre (vv. 32-33).

Simbolismo delle quattro stelle

Con gli elementi naturali citati, il poeta costruisce un ampio scenario geografico, cronologico e astronomico, ma anche simbolico: infatti le «quattro stelle» sconosciute rappresentano le quattro virtù cardinali (giustizia, prudenza, fortezza e temperanza). Si tratta di virtù innate nell’umanità (presenti cioè nella sua natura), di cui però si è perso il ricordo in seguito al peccato originale di Adamo ed Eva. Esse possono essere ancora recuperate: l’impegno del pellegrino-penitente nella seconda cantica sarà proprio quello di ritornare alla perfezione originaria dell’umanità quando fu creata da Dio. Salendo per le sette cornici del monte, Dante (così come ogni altra anima espiante del purgatorio) ritornerà puro, recupererà in se stesso il progetto iniziale del Creatore.

Il significato di Catone

Qual è il significato della figura di Catone? Egli visse a Roma sul finire della repubblica e si suicidò a Utica per sfuggire al tiranno Cesare, che aveva eroicamente combattuto. È il simbolo dell’attaccamento alla libertà, un valore supremo, per il quale si può arrivare anche a sacrificare la vita. Dante, quindi, ha fatto per lui una doppia eccezione: benché pagano, non lo ha posto nel limbo (come Virgilio) ma nel purgatorio; e poi lo ha salvato malgrado il suicidio. Già alcuni pensatori cristiani, come sant’Agostino e san Tommaso, avevano giustificato in casi eccezionali il suicidio, come azione ispirata da Dio per dare un esempio agli uomini. Per Dante, allora, la libertà di Catone non ha solo un valore politico: costituisce anche un valore morale, è la libertà dal peccato e dalle sue catene. È lo stesso valore che egli si appresta a riconquistare, purificandosi attraverso le cornici del purgatorio.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato delle quattro stelle nel contesto del Purgatorio?
  2. Le quattro stelle rappresentano le virtù cardinali (giustizia, prudenza, fortezza e temperanza), simboli di una perfezione naturale che l'umanità ha perso a causa del peccato originale di Adamo ed Eva.

  3. Chi è Catone Uticense e quale ruolo svolge nel Purgatorio?
  4. Catone Uticense è un antico personaggio, simbolo di libertà e dignità, posto da Dio come guardiano del secondo regno dell'aldilà, rappresentando un valore morale e politico per Dante.

  5. Qual è l'importanza del paesaggio descritto all'inizio del Purgatorio?
  6. Il paesaggio sereno, con il cielo, il sole e le stelle, rappresenta un sollievo per Dante, che ha appena lasciato l'oscurità dell'inferno, simboleggiando la rinascita e la speranza.

  7. Come si collega la figura di Catone alla libertà?
  8. Catone simboleggia l'attaccamento alla libertà, un valore supremo per cui si può sacrificare la vita; per Dante, la sua libertà rappresenta anche la liberazione dal peccato.

  9. Qual è il percorso di Dante nel Purgatorio?
  10. Dante, attraverso le sette cornici del monte, si impegna a recuperare le virtù perdute e a tornare alla perfezione originaria dell'umanità, purificandosi e riconquistando la libertà dal peccato.

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