Tratti
I tratti sono insiemi di tendenze a pensare, sentire e agire in modo relativamente stabile nel tempo e nelle diverse circostanze. I tratti sono strutture mentali che descrivono la personalità; sono inferiti dal comportamento e consentono di prevederlo. Nello studio dei tratti è possibile prendere in considerazione un approccio idiografico (concentrarsi sul singolo individuo) o nomotetico (ricerca di strutture relative a tutti gli individui), concentrarsi sull’aspetto descrittivo (tratti come fenotipi) o (tratti come genotipi) e infine concentrarsi o meno sull’aspetto dei meccanismi biologici relativi ai tratti.
Il modello dei Big Five
Il modello più noto di tassonomia dei tratti è quello dei Big Five elaborato da McCrae e Costa. I tratti individuati sono: energia, amicalità, coscienziosità, stabilità emotiva e apertura mentale. Gli autori hanno esaminato la struttura della personalità attraverso le risposte fornite al questionario 16PF di Cattell (approccio basato sui questionari). Gli studi etici (che utilizzano i medesimi questionari di personalità in diverse culture) hanno generalmente replicato la struttura dei cinque fattori in diverse culture, mentre negli studi emici (ricerche fondate su fonti indigene come interviste, descrizioni spontanee e liste di termini estratti dal dizionario) è stata riscontrata una minore conferma della struttura.
Alcuni strumenti utilizzati per la misurazione dei cinque fattori sono: il Big Five Questionnaire (BFQ), il Big Five Observer (BFO), il Big Five Questionnaire for Children (BFQ-C), e il Big Five Adjectives (BFA).
Altri approcci e classificazioni
Anche Allport si è dedicato allo studio dei tratti, in particolare facendo riferimento all’approccio lessicale, quindi rintracciando i tratti nel linguaggio. Allport classifica i tratti in: universali, individuali, cardinali, centrali e secondari. Altre classificazioni dei tratti sono quella di Cattell (16 tratti primari), di Eysenck (che individua tre super fattori: estroversione, nevroticismo, psicoticismo), di Guilford (10 tratti primari) e di Comrey (8 dimensioni).
Profili prototipici di personalità
Particolari costellazioni di tratti costituiscono la personalità, che rappresenta la complessità dei sistemi psicologici che contribuiscono all’unità e continuità della condotta e dell’esperienza. Secondo alcuni studiosi, vi sarebbero tre profili prototipici di personalità: “resilient”, “overcontrolled” e “undercontrolled”, che si differenziano a seconda dei livelli che i soggetti raggiungono in determinati tratti.
- Resilienti: Individui che mostrano elevati livelli di adattamento psicologico, quindi con alti punteggi in tutti i tratti di personalità.
- Overcontrolled: Persone che appaiono introverse e chiuse ma molto organizzate, quindi che hanno elevati punteggi di coscienziosità ma bassi livelli di energia e stabilità emotiva.
- Undercontrolled: Individui con alti punteggi di energia ma bassi punteggi di stabilità emotiva e coscienziosità, che quindi appaiono come dominanti, energici, disorganizzati, poco regolati ma anche molto curiosi e aperti.
Questi tre profili hanno permesso agli studiosi di fare molte considerazioni sui tipi di persone che vi appartengono. Ragazzi undercontrolled avrebbero una performance scolastica peggiore e maggiori problemi comportamentali rispetto a ragazzi overcontrolled e resilienti. Avrebbero anche un livello di autostima più basso e si tratta del profilo in cui sono stati riscontrati maggiori comportamenti delinquenziali. Ragazzi overcontrolled sarebbero invece più solitari e timidi rispetto a quelli con altri profili di personalità. Sono state fatte considerazioni anche per quanto riguarda i disturbi, infatti ragazzi resilienti sarebbero meno a rischio di disturbi sia internalizzanti che esternalizzanti, mentre ragazzi overcontrolled sarebbero più a rischio di disturbi internalizzanti e ragazzi undercontrolled sarebbero più a rischio di disturbi esternalizzanti.
In particolare, i tratti che sembrano maggiormente associati al rischio di psicopatologie sono la coscienziosità e la stabilità emotiva (Tackett, 2006).