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Psicologia dello sviluppo

Comportamentismo classico

Pavlov – Fisiologo russo, Premio Nobel 1904. Studi sui cani che salivavano indipendentemente dal fatto che gli venisse portato il cibo o meno.

Fase 1: Acquisizione (abituazione al contesto sperimentale)

Ogni volta che l’assistente entrava nella stanza con il cibo, si accendeva una luce; ogni volta che questa si accendeva il cane iniziava a salivare. Il cane ha imparato a riconoscere uno stimolo esterno incondizionato. Ricerca in laboratorio: ho il controllo totale delle variabili (ricerca sul campo: immetto un oggetto per studiare le reazioni).

Teoria del condizionamento classico/riflesso incondizionato

È necessario che il paziente si abitui all’ambiente in cui è stato inserito.

Fase 2: Acquisizione

All’animale viene proposto del cibo (SI – stimolo incondizionato) e questo manifesta una salivazione abbondante (RI – risposta incondizionata).

Fase 3: Apprendimento

Contemporaneamente al cibo viene accesa una luce (SN – stimolo neutro) che inizialmente non provoca reazioni.

Fase 4: Apprendimento

La luce viene accesa senza che il cane ottenga il cibo. Condiziono il cane (SC – stimolo condizionato). Dopo un tempo sufficiente, la sola accensione della luce (SC) farà salivare il cane (RC – risposta condizionata) indipendentemente dalla presenza del cibo. Le quattro fasi vengono ripetute fino al raggiungimento di un apprendimento stabilizzato. L’uomo tende a mantenere stretti i condizionamenti in quanto danno sicurezza, anche se fanno male. Ciò che non si estingue viene radicato a livello affettivo.

Base sicura

Termine per persone che tendono a sperimentare in quanto hanno la consapevolezza di una base dove tornare; al contrario si ha una sensazione di solitudine/perdita.

Fase 5: Estinzione

Il cane smette di salivare quando non c’è un rinforzo: quando la luce non è seguita dal cibo.

Condizionamento operante

Skinner – 1938, psicologo. Aggiunta di:

  • Rinforzo positivo/negativo
  • Punizione positiva/negativa
  • Esperimento del topo: il topo è libero nella gabbia e casualmente spinge una leva che fa scendere del cibo (rinforzo positivo); se premendo la stessa leva, il topo prenderà la scossa, questo smetterà di premerla (punizione positiva).
  • Premiazione di un comportamento positivo
  • Serve ad evitare un risultato negativo (facendo bene una cosa si evita un risultato negativo)
  • Fare qualcosa di sbagliato con esito negativo (toccare il forno e bruciarsi)
  • Sbaglio seguito da una privazione
  • Spirale di negatività

Emozioni sociali valutative

Limitazione delle reazioni emotive autocoscienti (imbarazzo, vergogna, senso di colpa). Fallimento come risultato negativo. Scarsa progettazione e crollo dell’autostima.

Vergogna

Fallimento attribuito alla propria inadeguatezza e/o ad aspetti negativi di se stessi. Generale umana e legata all’immagine sociale di noi stessi, legata ad una situazione personale.

Colpa

Fallimento attribuito alle proprie azioni; quando la colpa viene espiata, questo sentimento scompare.

Umiliazione

Il fallimento determina la percezione del sé come potenziale oggetto del disprezzo altrui e la sensazione di perdita della dignità agli occhi di membri che vengono ritenuti significativi.

Autostima

Valutazione che l’individuo ha di se stesso; è parte integrante della coscienza. Può essere sia positiva che negativa, ed indica in che misura la persona si considera importante, competente e di valore. Tende a mantenersi stabile nel tempo e risulta difficilmente modificabile anche se messa a dura prova.

  • Specifica: Valore tratto dal grado di abilità e competenze che ognuno possiede in settori specifici
  • Globale: Valore tratto dal grado di competenza che l’individuo si attribuisce in tutti i settori dell’esistenza
  • Ipertrofica: Autostima molto elevata ma irrealistica (elemento patologico - narcisismo).
  • Bassa autostima patologica: depressione, disturbi della personalità.

Coping

Esperimento di Saligman e Maier. Skinner box divisa in due parti.

  • Sx: scossa
  • Dx: niente scossa

Gruppo 1: Parte un rumore dalle casse nel lato sinistro scossa; il cane passa nella parte destra: associazione rumore - scossa.

Gruppo 2: Non c’è via di fuga dalla scossa: associazione rumore - scossa - ansia. Il cane apprende l’impotenza e messo in condizioni di fuga, questo non scappa in quanto ha imparato a non farlo.

Gruppo 3: Gruppo di controllo, libero.

Limitazione dipendenza affettiva deresponsabilizzazione impotenza appresa. Limitazione dell’autonomia: mancanza di percezione della responsabilità. Rinuncia.

Coping: Strategia comportamentale utilizzata per far fronte ad una situazione evento al di sopra delle capacità: modifica della percezione personale sensazione di inadeguatezza rispetto a problemi in cui si è già fallito.

Evento controllabile? No. Controllo secondario (cambiare se stessi e i propri bisogni). Coping proattivo: combattere l’impotenza (la volpe dice che l’uva è acerba).

Rifletto, imparo, apprendo. Evento negativo: sulle condizioni che mi ci portano cosa mi fa sentire così, come smentire l’impotenza.

Evento negativo incontrollabile. Percezione di mancanza di controllo. Comportamento impotente generalizzato + bassa autostima globale.

Learned helplessness (impotenza appresa): ansia e depressione. Incisiva se percepita come interna, stabile, generalizzata.

Evento controllabile? Sì. Coping passivo (fuga/evitamento). Coping alternativo (distaccamento, ironia). Coping attivo (fronteggiamento).

Hardiness

Quando il fallimento è preso in considerazione non si ha un annullamento dell’autostima. Hardiness: Il soggetto oppone una risposta psicologica opposta reagendo in maniera positiva.

Spirale di positività. Nuove risorse personali. Autonomia. Reazioni positive autoscienti (orgoglio, sicurezza). Successo, risultato positivo. Progettazione aumento dell’autostima.

Orgoglio

Orgoglio in difetto: vergogna, colpa, umiliazione. Orgoglio valore positivo: raggiungimento di un traguardo rilevante per l’autovalutazione.

Orgoglio in eccesso: superbia, esaltazione delle proprie capacità senza esistenza/dimostrabilità. Arroganza: sentirsi ed agire da superiore.

Hubristic pride: Ipervalutazione di sé, senso di superiorità. Sicurezza ≠ arroganza, ha dei fatti a sostegno.

Autonomia: indipendenza

Autoefficacia: percezione del controllo su vita ed eventi positivi. Elementi cognitivi: sicurezza. Basso senso di efficacia = elementi emotivi negativi.

Fallimento: elementi motivazionali. Scenari di prospettive. Prospettive di selezione: ciò che scegliamo.

Vizi:

  • Eccesso (esasperare)
  • Virtù: giusta via di mezzo
  • Difetto (mancare) pusillanimità (micropsichìa): animo piccolo, mancanza di messa in gioco, non permette un miglioramento attraverso se stesso
  • Macropsichìa: animo grande, via di mezzo, permette un miglioramento attraverso se stesso
  • Iperfanìa (vanità): vizio in eccesso, convinzione di capacità superiori

Thorndike e il learning by trial and error

1898 Thorndike puzzle box: apprendimento per prove ed errori. Profezia che si autoavvera.

Psicologia

Sociologia: cambiamento della teoria ritenuta vera si comportamento per far realizzare. Effetto Rosenthal (profezia autoavverante): aspettative, pensieri, convinzioni personali. Conferma e rinforzo delle aspettative. Reazione altrui in base ai comportamenti messi in atto.

Intelligenza

Insieme delle capacità cognitive che si esprimono nel comportamento e nell’applicazione della risoluzione dei problemi. Funzione psichica.

  • Percezione
  • Espressione
  • Memoria
  • Coscienza
  • Pensiero
  • Volontà
  • Ragionamento
  • Affettività
  • Attenzione

Costrutto multidimensionale che include:

  • Ragionamento
  • Capacità di giudizio
  • Problem solving
  • Apprendimento
  • Pianificazione
  • Produzione/comprensione verbale
  • Pensiero astratto

Uso delle parole in modo appropriato. No parole = no concetti. No parole = no personalità.

Personalità di tipo A e tipo B

Tipo A: rischio di sviluppare malattie cardiocircolatorie; personalità ostili, competitive, suscettibili e perfezioniste.

Tipo B: non competitive; opposte al tipo A.

Personalità hardy

C – personalità hardy:

  • Committent - impegno (al raggiungimento di una situazione positiva)
  • Control - controllo (dell’ambiente e del comportamento)
  • Challenge - sfida (se stesso)

Comportamenti strategici

  • Condivisione della responsabilità educativa (di chi insegna e di chi apprende)
  • Informare l’altro su punti di forza e debolezza - Rendere forte una persona evitare le situazioni di vulnerabilità
  • Messa in gioco
  • Dare punti di forza ad eccellenze - Informare presa di coscienza
  • Sapersi difendere - dalle frustrazioni - dall’effetto Pigmalione
  • Imparare a prendere decisioni
  • Problem solving
  • Modellare le risposte verbali positive (frustrazione ≠ oggettività)
  • Modificare gli atteggiamenti
  • Mettersi in moto gradualmente

Capacità cognitive

Capacità di ragionamento su un dubbio. Misurabile:

  • Funzione psichica
  • Definizione non univoca

Alfred Binet: uno dei fondatori della psicologia. Studio dell’intelligenza (1905).

1904: studio dei problemi dell’insegnamento sui soggetti con ritardo mentale. 1905: prima scuola metrica dell’intelligenza.

Teoria di base

Le capacità mentali aumentano con l’età (mentale).

  • EM < 7 ritardo mentale
  • EM = 7 norma
  • EM > 7 intelligenza superiore alla norma

9:6 x 100 = 150. 1912 - William Stern: gli individui con la stessa età mentale hanno la stessa intelligenza? 9:11 x 100 = 81.

Un bambino di 6 anni con EM di 9 è uguale ad un bambino di 11 anni con EM di 9?

Calcolo psicometrico di QI: calcolo del rapporto tra EM ed EC (cronologica) QI = EM:EC X 100. QI > 110 molto intelligente. 90 < QI < 110 normale. QI < 90 normale ottuso. 70 < QI < 80 borderline. QI < 70 ritardato.

  • 1905: primi test dell’intelligenza (Binet-Simon)
  • 1908/1911 : nuovi test dell’intelligenza (Binet-Simon)
  • 1916: usi dei test dell’intelligenza (Lewis Terman)
  • 1949: creazione della scala dell’intelligenza (David Wechsler)

Teorie dell'intelligenza

Effetto cumulativo: osservazione delle conseguenze derivanti da una determinata condizione.

  • Modello fattoriale (Spearman): l’intelligenza è divisa in fattore G (capacità intellettiva generale comune a molte abilità) e fattori S (specifiche)

Raymond Cattell – 1968

  • Intelligenza fluida: intelletto finale (fino all’adolescenza)
  • Intelligenza cristallizzata: si modifica con/e in base all’ambiente

Gardner – 1983: Intelligenze multiple

  • Linguistica: sensibilità al linguaggio
  • Musicale: sensibilità all’organizzazione ritmica dei suoni
  • Logico-matematica: capacità di operare sui simboli stabilendo rapporti

Ragionamento per analogia: uso delle conoscenze già acquisite per trasferimento in situazioni e contesti nuovi (economico dal punto di vista di risorse mentali, ma suscettibile ad errori).

Invertire: situazione nuova e adattamento. Cercare nell’ambiente cose conosciute.

Ragionamento induttivo: capacità di trovare categorie generali dai singoli casi (dal particolare al generale).

Errori: uso uno schema mentale, mi fermo alla cosa più logica, ciò che vedo.

Ragionamento deduttivo: ricavare conclusioni particolari partendo dalle premesse (dal generale al particolare). Premesse valide portano a conclusioni valide.

Categorizzazioni gerarchiche: capacità d’approfondimento di un tema.

Ragionamento spaziale

Riconoscimento di forme/elementi in diversi contesti.

Ragionamento corporeo/cinestetica

Uso del corpo per fini espressivi e pratici.

Ragionamento intrapersonale

Decodifica delle emozioni.

Ragionamento interpersonale

Capacità di comunicare correttamente ed in maniera adeguata in base al contesto.

Ragionamento naturalistico

Capacità di comprendere e regolare i meccanismi naturali.

Jean Paul Guilford - 1967

Pensiero divergente (creatività): possibili più soluzioni e interpretazioni. Pensiero convergente: possibile una soluzione ed interpretazione.

Solvey – Mayer (1990) intelligenza emotiva

  • Percezione, valutazione ed espressione dell’emozione
  • Regolazione delle emozioni per la crescita emotiva ed intellettuale
  • Accedere ai sentimenti e saperli ricreare

Sernberg (1986) - Intelligenza triarchica

  • Creativa (creare, inventare)
  • Analitica (analizzare)
  • Pratica (problem solving)

Cervello

È importante la dimensione del cervello?

Sì: evoluzione, fase embrionale (fino a 3 mesi), fase fetale (3 - 9 mesi).

Emisferi cerebrali

Divisi in due emisferi, divisi a loro volta in 4 lobi. Gli emisferi non sono simmetrici; il lato destro ha la parte posteriore più grande, il lato sinistro ha la parte anteriore più grande. Essi hanno funzioni diverse: lateralizzazione.

  • Lato sinistro: Movimenti volontari del lato destro del corpo; area di Broca (articolazione e produzione di discorsi); comprensione del linguaggio; ragionamento logico; capacità di calcolo; pensiero analitico.
  • Lato destro: Movimenti volontari del lato sinistro del corpo; orientamento spaziale; identificazione degli oggetti; creatività ed immaginazione; intuizione; intonazione ed enfasi linguistica.

Lobi cerebrali

Lobo occipitale (corteccia visiva primaria e secondaria):

  • Percezione visiva
  • Lettura
  • Riconoscimento forme/colori
  • Comprensione del linguaggio scritto
  • Riconoscimento delle immagini in movimento

Lesioni:

  • Emianopsìa (perdita della metà del campo visivo)
  • Agnosia cromatica (mancato riconoscimento dei colori)
  • Disnomia cromatica (mancata nomina dei colori)
  • Acinetopsia (mancata visione degli oggetti in movimento)
  • Allucinazioni visive

Lobo parietale (corteccia somatosensoriale):

  • Elaborazione delle informazioni percepite attraverso il tatto
  • Orientamento spaziale (visivo)

Lobulo parietale inferiore (funzioni superiori):

  • Memoria
  • Interpretazione del linguaggio
  • Capacità di calcolo

Lesioni:

  • Afasia (incapacità di produrre parole)
  • Dislessia acquisita (incapacità di leggere)
  • Agnosìa tattile (incapacità di riconoscere gli oggetti)
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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/04 Psicologia dello sviluppo e psicologia dell'educazione

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher gaiapuleo001 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia dello sviluppo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Siena o del prof Occhini Laura.
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