Psicologia del lavoro e delle organizzazioni
Docente: Simbula Silvia. Anno accademico 2021 – 2022.
04/10/2021
La psicologia del lavoro e delle organizzazioni è una specializzazione incentrata sull'applicazione dei principi psicologici nel tentativo di comprendere la persona al lavoro.
Si trova all’origine della psicologia come disciplina applicata, es. organizzazioni / test / fatica / → gruppi = tutti concetti utilizzati a partire da questa disciplina.
CNOP: Consiglio nazionale ordine degli psicologi.
Uomo e contesto del lavoro
AVALLONE dice: quando vogliamo leggere e capire il comportamento umano occorre leggere la realtà a livelli interdipendenti che si influenzano.
- Livello individuale.
- Livello gruppale, individuo inserito in un gruppo.
- Livello organizzativo, sia gruppi che individui sono inseriti in organizzazioni.
- Società/cultura, le organizzazioni sono inserite nella società e vengono influenzate dalla società e dalle norme sociali e culturali di riferimento.
- Altre società e culture.
- Ambiente fisico di cui occorre considerare le caratteristiche che influenzano il nostro operato.
L’autore dice che questa cosa si può traslare nell’ambito lavorativo → individuo ha bisogni e desideri, aspettative.
Gruppo: il lavoro è interdipendente, siamo inseriti in, lavoro come relazione.
All’interno di organizzazioni, gruppi di lavoro inserite in una società, le organizzazioni sono e fisico, si relazionano con l’ambiente e sociale.
Solitamente 6 livelli considerati in maniera separata, in realtà andrebbero considerati insieme perché si influenzano vicendevolmente.
Cos’è la psicologia del lavoro e delle organizzazioni?
Sarchielli
DEF
«La psicologia del lavoro e delle organizzazioni è interessata alla persona nel suo ambiente di vita, ai suoi modi di costruire una condotta lavorativa efficace, efficiente e soddisfacente in rapporto alle altre persone e ai mezzi di lavoro, al suo sviluppo personale e professionale e a tutti i fattori ambientali, sociali, tecnici e culturali che possono incrementare le sue possibilità di padroneggiare le proprie scelte, progetti e direzioni di inserimento sociale».
Molto completa!! Relazioni interpersonali! Strumenti del lavoro! Funzionamento dell’organizzazione.
Ruolo fondamentale del contesto perché è una disciplina sociale, se il contesto cambia:
- Cambiano le caratteristiche dei lavoratori.
- Cambiano le organizzazioni.
L’intento della disciplina è cogliere il senso di questi cambiamenti strutturali e gli effetti di questi sulle persone.
Es. di cambiamenti nel mondo del lavoro:
- Più donne nel mercato del lavoro → conseguenze sulla società e sulle organizzazioni = capire come gestire doppia carriera: attività lavorativa, genitorialità e vita privata.
- Criteri di avanzamento di carriera sulle donne → gender gap.
- Cambiamento relativo all’invecchiamento della popolazione → prospettiva lavorativa più lunga e questo incide sulla nostra disponibilità lavorativa = old workers, come queste persone possono apprendere le nuove competenze? Come valutare le performance? Come soddisfare le loro necessità! Disciplina con forte valenza applicativa.
- Nuove forme di lavoro dovute a nuove tecnologie → pox di avere nuove forme di lavoro sulla base di nuove tecnologie, es. smart working.
- Pensare a nuove forme di organizzazione → come supervisionare i lavoratori non fisicamente presenti / impatto dell’isolamento sulla performance lavorativa e la soddisfazione.
Tre aree
Psicologia del lavoro – Work Psychology
1) Psicologia del lavoro – Work Psychology = INDIVIDUO considera le persone come addetti a svolgere un compito, si concentra principalmente sull’attività della persona.
Temi: si concentra sull’attività lavorativa, sui compiti, sul carico di lavoro, l’apprendimento, dell’adattamento dei compiti alle caratteristiche del lavoratore umano.
Psicologia delle organizzazioni – Organizational Psychology
2) Psicologia delle organizzazioni – Organizational Psychology = PERSONE COME MEMBRI DI UNA STRUTTURA SOCIALE (ORGANIZZAZIONE).
Temi: dinamiche di gruppo, potere; negoziazione; conflitto; cultura organizzativa; comunicazione leadership, decision making → aspetti connessi alla relazione di un individuo all’interno di una organizzazione.
Psicologia delle risorse umane – Personnel Psychology
3) Psicologia delle risorse umane – Personnel Psychology = PERSONE COME COMPONENTI O PARTECIPANTI A STRUTTURE O PROCESSI ORGANIZZATIVI, si occupa della relazione tra individuo e organizzazione.
Temi: carriera, selezione, socializzazione, formazione, valutazione prestazione e potenziale.
- «Cosa sono» e «come sono» le organizzazioni?
- Da cosa dipende la qualità del risultato?
- Cosa si può fare per motivare le persone al lavoro?
- Come si possono migliorare le relazioni all’interno dei contesti lavorativi?
- Come selezionare e valutare gli individui nei contesti organizzati?
- Come la vita organizzativa influenza il nostro benessere?
Teoria, ricerca e pratica
Stretta connessione tra teoria e pratica, tra ricerca e intervento: →
TEORIA RICERCA E PRATICA
Una buona ricerca si basa su una buona teoria = una descrizione delle relazioni tra variabili e di come queste si influenzano reciprocamente in modo da spiegare uno specifico fenomeno.
La teoria è molto importante sia per la ricerca che per la pratica, perché fornisce una guida su come capire un fenomeno e da dove iniziare a studiare per comprenderlo.
Il lavoro dei ricercatori sarebbe quello di condurre uno studio che → riprende da dove la precedente ricerca si è fermata e portarlo avanti, in modo da far avanzare la teoria via e la ricerca.
Ricerca empirica = ricerca basata su osservazioni dirette o indirette spesso utilizzata per vedere se la teoria resiste quando viene messa alla prova.
Sia la teoria che la ricerca informano la pratica, e le questioni che sorgono nella pratica orientano la ricerca futura = Inter relazioni.
Modello professionista scienziato
Un valido psicologo del lavoro dell'organizzazione deve essere sia uno scienziato impegnato → nella ricerca sia un professionista attivo, ci sono diverse implicazioni:
- Gli psicologi del lavoro delle organizzazioni si dedicano soprattutto alla ricerca, considerando l'applicabilità nel mondo reale. Teorie, ricerca e pratica = aspetti interconnessi.
- Molti professionisti si concentrano sull'applicabilità dei principi, della teoria e della ricerca nell'organizzazione stessa = è importante quindi rimanere sempre aggiornati sulla ricerca, così da utilizzare solide teorie pratiche già valutate e che si sono dimostrate valide: Teoria = base da cui partire.
Quindi il modello professionista scienziato spinge gli psicologi del lavoro e delle → organizzazioni a non considerare soltanto teorie solide approvati da rigorose ricerche, ma anche l'applicabilità di queste ricerche alle organizzazioni e i contesti lavorativi.
Induce gli psicologi ad assicurarsi di fornire raccomandazioni pratiche alle organizzazioni basate su vari risultati di ricerca → l'obiettivo è quello di unire i due campi ogni volta che questo è possibile.
La teorie guida = ci sono dei modelli che ci aiutano a comprendere ed influenzano la pratica ma anche la ricerca → processo circolare.
La psicologia del lavoro e delle organizzazioni in Europa e in Italia
Esistono a liv europeo o internazionale ci sono associazioni che riuniscono ricercatori e studiosi.
- EAWOP (European Association of Work and Organizational Psychology). Associazione di universitari e professionisti. Tiene un congresso biennale. Pubblica i lavori su due importanti riviste: European Journal of Work & Organizational Psychology; Organizational Psychology Review.
- AIP www.aipass.org/psicologia-le-organizzazioni.
- SIPLO www.siplo.org.
05/10/2021
LIBRO A SCELTA → 2 DOMANDE.
Libri legati a tematiche affrontate a lezione, l'idea del libro è applicare ciò che viene affrontato in classe.
STRESS - lavoro correlato tema molto attuale, perché nel 2008 è stato emanato decreto legislativo che impone alle organizzazioni di valutare lo stress e il lavoro correlato.
LEADERSHIP - leadership nei contesti organizzativi, si parte dai primi lavori per poi analizzare il ruolo del contesto, si parla poi del leader come promotore della identità dei lavoratori.
COS'È LA CULTURA DI UN'ORGANIZZAZIONE = il modo tipico di fare le cose in quell'organizzazione NELL'ERA DIGITALE - ruolo del lavoratore.
Lavoro e organizzazioni
La parola lavoro non è di univoca definizione e rinvia a molteplici significati.
Labor.
1. L'etimologia del termine lavoro viene dal latino che significa fatica, pena, sforzo, labare, riconducibile presumibilmente al verbo vacillare sotto un peso.
Esiste quindi un significato arcaico e primitivo del lavoro che sottolinea la dimensione della → fatica, dello sforzo, del peso insito nel lavoro, talvolta utilizzato addirittura come restrizione della libertà personale. = Accezione negativa del termine lavoro che fa riferimento agli aspetti di peso sacrificio forzatura e di limitazione.
2. In un senso più specifico il lavoro è la possibilità di applicare le proprie potenzialità psicofisiche al fine di produrre un bene o un servizio o comunque riuscire ad acquisire un risultato tangibile e che possa essere utile sia per l'individuo (che il lavoro è l'attività la agisce) ma anche per l'intera collettività.
3. Il lavoro come espressione delle potenzialità individuali, il lavoro diventa un diritto, un → desiderio, un investimento delle proprie risorse individuali, può significare anche un cambiamento.
Avallone
AVALLONE - Il lavoro è una relazione di un soggetto con altri soggetti e con altri oggetti del mondo esterno = l'esperienza lavorativa si costituisce a partire da una relazione oppure da una rete di relazioni che il soggetto intrattiene.
Si può concepire quindi il lavoro al pari di una RELAZIONE con tutti questi soggetti oppure oggetti.
Es. struttura organizzativa e aspetti tangibili del contesto lavorativo / processi organizzativi / tecnologie / relazioni con la cultura organizzativa / contenuto del lavoro che non è sempre uguale ma cambia, è importante riuscire a stare / relazioni che individua intrattiene con le ruoli lavorativi e aspettative del comportamento che vengono riposte su una persona che ricopre una certa posizione / spazio e tempo / norme / retribuzione: il lavoro è una relazione con questi aspetti legati allo stipendio, alle norme organizzative / relazione con il proprio progetto di vita.
L'individuo nel momento in cui si interfaccia con il mondo del lavoro → è portatore di aspettative e deve relazionarsi con quelle di altri individui / altri gruppi dell'organizzazione, della società e della cultura di cui fa parte in un rapporto di interdipendenza.
Il lavoro è una relazione con tutti oggetti e soggetti che lo circondano →
Cos'è un'organizzazione
Depolo
DEPOLO
Definizione di diversi gradi efficacia.
Nella sua definizione classica è uno strumento che è costruito con di efficienza di diretto a coordinare in modo razionale gli sforzi di più individui in vista della raggiungimento di uno scopo e di un obiettivo (l'obiettivo è quello dell'organizzazione).
Efficacia = Raggiungere l'obiettivo.
Efficienza = raggiungere l'obiettivo nel minor tempo possibile con il minor dispendio di risorse.
Questa è una prima definizione classica però non esiste LA definizione di organizzazione → cioè quella che vada bene per qualsiasi contesto e questo perché, così come per il lavoro, anche per l'organizzazione esistono diversi significati del termine e ci sono stati diversi studiosi che hanno provato a studiare e le organizzazioni guardandole da una prospettiva differente.
A cosa pensiamo quando parliamo di organizzazione
A cosa pensiamo quando parliamo di organizzazione?
- Organizzazione sempre sinonimo di burocrazia e gerarchia?
- Organizzazione come entità solida, ordinata, che dura nel tempo e indipendente dalle persone?
- O è determinata (anche o completamente) dalle caratteristiche degli individui e dei gruppi che lavorano nei contesti organizzativi?
Nel pensiero organizzativo ci sono stati diversi passaggi inizialmente in modo razionale, burocratico, gerarchico, per poi così spostare sempre di più il peso sulle condotte individuali all'interno dell'organizzazione.
Associate mentalmente la vostra idea di organizzazione ad un oggetto, una forma, una situazione concreta.
Organizzazione come…
- Orologio: idea di un meccanismo, di un insieme di pezzi, ingranaggi, o funzioni, che consente di ottenere, attraverso il funzionamento.
- Macchinario o interdipendente ed integrato, determinati risultati.
- Automobile.
- Puzzle.
- Piramide: idea di struttura basata su relazioni verticali e rapporti gerarchici.
- Castello.
- Famiglia: considerazione della dimensione sociale dei rapporti e dei ruoli organizzativi.
- Teatro.
- Gioco degli scacchi: si considerano i margini d’azione strategica che le persone ricavano e gestiscono all’interno del sistema di regole e norme, formali ed informali.
- Api: l’idea dell’organizzazione come un sistema dove si svolge un’azione collettiva, basata sulla collaborazione, attiva e impegnata, dei partecipanti.
- Cellula: immagine di un sistema organico «vivente», capace di autoriprodursi.
- Organismo: evolvere e crescere, adattandosi all’ambiente esterno.
- Albero.
- Ragnatela: si evoca l’immagine dei network organizzativi, delle popolazioni organizzative.
- Internet.
- Regno animale.
Riflettendoci queste immagini contengono buona parte della storia del pensiero organizzativo…
Leggenda indiana
HATCH: alcuni uomini, tutti ciechi, incontrano un giorno un elefante: nessuno di loro sa dell’esistenza di un animale siffatto e quando ne parlano insieme il primo di loro afferma di avere incontrato una grande foglia; il secondo, un muro; il terzo dice che era certamente un albero possente; per il quarto si trattava di una lancia; il quinto dice di essere entrato in contatto con un serpente.
Ciascuno di loro aveva fatto esperienza di una parte diversa dell’elefante e ne aveva ricavato una comprensione molto diversa.
La morale di questa storia, applicata all’organizzazione, è rappresentata dal fatto che → ognuno di noi, di fronte ad un fenomeno così grande e complesso, tende a concentrare selettivamente la propria attenzione su alcuni specifici aspetti, fenomeni o problemi, normalmente selezionati in base al proprio bagaglio di conoscenze ed esperienze (la parte di elefante che si è avuto modo di toccare).
Pertanto, le descrizioni e interpretazioni formulate dipenderanno fortemente dalle prospettive assunte, questo è però ci sottolinea come una sola modalità non sia sufficiente.
L'autrice dice che quando si studia l'organizzazione è importante cercare di avere in → mente tutte queste prospettive e solamente nel momento in cui si tengono insieme tutte le prospettive si avrà modo di apprezzare la vastità di questo problema quindi del pensiero organizzativo; questa è una conclusione a cui si è arrivati con il tempo, all'inizio non era così →
Depolo e i processi organizzativi
DEPOLO secondo il concetto di organizzazione presenta una pluralità di significati connessi e nessuno di questi può considerarsi da solo esaustivo; quindi, il fatto di considerare elementi singoli (es. struttura, tecnologia, dimensione) non è sbagliato, ma non è sufficiente per avere un'idea completa delle organizzazioni.
Secondo DEPOLO quindi più che parlare di organizzazioni in questi termini è importante rivolgere la nostra attenzione all'analisi dei processi organizzativi, cioè tutti quei processi che ci permettono di dare un ordine al comportamento organizzativo e di rispondere poi alle aspettative degli altri.
Quali sono gli elementi rilevanti per definire l’organizzazione
DEPOLO ha individuato 6 processi organizzativi che aiutano a descrivere le organizzazioni:
| Processo | Descrizione | Esempi di rischi potenziali |
|---|---|---|
| 1) Finalizzazione | Strumento rivolto al raggiungimento di un risultato, quindi azione di individui rivolta verso scopi rilevanti di carattere sovraindividuale. | Obiettivi non condivisi; gli obiettivi personali possono sovrastare gli obiettivi organizzativi, e la differenza tra questi obiettivi può causare conflitti di valori. |
| 2) Differenziazione o specializzazione dei compiti | Suddivisione/attribuzione di compiti specialistici, poiché all'interno di un'organizzazione ci sono diversi compiti, ciascuno di essi è svolto da un individuo in particolare. Quando l'organizzazione aumenta la sua dimensione è importante che le persone si occupino di cose diverse, ovvero che ognuno abbia la possibilità di concentrarsi e focalizzarsi e utilizzare le sue competenze per un obiettivo più specifico. | Non avere le competenze per fare quel determinato compito, quindi decidono di investire di meno in quel compito perché non riescono a farlo. Mancata assunzione di responsabilità. Ci può essere ambiguità di ruolo, cioè le persone non capiscono cosa fare, accade infatti che vi siano indicazioni poco chiare. Troppa settorialità e specificità, lo vedremo col taylorismo e fordismo ovvero persone si abitueranno a fare solo un pezzo di mansione. |
| 3) Integrazione | È import |
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