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Concetti Chiave

  • Protagora da Abdera, vissuto nel V secolo a.C., è stato un influente sofista e amico di Pericle, fondatore di una scuola molto frequentata ad Atene.
  • È conosciuto per il suo relativismo, sintetizzato nella frase "l'uomo è misura di tutte le cose", che evidenzia la soggettività della verità.
  • Protagora ha messo in discussione la religione, subendo un processo per empietà, segnalando una rottura tra tradizione e pensiero sofista.
  • Le leggi, per Protagora, sono sacre e necessarie per la convivenza sociale, poiché garantiscono ordine e progresso anche se non perfette.
  • Riconosceva che l'assoluto relativismo poteva portare al caos, suggerendo l'utilità come criterio di scelta condiviso tra gli uomini.

Protagora e la sua vita

Protagora da Abdera (Tracia) visse nel V secolo avanti Cristo e divenne ricchissimo. Fu amico di Pericle, amicizia che gli rese la vita molto più agiata e semplice nella poleis greca, la sua famosissima e rinomata scuola ad Atene era frequentatissima, ma fu duramente criticato e costretto a lasciare la città. Dovette subire un processo giudiziario per empietà perché aveva messo in discussione la religione, primo elemento di rottura tra la tradizione greca e il nuovo pensiero sofista.

Il pensiero sofista di Protagora

Fu il primo e il più grande sofista della storia della filosofia greca, quello che ne dettò le basi per lo sviluppo del pensiero e colui che ne seguì in maniera migliore i canoni fondanti.

Relativismo e agnosticismo

Protagora era contraddistinto dal relativismo e il suo slogan era “l’uomo è misura di tutte le cose”. Capì che l’assoluto relativismo però portava al caos, allora notò che esisteva un criterio di scelta con cui la maggior parte degli uomini concordava. Un importante criterio di scelta era rappresentato dall’utilità. Per dimostrare ciò, Protagora scrisse un’opera di discorsi doppi, con cui dimostrò che in molte situazioni si poteva affermare in modo sensato una cosa e il suo contrario. Un’altra concezione di Protagora è l’agnosticismo religioso, cioè l’incapacità dell’uomo di esprimere un giudizio sull’esistenza di Dio.

Importanza delle leggi

Secondo Protagora, inoltre, le leggi sono sacre perché sommamente utili alla società. È grazie alle leggi che gli uomini riescono a vivere insieme e a progredire. Le leggi vanno sempre rispettate anche se sono cattive e imperfette perché create dagli uomini. Secondo Protagora è meglio avere leggi cattive che non avere leggi, perchè in ogni qualsiasi caso le leggi sono in grado di instituire una legislazione da seguire, perchè altrimenti tra gli uomini sarebbe stato dominante e imperante il caos dell'anarchia politica.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il contributo di Protagora alla filosofia greca?
  2. Protagora è considerato il primo e più grande sofista della storia della filosofia greca, avendo posto le basi per lo sviluppo del pensiero sofista e seguendo i canoni fondanti di questa corrente (testo).

  3. Qual è il significato dello slogan "l'uomo è misura di tutte le cose"?
  4. Questo slogan di Protagora esprime il suo relativismo, evidenziando che le percezioni umane determinano la verità; tuttavia, egli riconobbe che un assoluto relativismo può portare al caos, suggerendo l'importanza di criteri di scelta condivisi, come l'utilità (testo).

  5. Qual è la visione di Protagora riguardo alle leggi?
  6. Protagora sostiene che le leggi sono sacre e fondamentali per la società, poiché permettono agli uomini di vivere insieme e progredire. Anche se imperfette, le leggi devono essere rispettate per evitare il caos dell'anarchia politica (testo).

Domande e risposte

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