Indice

  1. Enunciati
  2. Correzione

Enunciati

1) All’inizio del romanzo la vicenda si svolge in un paese che sorge sulla riva del ramo del lago di Como, su cui oggi sorge la città di Como
2) Renzo viveva da solo, in una casetta corredata di un piccolo podere
3) Antonio Travolta è il nome che Renzo assume per non farsi riconoscere dalla giustizia
4) La Repubblica di Venezia dà seguito, senza troppo interesse, alla richiesta di informazioni del governatore di Milano su Renzo Tramaglino
5) Donna Prassede prende in casa sua Lucia per aiutarla a preparare il matrimonio con Renzo, ora che tutti gli ostacoli sono stati superati.
6) Nel Seicento, il fiume Adda segnava il confine naturale fra il Ducato di Milano e la Repubblica di Venezia
7) I Lanzichenecchi non riuscirono ad arrivare fino a Roma perché decimati dalla peste
8) Il padre di Ludovico aveva origini nobiliari e gestiva un’enorme ricchezza
9) Ludovico assume il nome di fra’ Cristoforo in ricordo di Cristoforo, il servitore, morto in duello per aver cercato di difendere il padrone
10) Alla fine del romanzo, una volta sposati, Renzo e Lucia ritornano nel paese natio
11) Costretti ad abbandonare in fretta e furia il paese i protagonisti – Renzo, Lucia ed Agnese – una volta traghettati sull’altra riva dell’Adda, si dirigono a piedi verso Monza
12) Il Padre Provinciale si oppone con forza alla richiesta del conte zio di trasferire padre Cristoforo
13) Per rapire Lucia, l’Innominato fa conto, indirettamente, sulla Monaca di Monza
14) Nel “Fermo e Lucia”, il Conte del Sagrato è colui che si oppone al matrimonio fra i due giovani.
15) Quando Perpetua è entrata a servizio di don Abbondio non aveva ancora quaranta anni.
16) Per scampare all’invasione dei Lanzichenecchi, Lucia, Agnese, don Abbondio e Perpetua trovano ospitalità a Milano in casa di don Ferrante
17) Menico è il ragazzo che serve da tramite fra Lucia e Agnese e padre Cristoforo e resta coinvolto, suo malgrado nell’irruzione dei bravi nella casa delle due donne.
18) Il Griso, nel vedere il padrone che sta morendo di peste, si suicida
19) Anche Tonio e Gervasio, i due testimoni del matrimonio a sorpresa, muoiono di peste.
20) Il banchetto che segue il matrimonio di Renzo de Lucie si tiene nel castello del Marchese, il successore di don Rodrigo.

Correzione

1) Falso – La vicenda si svolge in un paese che sorge sul ramo di Lecco, opposto a quello di Como.
2) Vero
3) Vero
4) Vero
5) Falso – Donna Prassede prende in casa Lucia per convincerla a lasciar perdere Renzo, definito un poco di buono
6) Vero
7) Vero
8) Falso – Il padre di Ludovico
9) Vero
10) Falso – Restano nel Bergamasco, dove già Renzo era fuggito, accolto dal cugino Bortolo
11) Falso - Una volta traghettati sull’altra riva dell’Adda, i tre personaggi trovano un barrocciaio che, preventivamente accordatosi con padre Cristoforo, li accompagna a Monza
12) Falso – Il padre Provinciale si oppone debolmente, poi accetta per prudenza ed ipocrisia, anteponendo perché così alla giustizia il buon nome dell’ordine dei Cappuccini
13) Vero
14) Falso – Il Conte del Sagrato coincide con l’Innominato
15) Falso – Perpetua aveva raggiunto l’età sinodale, prevista dal Concilio di Trento, ossia quaranta anni
16) Falso – Trovano accoglienza nel castello dell’Innominato, ormai convertito
17) Vero
18) Falso – Il Griso quando vede che il suo padrone è in punto di morte lo deruba, cercando fra i vestiti e anch’egli contrae il morbo
19) Falso - Tonio, dopo aver contratto la pesce ne è uscito debilitato sia nella mente che nel corpo e Renzo incontrandolo per l’ultima volta lo scambia per Gervasio da tanto che è cambiato. Quanto a Gervasio, lo scrittore non dice nulla in proposito e si può ragionevolmente supporre che sia stato vittima della peste.
20) Vero

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