Concetti Chiave

  • Agnese è vista come una vedova astuta, con pareri spesso spregiudicati rispetto ai sensati ma inascoltati consigli di Perpetua.
  • Il suggerimento di Agnese di un matrimonio a sorpresa, basato su una percezione errata di legalità, crea un momento di comicità, ma non convince Lucia.
  • Agnese propone di consultare l'Azzecca-garbugli, dimostrando più fiducia negli imbrogli che nelle autorità ufficiali come il podestà o il console.
  • Durante un confronto con la Monaca di Monza, Agnese mostra audacia e interviene per Lucia, ma viene bruscamente interrotta.
  • Durante la notte degli imbrogli, Agnese dimostra astuzia distraendo Perpetua con un pettegolezzo, permettendo l'intrusione di Renzo e Lucia da don Abbondio.

Indice

  1. Introduzione
  2. I pareri di Agnese
  3. Il parere del matrimonio a sorpresa
  4. Il parere di rivolgersi all’Azzecca-garbugli
  5. Agnese e la Monaca di Monza
  6. Agnese e il Cardinale Federigo
  7. Perpetua e Agnese
  8. Giudizio d’insieme

Introduzione

Se Perpetua è spesso indicata come la serva padrona, Agnese passa per la vedova scaltra, da non confondere però con “La vedova scaltra” di C. Goldoni con tutt’altre caratteristiche.

I pareri di Agnese

I pareri espressi da entrambe si fondano sull’esperienza maturata, nel primo caso, a contatto con la storditaggine di don Abbondio e, nel secondo caso, con l’ingenuità di Lucia. I pareri di Perpetua sono sensati, ma restano inascoltati, quelli di Agnese sono piuttosto spregiudicati. Infatti scrivere una lettera al Cardinale per informarlo sull’accaduto sarebbe stato come seguire la giusta via (il curato che informa il suo superiore), ma rivolgersi all’Azzecca-garbugli o proporre il matrimonio a sorpresa era meno ortodosso, a tal punto che, in un primo momento, perfino Renzo è riluttante.

Il parere del matrimonio a sorpresa

Da notare che Agnese ha dato il suo parere in buona fede: afferma di aver sentito dire sulla validità del matrimonio a sorpresa e questo è assolutamente vero. Messa alle strette dal futuro genero, prima adduce come scusa il fatto che la povera gente molto spesso non conosce le leggi e poi lascia intendere che al mondo esistono cose che da un lato sono lecite e dall’altro illecite. Alla fine, essa crede di tagliare la testa al toro pronunciando la frase: “Ecco; è come lasciar andare un pugno a un cristiano. Non istà be, ma, dato che glielo abbiate dato, né anche il papa non glielo può levare”. Questa uscita crea un momento di comicità autentica. Il paragone non è affatto calzante: quando un pugno è dato è dato e nessuno lo può togliere, ma un matrimonio non valido perché ottenuto con l’imbroglio può essere annullata. L’argomentazione di Agnese ottiene l’effetto contrario perché lucia osserva che se una cosa non è da farsi non deve essere fatta. E se poi essa si arrende non lo fa perché ritiene buone le ragioni addotte dalla madre, ma perché teme la collera del fidanzato.

Il parere di rivolgersi all’Azzecca-garbugli

Anche la proposta di consultare il dott. Azzeccagarbugli si rivela un fallimento: si fida più degli imbrogli che del senso di giustizia dei magistrati perché avrebbe dovuto suggerire di rivolgersi al podestà o al console che, a quel tempo, erano le autorità costituite.

Agnese e la Monaca di Monza

Un’altra iniziativa non le fa onore. Con il suo spirito ardito, quando la monaca di Monza pone alcune domande a Lucia, Agnese interviene al posto dell’interrogato e viene interrotta in modo altezzoso e pieno di rabbia con la celebre frase: ”Siete ben pronta a parlare senza essere interrogata. State zitta voi; già lo so che i parenti hanno sempre una risposta da dare in nome de’ loro figliuoli.”. Il discorso è indirizzato ad Agnese, ma anche contro la paria potestà che, nel suo caso personale, l’ha privata di tanti diritti.

Agnese e il Cardinale Federigo

Invece, nei suoi confronti, il cardinale Federigo si comporta in modo benevolo, durante l’incontro nella casa del sarto. Con il suo ardire, Agnese getta la colpa su don Abbondio, ma con astuzia, sorvola di narrare l’episodio del matrimonio a sorpresa. Si sfoga liberamente, raccontando, però le cose a modo suo e il prelato l’ascolta.

Perpetua e Agnese

Un altro momento in cui Agnese mostra la sua astuzia è durante la notte degli imbrogli. Essa mette in atto il suo piano, molto studiato dal punto di vista psicologico, intavolando un lungo pettegolezzo con Perpetua per distrarla, permettendo a Renzo, Lucia e ai testimoni di intrufolarsi nella casa di don Abbondio. Sapeva bene che la questione dei pretendenti e del matrimonio mancato era il punto debole di Perpetua. In sostanza, le due donne hanno dei tratti in comune: sono loquaci e amano spettegolare, però, all’occasione, sanno anche rimboccarsi le maniche, come nel castello dell’Innominato in cui si sono, rifugiate insieme ad altri per sfuggire ai lanzichenecchi.

Giudizio d’insieme

Nell’insieme, si può dire che la donna ha un carattere pragmatico e molto risoluto, mentre la figlia è più riflessiva. Anche se ama il pettegolezzo e le sue proposte a volte complicano una situazione già ingarbugliata, essa per Renzo è come una seconda madre e non esita a difenderlo sempre e a sopportarlo.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il parere di Agnese riguardo al matrimonio a sorpresa?
  2. Agnese crede nella validità del matrimonio a sorpresa, affermando che una volta fatto, nemmeno il papa può annullarlo. Tuttavia, il suo paragone è inappropriato e la sua argomentazione non convince Lucia, che ritiene che ciò che non è giusto non debba essere fatto.

  3. Perché Agnese suggerisce di rivolgersi all'Azzecca-garbugli?
  4. Agnese propone di consultare l'Azzecca-garbugli perché si fida più degli imbrogli che del senso di giustizia dei magistrati, nonostante sarebbe stato più appropriato rivolgersi alle autorità costituite come il podestà o il console.

  5. Come si comporta Agnese durante l'incontro con la Monaca di Monza?
  6. Agnese interviene al posto di Lucia durante l'incontro con la Monaca di Monza, ma viene interrotta bruscamente, evidenziando la sua tendenza a parlare senza essere interrogata e la sua audacia.

  7. In che modo Agnese interagisce con il Cardinale Federigo?
  8. Durante l'incontro con il Cardinale Federigo, Agnese si comporta con astuzia, attribuendo la colpa a don Abbondio e omettendo l'episodio del matrimonio a sorpresa, mentre il cardinale l'ascolta benevolmente.

  9. Qual è la strategia di Agnese durante la notte degli imbrogli?
  10. Agnese utilizza la sua astuzia per distrarre Perpetua con un lungo pettegolezzo, permettendo a Renzo, Lucia e ai testimoni di entrare nella casa di don Abbondio, sfruttando il punto debole di Perpetua riguardo ai pretendenti e al matrimonio mancato.

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