Concetti Chiave
- L'epopea di Gilgameš è una delle prime opere letterarie, narrando il viaggio del protagonista alla ricerca dell'immortalità dopo la morte del suo amico Enkidu.
- La tradizione antica considera l'immortalità come un attributo divino, mentre l'uomo è caratterizzato dalla mortalità e dalla continua ricerca di essa.
- La nanotecnologia sta sviluppando un sistema immunitario bionico che potrebbe estendere indefinitamente la vita umana, portando a una condizione definita "amortalità".
- Fino al diciottesimo secolo, le religioni si concentravano sulla vita oltre la morte, ma successivamente hanno perso interesse, focalizzandosi su questioni terrene.
- Le ideologie moderne, come il liberalismo e il socialismo, hanno abbandonato le domande sul destino dell'individuo dopo la morte, lasciando in sospeso tali questioni.
L'epopea di Gilgameš
L’epopea Gilgameš è una delle prime opere dell’umanità, risalente all'epoca sumerica, e in particolare è il primo testo che parla di un viaggio agli inferi. Gilgameš, principe di Uruk, vede morire il suo amico Enkidu e, preso dal dolore, non si stacca dalla salma, fintanto che non vede sbucare due vermi dalle sue narici; compresa l’irreversibilità della situazione, decide di spendere tutta la sua vita alla ricerca dell’immortalità: compie un viaggio nell'Ade, uccide giganti, ma il risultato di questa pretenziosa impresa è un completo fallimento.
Qual è la ricerca dell'immortalità?
Per tutta la tradizione antica, il requisito per essere divino era l’immortalità, mentre la caratteristica peculiare dell’uomo è la sua mortalità e allo stesso tempo la sua ricerca, la sua ambizione di conquistare l’immortalità. Se la ricerca scientifica riuscisse a conquistare l’immortalità resterebbe un’unica religione in tutta l’umanità.
Nanotecnologia e immortalità
Gli esperti di nanotecnologia stanno sviluppando un sistema immunitario bionico composto di milioni di nano robot, che potrebbero abitare dentro il nostro corpo, aprire i vasi sanguigni che eventualmente si bloccassero, combattere virus e batteri, eliminare cellule cancerose e persino rovesciare i processi d’invecchiamento. Qualche studioso ha seriamente ipotizzato che entro il 2050 alcuni umani potrebbero diventare amortali (non immortali, perché potrebbero sempre morire per qualche incidente, ma amortali nel senso che, in assenza di un trauma fatale, la loro vita potrebbe estendersi indefinitamente).
Religioni e ideologie moderne
Fino al diciottesimo secolo, le religioni consideravano la morte e il suo seguito nell'aldilà una questione centrale per il senso della vita. A cominciare dal diciottesimo secolo, religioni e ideologie quali il liberalismo, il socialismo e il femminismo persero ogni interesse per la vita oltre la morte. Cosa può accadere, esattamente, a un comunista dopo che è morto? E a un capitalista cosa succede? Cosa succede a una femminista? È inutile cercare una risposta negli scritti di Marx, di Adam Smith, di Simone de Beauvoir.
Domande da interrogazione
- Qual è il tema centrale dell'epopea di Gilgameš?
- Come la nanotecnologia potrebbe influenzare la nostra concezione di immortalità?
- In che modo le religioni moderne si differenziano nel trattare il tema della vita dopo la morte?
L'epopea di Gilgameš narra il viaggio del principe di Uruk alla ricerca dell'immortalità dopo la morte del suo amico Enkidu, evidenziando la fragilità della vita e il fallimento della sua ambizione di conquistare l'immortalità.
Gli esperti di nanotecnologia stanno sviluppando un sistema immunitario bionico che potrebbe estendere indefinitamente la vita umana, portando a una condizione definita "amortale", dove la vita si prolungherebbe in assenza di traumi fatali.
A partire dal diciottesimo secolo, molte religioni e ideologie moderne, come il liberalismo e il socialismo, hanno perso interesse per la vita oltre la morte, rendendo difficile trovare risposte su cosa accade dopo la morte in contesti ideologici contemporanei.