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Concetti Chiave

  • Il Pubblico Ministero rappresenta lo Stato nel processo penale e ha il compito di formulare l'accusa contro l'imputato, dimostrando la sua colpevolezza.
  • La parte offesa può costituirsi parte civile per richiedere il risarcimento dei danni se l'imputato viene condannato.
  • La riforma del 1989 ha equilibrato i diritti di accusa e difesa, con il giudice che assume decisioni imparziali e non subordinato a nessuna delle parti.
  • Il Pubblico Ministero non può disporre arresti autonomamente, ma deve richiederli motivatamente al giudice.
  • È possibile ricorrere in Appello per un giudizio di 2° grado e, se necessario, alla Corte di Cassazione per motivi di diritto nel 3° grado.

Il ruolo del Pubblico Ministero

Il processo penale accerta la colpevolezza di una persona che ha compiuto un reato ed individua la relativa pena. Poiché il reato è un comportamento che si rivolge contro la società, l’azione penale contro il presunto colpevole è esercitata direttamente dallo Stato, attraverso un suo rappresentante, il Pubblico Ministero, che formula l’accusa contro l’imputato. La persona che ha subito l’offesa interviene nel processo costituendosi parte civile al fine di ottenere il risarcimento dei danni dall’ imputato, nel caso in cui esso sia stato condannato. Pertanto, sono parti del processo penale: il Pubblico Ministero che formula e sostiene l’accusa, l’ imputato che esercita la difesa, la parte civile (eventuale) cioè la persona offesa. Il Pubblico Ministero ha lì’onere della prova, cioè deve riuscire a provare che l’imputato è colpevole. Se non ci riesce, il giudice emette una sentenza di assoluzione. Il giudice, dopo aver esaminato le prove presentate dall’accusa e udita la difesa dell’imputato, pronuncia una sentenza che può essere di condanna o di assoluzione. La sentenza di condanna stabilisce anche la pena da scontare.

La riforma del 1989

Il Codice di procedura penale, articolato in 746 articoli, contiene tutte le norme da seguire. Ed è stato riformato nel 1989. In tale data, sono state modificate le regole del processo penale per poter mettere su di un pisano di parità le due parti del processo. Pertanto, alla luce di questa riforma, l’accusa e la difesa hanno entrambe gli stessi diritti e tutte le decisioni sono assunte dal Giudice che si colloca al di sopra delle parti. Per esempio, il Pubblico Ministero non può più disporre l’arresto dell’imputato; può solo farne una richiesta motivata al giudice.

Gradi di giudizio nel processo penale

Anche nel caso di una sentenza penale si può richiedere un giudizio di 2° grado, ricorrendo in Appello e successivamente, se ne esistono gli estremi la difesa può ricorrere alla Corte di Cassazione ( giudizio di 3° grado, ma solo per motivi di diritto)

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo del Pubblico Ministero nel processo penale?
  2. Il Pubblico Ministero rappresenta lo Stato e formula l'accusa contro l'imputato, avendo l'onere della prova per dimostrare la colpevolezza dell'imputato. Se non riesce a provare la colpevolezza, il giudice emette una sentenza di assoluzione.

  3. Come è stata modificata la procedura penale con la riforma del 1989?
  4. La riforma del 1989 ha introdotto regole che garantiscono parità tra accusa e difesa, stabilendo che entrambe le parti hanno gli stessi diritti e che tutte le decisioni sono assunte dal Giudice, il quale si colloca al di sopra delle parti.

  5. Quali sono i gradi di giudizio nel processo penale?
  6. Nel processo penale è possibile richiedere un giudizio di 2° grado tramite Appello e, se ci sono motivi validi, si può ricorrere alla Corte di Cassazione per un giudizio di 3° grado, ma solo per questioni di diritto.

Domande e risposte

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