Concetti Chiave
- Il sistema parlamentare italiano è bicamerale, con la Camera dei deputati e il Senato che collaborano per discutere e approvare le leggi, garantendo un controllo reciproco.
- Ogni legge deve essere approvata in forma identica da entrambe le camere, il che può portare a ripetuti passaggi di modifica, noti come "navette".
- Le leggi ordinarie sono esaminate da commissioni permanenti e approvate con una semplice dichiarazione di voto, mentre le leggi costituzionali richiedono discussioni e votazioni dirette nelle due assemblee.
- Una legge diventa operativa dopo la promulgazione del Presidente della Repubblica, che ha il potere di rinviare una legge per una nuova discussione se necessario.
- I cittadini possono intervenire legislativamente tramite referendum abrogativi per cancellare leggi non costituzionali; in situazioni di urgenza, il governo può emettere decreti-legge che devono essere approvati dal Parlamento entro sessanta giorni.
Il sistema bicamerale italiano
La Costituzione affronta la questione della formazione delle leggi negli artt. 70-82. La questione è delicata perché il potere di elaborare una legge è un potere fondamentale, per certi aspetti superiore a quello esecutivo e giudiziario.
In Italia, il sistema parlamentare è bicamerale, cioè le due assemblee,la Camera dei deputati ed il Senato hanno entrambe il compito di discutere ed approvare le leggi; tale sistema è stato adottato per creare una specie di controllo di un’assemblea sull’altra e per evitare che un’assemblea prendesse delle decisioni molto importanti in modo affrettato. E’ anche vero che un simile sistema rallenta molto i lavori parlamentari. Infatti, occorre precisare che ogni legge deve essere approvata dalle due camere nel medesimo ed identico testo per cui, se una camera apporta delle modifiche, il testo ritorna all'altra camera che lo deve approvare di nuovo. Se il testo ripete questo procedimento più volte si parla di "navette”, cioè di una specie di ping-pong fra le due assemblee, fintanto che il testo definitivamente approvato non è identico per entrambe.
Iter legislativo e distinzioni
Il momento primario dell’iter legislativo è costituito dalla presentazione in Parlamento di un progetto di legge. La facoltà di presentazione spetta al governo, ai singoli membri delle due Camere, al popolo stesso tramite un referendum o al Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro (CNEL). Occorre, tuttavia, fare una distinzione fra leggi ordinarie e leggi costituzionali. Le leggi ordinarie riguardano la normale vita sociale ed economica del paese e prima devono essere esaminate ed approvate da apposite commissioni permanenti, composte in modo da rispecchiare la proporzione dei gruppi parlamentari. Una legge approvata dalla commissione viene poi approvata dalle Camere con semplice dichiarazione di voto dai parte dei deputati e dei senatori. Invece, le leggi costituzionali, cioè che modificano la Costituzione, sono discusse e votate normalmente e quindi coinvolgere direttamente le due assemblee.
Promulgazione e interventi diretti
Una legge approvata diventa operante entro un mese dalla sua approvazione, previa promulgazione da parte del Presidente della Repubblica e trascorsi 15 giorni dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Il Presidente della Repubblica, con una dichiarazione esplicita ed argomentata, può rinviare una legge al Parlamento affinché essa venga nuovamente discussa. Nel caso in cui la legge venga ripresentata nella forma originale, essa deve essere obbligatoriamente approvata dal Presidente della Repubblica.
Esiste anche la possibilità di un intervento diretto di tutti i cittadini di carattere legislativo: il referendum abrogativo, il cui scopo è quello di abrogare una legge già approvata dal Parlamento, che non si tratti però di una legge costituzionale per la cui abrogazione esiste tutta una procedura referendaria particolare.
Un altro caso in cui il Parlamento sembra abdicare alle sue funzioni legislative è il decreto-legge. Si ricorre ad esso in caso di necessità che devono essere affrontare in pochi giorni. In questo caso il Governo è autorizzato a prendere l’iniziativa e a varare una nuova legge (decreto-legge) che tuttavia dovrà essere regolarmente approvata dal Parlamento entro sessanta giorni, pena la decadenza.
Domande da interrogazione
- Qual è la funzione del sistema bicamerale italiano nella formazione delle leggi?
- Qual è la differenza tra leggi ordinarie e leggi costituzionali nel processo legislativo italiano?
- Come avviene la promulgazione di una legge in Italia?
- Qual è il ruolo del referendum abrogativo nel sistema legislativo italiano?
Il sistema bicamerale italiano, composto dalla Camera dei deputati e dal Senato, ha il compito di discutere e approvare le leggi, creando un controllo reciproco tra le due assemblee per evitare decisioni affrettate (testo).
Le leggi ordinarie riguardano la vita sociale ed economica e devono essere approvate da commissioni permanenti, mentre le leggi costituzionali, che modificano la Costituzione, sono discusse e votate direttamente dalle due assemblee (testo).
Una legge approvata diventa operante entro un mese dalla sua approvazione, previa promulgazione del Presidente della Repubblica, che può anche rinviare la legge al Parlamento per una nuova discussione (testo).
Il referendum abrogativo consente ai cittadini di abrogare una legge già approvata dal Parlamento, a condizione che non si tratti di una legge costituzionale, per la quale esiste una procedura referendaria specifica (testo).