Processo civile giurisdizionale contenzioso
L’ultimo argomento trattato nelle Istituzioni di Gaio è il processo. Le Istituzioni di Gaio sono l’unica opera a noi pervenuta senza rinnovi e rimanipolazioni. Per il resto, la nostra conoscenza del diritto romano è filtro e interpretazione, magari errata, ad opera di altri. Gaio invece non è stato rimaneggiato, le sue Istituzioni ci sono pervenute per opera manoscritta diretta.
Gaio suddivide la materia del diritto privato in tre macro argomenti: persone, res e actiones. Parlando di persone si indica il primo libro, mentre res riguarda il secondo e il terzo.
Persona e soggetto di diritto
La persona indicava per Gaio una realtà diversa dalla nostra, per noi è soggetto di diritto. Per lui era persona sia soggetto di diritto sia persona non soggetto di diritto (figlio di famiglia e schiavo). Soggetto di diritto, in diritto romano, indica il destinatario diretto delle disposizioni normative.
Il termine persona è di etimologia incerta. Allo stesso modo “homo” e persona indicano due realtà diverse: homo è inteso come entità scientifica, essere biologico, persona indica il soggetto che ha un ruolo nel mondo del diritto, e in quanto abbia ruolo nel diritto, ha una sua dignità.
Le res nel pensiero di Gaio
Le res sono letteralmente cose. Il termine res non viene utilizzato da Gaio nell’accezione generale; il concetto gaiano è più stratificato, è l’unico macroargomento che occupa due libri. Il termine res non coincide con ciò che è un “bene”, le res non sono solo beni, sono una realtà più variegata. Alcuni connettono il sostantivo res al verbo reor, lo scorrere del pensiero. Res non è solo una porzione del mondo sensibile, è innanzitutto quell’ente che può essere pensato, è tanto materiale quanto immateriale. La res può essere corporalis, una cosa che consiste in un corpo, in una materia (ogni ôlemnmo um bene), ma può essere anche un’astrazione che può essere presa in considerazione dal diritto, anzi, è creata dal diritto stesso. Le cose incorporali sono entità astratte che servono a spiegare il mondo circostante, permettono di ordinare l’esistente. È cosa tutto ciò che può essere oggetto di pensiero umano.
Dalla fisiologia dei rapporti alle actiones
Nel primo libro tratta dei protagonisti del diritto, di coloro che entrano in relazione con res corporales e incorporales. Ma se le cose presuppongono le persone, ecco che le actiones individuano il momento in cui, dalla fisiologia dei rapporti, si passa ad un momento patologico e controversiale.
Il termine actio assume due accezioni:
- Significato più antico, accezione in senso rituale, formale: indica oggettivamente una trafila di atti ordinati, legati e teleologicamente protesi all’emanazione di un provvedimento di un soggetto terzo (sentenza, decreto, ordinanza) e ciò sulla base di una controversia. Actio è rito, è processo che scioglie la situazione di dissidio dalla quale si ingenera il processo stesso. Il contenuto può variare. Nel concetto rituale dell’azione non vi è già un’idea preconfezionata della sentenza, può essere a valore di uno o dell’altro, varia a seconda di come è stato celebrato il rito. Varia in base alla pretesa attoria e all’eccezione del convenuto.
- Actio assume anche un significato materiale, concreto: indica qui un potere sul piano sostanziale, il potere di ottenere dall’autorità un provvedimento nel merito a proprio favore in quanto si ha ragione. Qui l’esito è già scontato. Non si indica più il rito, ma il potere di vedersi riconosciuta la propria ragione. Si fa riferimento al diritto che ha il soggetto.
Processo civile giurisdizionale contenzioso
L'ultimo argomento trattato nelle Istituzioni di Gaio è il processo. Le Istituzioni di Gaio sono l'unica opera a noi pervenuta senza rinnovi e rimanipolazioni. Per il resto, la nostra conoscenza del diritto romano è filtro e interpretazione, magari errata, ad opera di altri. Gaio invece non è stato rimaneggiato, le sue Istituzioni ci sono pervenute per opera manoscritta diretta.
Gaio suddivide la materia del diritto privato in tre macro argomenti: persone, res e actiones. Parlando di persone si indica il primo libro, mentre res riguarda il secondo e il terzo.
La persona indicava per Gaio una realtà diversa dalla nostra, per noi è soggetto di diritto. Per lui era persona sia soggetto di diritto sia persona non soggetto di diritto (figlio di famiglia e schiavo). Soggetto di diritto, in diritto romano, indica il destinatario diretto delle disposizioni normative.
Il termine persona è di etimologia incerta. Allo stesso modo “homo” e persona indicano due realtà diverse: homo è inteso come entità scientifica, essere biologico, persona indica il soggetto che ha un ruolo nel mondo del diritto, e in quanto abbia ruolo nel diritto, ha una sua dignità.
Le res sono letteralmente cose. Il termine res non viene utilizzato da Gaio nell'accezione generale; il concetto gaiano è più stratificato, è l'unico macroargomento.
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Processo civile
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Diritto processuale civile - il processo di cognizione
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Il processo civile
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Il processo civile romano