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Concetti Chiave

  • L'uranio e il torio sono le principali fonti di radioattività naturale, con il radon che si diffonde facilmente nell'ambiente contaminando l'aria.
  • Il radon è considerato un inquinante naturale, in quanto può nuocere alla salute umana pur essendo di origine non antropica.
  • La concentrazione di radon negli ambienti varia in base a diversi fattori, come il contenuto di uranio nel sottosuolo e le caratteristiche geologiche locali.
  • Le abitazioni costruite con materiali uraniferi possono accumulare radon, aumentando il rischio di danni biologici per chi vi trascorre molto tempo.
  • L'OMS ha stabilito un limite di sicurezza per il radon a 100 Bq/m3, evidenziando il suo ruolo come seconda causa di tumori polmonari dopo il fumo delle sigarette.

La radioattività naturale

L'uranio e il torio, insieme alle lunghe catene di isotopi "figli", costituiscono la principale fonte di radioattività naturale. A queste catene il radon, talvolta chiamato ancora con vecchio nome di "emanazione.", un elemento gassoso che, per la sua grande volatilità e la sua inerzia chimica, una volta formatosi nelle rocce più profonde si diffonde attraverso le fessure e le falde acquifere fino a disperdersi nell'atmosfera. Di tutti i prodotti delle serie radioattive naturali, è quello che più facilmente contamina l'ambiente.

Qual è il problema del radon?

Il problema radon dimostra che la definizione di "inquinante" non si addice soltanto a certi prodotti indesiderati delle attività umane, ma anche a sostanze di origine naturale, derivanti da un processo fisico, oppure di origine chimica o biologica, che si disperdono nell'ambiente e nuocciono alla vita.
Il principale isotopo del radon è il 222Rn, che ha un periodo di dimezza-mento di 3,82 giorni. La lunga vita media dell'uranio-238 e del radio-226, che lo precedono lungo la catena di decadimenti da cui trae origine e che sono dispersi in piccole tracce ovunque nella crosta terrestre, fa sì che il randon-222 e i suoi discendenti siano sempre presenti negli ambienti naturali.

Accumulo e rischi del radon

La concentrazione di questo gas dipende da molteplici fattori: il contenuto di uranio nel sottosuolo, le caratteristiche dei terreni (sciolti, rocciosi, fratturati, permeabili), l'idrografia del territorio, i parametri meteorologici

del momento. Esso, inoltre, può accumularsi nelle abitazioni, soprattutto se costruite con materiali uraniferi. Trascorrere gran parte della propria esistenza chiusi in questi ambienti può talvolta provocare qualche danno biologico.

Misure di sicurezza contro il radon

Nei locali poco arieggiati, oltre al radon tendono anche ad accumularsi gran parte degli inquinanti tipici ambientali: polveri, detergenti, vernici ecc. Se poi si aggiunge anche il fumo delle sigarette, il rischio diventa ancora più consistente. Il fumo contribuisce, infatti, a veicolare il radon nei delicati epiteli dell'apparato respiratorio. Per difendersi dal radon, oltre ad arieggiare spesso gli ambienti, è consigliabile dormire e passare più tempo Come per tutti i fattori inquinanti, anche per il radon l'Organizzazione Mondiale della sanità ha stabilito una concentrazione di guardia, dapprima posta a 150 becquerel per metro cubo di aria e successivamente, verso la fine del 2009, ridotta a 100 Bq/m3. L'abbassamento del valore di sicurezza è dettato dalla constatazione che, negli ultimi anni, il ruolo di questo inquinante, del tutto inodore, incolore e insapore, è non solo, dopo il fumo delle sigarette, una fra le seconde cause responsabili dei tumori polmonari, ma è anche un elemento di rischio aggiuntivo per chi già fuma.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la principale fonte di radioattività naturale?
  2. La principale fonte di radioattività naturale è costituita dall'uranio e dal torio, insieme alle loro catene di isotopi "figli", tra cui il radon, un gas altamente volatile che si diffonde nell'ambiente (testo).

  3. Perché il radon è considerato un inquinante?
  4. Il radon è considerato un inquinante perché, pur essendo di origine naturale, si disperde nell'ambiente e nuoce alla vita, rappresentando un rischio per la salute (testo).

  5. Quali fattori influenzano la concentrazione di radon negli ambienti?
  6. La concentrazione di radon dipende da vari fattori, tra cui il contenuto di uranio nel sottosuolo, le caratteristiche dei terreni e le condizioni meteorologiche (testo).

  7. Quali misure di sicurezza possono essere adottate per ridurre il rischio di esposizione al radon?
  8. Per ridurre il rischio di esposizione al radon, è consigliabile arieggiare frequentemente gli ambienti e prestare attenzione alla concentrazione di radon, che l'OMS ha fissato a 100 Bq/m3 (testo).

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