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Concetti Chiave

  • Il "grande balzo in avanti" di Mao nel 1958 mirava al raddoppio della produzione agricola e industriale, con una collettivizzazione rigorosa delle aziende agricole.
  • Il piano fallì, causando un crollo della produzione di cereali e la morte di circa 20 milioni di persone per denutrizione tra il 1959 e il 1962.
  • Le conseguenze della crisi influenzarono profondamente la politica interna cinese, generando una forte opposizione guidata da Deng Xiaoping.
  • Mao scelse di distaccarsi dall'Urss, portando a tensioni diplomatiche e scontri nei pressi del fiume Ussuri.
  • Il distacco dall'Urss consentì alla Cina di essere ammessa all'Onu nel 1971, sostituendo Taiwan nella rappresentanza internazionale.

Qual è il grande balzo in avanti?

Nel 1958 Mao tse-tung lancia un nuovo piano economico riassunto nello slogan del "grande balzo in avanti", il piano ha come obiettivo il raddoppio della produzione agricola industriale. Parallelamente nelle campagne si procede a una più rigorosa collettivizzazione delle aziende agricole con la costituzione dei comuni produttive, dirette non più da un singolo titolare dell'azienda ma da organismi direttivi eletti dai membri della comune agricola. Il risultato di tutta questa operazione è a dir poco disastrosa, specie per quanto concerne il settore agricolo. La produzione di cereali crolla, tra il 1959 e il 1962 non ci sono rifornimenti sufficienti per nutrire tutta la popolazione, specie nelle aree rurali: il risultato è che 20 milioni circa di persone muoiono per denutrizione o per malattie legate all'insufficiente alimentazione.

Conseguenze del fallimento

Lo stato di crisi vissuto dalla Cina dopo il tentativo del "grande balzo in avanti" produce ripercussioni significative sia in politica estera sia in politica interna.

Ripercussioni politiche internazionali

Nel primo ambito Mao decide di seguire una via più autonoma e indipendente dall'Urss, con la quale si chiudono i rapporti diplomatici anche perché l'Unione Sovietica giudica molto negativamente il tentativo cinese di esercitare un'egemonia politica su tutta l'Asia comunista. Il contrasto con l'Urss da luogo a scontri, tra Russia e Cina, nei pressi del fiume Ussuri. L'allontanamento diplomatico della Cina dall'Urss ha per il colosso comunista asiatico degli aspetti positivi infatti nel 1971 vale, per esempio, alla Cina comunista l'ammissione all'Onu, al posto della ormai irrilevante Repubblica nazionalista cinese di Taiwan, all'epoca ancora diretta da Chiang Kai-shek. Nel secondo ambito il problema fondamentale che Mao si trova a dover fronteggiare è costituito dalla robusta opposizione interna che si è formata dopo l'insuccesso della politica economica avviata nel 1958, opposizione che trova nel segretario del partito comunista cinese, Deng Xiaoping (1904-1997), la sua guida principale.

Domande da interrogazione

  1. Quali erano gli obiettivi del "grande balzo in avanti" lanciato da Mao Tse-tung?
  2. Il "grande balzo in avanti" mirava al raddoppio della produzione agricola e industriale, accompagnato da una rigorosa collettivizzazione delle aziende agricole attraverso la creazione di comuni produttive (testo).

  3. Quali furono le conseguenze del fallimento del "grande balzo in avanti" in Cina?
  4. Il fallimento portò a una crisi profonda, con circa 20 milioni di morti per denutrizione e malattie, e generò ripercussioni significative sia in politica interna che estera (testo).

  5. Come influenzò il fallimento del "grande balzo in avanti" le relazioni internazionali della Cina?
  6. Dopo il fallimento, Mao scelse una via più autonoma dall'Urss, portando a scontri e allontanamento diplomatico, ma questo culminò anche in aspetti positivi, come l'ammissione della Cina all'Onu nel 1971 (testo).

Domande e risposte

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