Concetti Chiave

  • La pro-calcitonina è un pro-ormone prodotto dalle cellule C della tiroide, composto da 116 amminoacidi, con una parte centrale che è la calcitonina.
  • A seguito di un'infezione batterica, la pro-calcitonina aumenta rapidamente, raggiungendo il picco dopo 12-24 ore, rendendola un indicatore utile per la diagnosi precoce.
  • Utilizzando la pro-calcitonina nel monitoraggio della terapia antibiotica, è possibile valutare l'efficacia del trattamento attraverso misurazioni ogni 6 ore.
  • In condizioni fisiologiche, i livelli di pro-calcitonina sono molto bassi, ma in presenza di infiammazione, viene prodotta e rilasciata da diverse cellule dell'organismo.
  • La pro-calcitonina è utile per differenziare tra infezioni batteriche e virali, poiché aumenta con le prime e non si modifica in caso di infezioni virali.

Struttura e funzione della pro-calcitonina

La pro-calcitonina è il pro-ormone della calcitonina, ormone secreto dalle cellule C della tiroide. La PCT è una proteina di 116 amminoacidi, costituita da una estremità N-terminale, da una parte centrale che è appunto la calcitonina e da un’estremità C-terminale che è la catacalcina. È importante conoscerne la struttura perché parlando del metodo viene evidenziato che il metodo utilizza due anticorpi, uno che lega la catacalcina e l’altro che lega la calcitonina, in quanto si vuole un metodo che non misuri la sola calcitonina ma che misuri la pro-calcitonina intera. È già stato detto che la PCR ha una cinetica molto rapida, ma la PCT ha una cinetica ancora più rapida: aumenta già 2-4 ore dopo lo stimolo infettivo o infiammatorio e raggiunge il picco dopo 12-24 ore, quindi precede la PCR.

Monitoraggio della terapia antibiotica

Inoltre, se il paziente inizia a rispondere alla terapia antibiotica, i valori di PCT crollano molto rapidamente: utilizzando dosaggi seriati della PCT (ogni 6 ore) si può dimostrare se un antibiotico è stato scelto correttamente o meno, valutando se i valori cominciano a scendere oppure rimangono elevati.

Per questo motivo, la PCT viene utilizzata per il monitoraggio della terapia antibiotica.

Produzione e rilascio della pro-calcitonina

In condizioni fisiologiche la pro-calcitonina viene prodotta esclusivamente dalle cellule C della tiroide, e viene subito clivata, entrando in circolo come calcitonina: nel soggetto sano i livelli di pro-calcitonina sono quasi inesistenti.

In presenza di un processo infiammatorio, invece, tutte le cellule dell’organismo, ma soprattutto gli istociti epatici e i leucociti, iniziano a produrre pro-calcitonina che non viene tagliata ma rilasciata intatta: in circolo non si osserva un aumento della calcitonina, ma solo della pro-calcitonina.

• Quando si ha un’infezione batterica, con liberazione di LPS, endotossine, IL-1 β e TNF-α, tutti questi prodotti vanno a stimolare la trascrizione genica del gene CALC-1 che mappa sul cromosoma 11 e quindi la produzione della pro-calcitonina, che viene liberata in circolo nella sua forma intera.

• Le infezioni virali, invece, tramite la liberazione di IFN-γ, bloccano la trascrizione genica, quindi durante un’infezione virale non c’è aumento della trascrizione del gene della pro-calcitonina e di conseguenza non aumenta la PCT.

La PCT può quindi essere utilizzata per eseguire una diagnostica differenziale tra infezioni batteriche e infezioni virali.

Utilizzo e campionamento della PCT

Fino a qualche tempo fa la PCT era richiedibile in emergenza/urgenza/routine previo accordo, mentre adesso non si utilizza più questa pratica, essendo richiedibile liberamente in emergenza/urgenza e routine.

Il campione utilizzato è nuovamente la provetta con tappo verde (come la PCR), contenente anticoagulante Li-Eparina e anche in questo caso abbiamo risposte date in tempi rapidi, in meno di 60 minuti se si è in regime di emergenza.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la struttura della pro-calcitonina e perché è importante conoscerla?
  2. La pro-calcitonina è un pro-ormone della calcitonina, composta da 116 amminoacidi, con un'estremità N-terminale, una parte centrale che è la calcitonina e un'estremità C-terminale che è la catacalcina. La sua struttura è fondamentale per l'uso di due anticorpi nel metodo di misurazione, che permette di valutare la pro-calcitonina intera, non solo la calcitonina (testo).

  3. Come si comporta la pro-calcitonina in risposta a stimoli infettivi o infiammatori?
  4. La pro-calcitonina aumenta rapidamente, già 2-4 ore dopo lo stimolo infettivo o infiammatorio, raggiungendo il picco dopo 12-24 ore, precedendo così la PCR (testo).

  5. In che modo la pro-calcitonina è utile nel monitoraggio della terapia antibiotica?
  6. La pro-calcitonina crolla rapidamente se il paziente risponde alla terapia antibiotica. Monitorando i valori di PCT ogni 6 ore, è possibile valutare l'efficacia dell'antibiotico scelto, osservando se i valori iniziano a scendere (testo).

  7. Qual è la differenza nella produzione di pro-calcitonina tra infezioni batteriche e virali?
  8. In caso di infezione batterica, la pro-calcitonina è prodotta da tutte le cellule dell'organismo e rilasciata intatta, mentre nelle infezioni virali, la produzione è bloccata, quindi non si osserva un aumento della PCT (testo).

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