Concetti Chiave

  • I prioni sono molecole proteiche che causano danni, ma non sono esseri viventi e sono estremamente resistenti agli agenti esterni.
  • Le proteine prioniche hanno una struttura interna modificata che le porta a funzionare in modo anomalo, causando effetti negativi nel corpo.
  • I danni provocati dai prioni colpiscono principalmente il cervello e la comunicazione cellulare, portando a malattie gravi.
  • Le malattie da prioni sono infettive e si diffondono facilmente, con conseguenze che possono essere solo attenuate, ma mai eliminate.
  • La comprensione dell'origine dei prioni e dei meccanismi di contagio è ancora oggetto di studio e ricerca scientifica.

Definizione e natura dei prioni

Con il termine prione si definisce in biologia e in medicina un “qualcosa” che reca un danno o problema che poi passa anche ad altri. Detta questa definizione, analizziamo questa affermazione. Il “qualcosa” non è un essere vivente né un qualcosa cosa simile a esso, bensì è una molecola appartenente alla categoria delle proteine. Inizialmente, si credeva fosse un essere vivente per le piccolissime dimensioni e la fortissima resistenza. L’unica cosa che la uccide sono le sole procedure di laboratorio scientifico per spezzare nelle sue componenti una proteina (molti prodotti chimici intensi e moltissimo calore). Esempi di questo qualcosa si ritrovano in parti del corpo con cellule malate, perciò si è capito che molto è riconducibile a essa. Ma se le proteine sono qualcosa di importante, che addirittura assumiamo con il cibo e gli integratori, come fanno a portare a qualcosa di negativo? Perché si tratta sì di proteine, ma con una modifica nella loro struttura interna e se una molecola è “fatta male” svolge “male” il suo ruolo, perché l’unico modo per farlo è appunto grazie al suo corpo o alle capacità delle sue parti. Si trovano sia nell’uomo che in animali suoi simili o no. Però è stato notato anche un coinvolgimento di questa in processi in fin dei conti positivi per noi.

Danni causati dai prioni

Qual è il danno recato? Soprattutto nell’organo protetto nella scatola cranica e nella comunicazione fra le sue cellule, così da portano quindi a malattie sulla non regolarità e normalità di molte azioni nostre. L’uomo distingue i danni basandosi sul perché e come sono comparsi nell’uomo e sul tipo di danno che avviene nello specifico. In particolare, il danno consiste nell’essere copiata nella propria forma anomala dalle altre molecole appartenenti alla stessa categoria, così da essere come una moda da seguire. Se la proteina non funziona, il corpo non funziona. Indipendentemente dalla malattia causata nello specifico, si tratta di una che è infettiva, cioè che se ce l’ha il nostro vicino, questi la passa quasi inevitabilmente a noi. Per quanto riguarda le conseguenze, ciò che le rende più pericolose è che queste si possono solo “attutire” ma mai eliminarsi del tutto, quindi sono irreversibili. Le malattie sono indicate con termini scientifici o comuni. La persona che inizialmente si è malata, è stato di solito perché c’è stato un avvenimento che ha causato l’immissione nel suo corpo del prione, ma ci sono ancora studi in atto sul perché iniziale, sul posto da cui “nascono” questi prioni.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Cosa sono i prioni e come si differenziano dagli organismi viventi?
  2. I prioni sono molecole appartenenti alla categoria delle proteine che causano danni, ma non sono esseri viventi. La loro resistenza e piccole dimensioni inizialmente portarono a confonderli con organismi viventi, ma sono in realtà proteine con una struttura interna modificata (testo).

  3. Qual è il meccanismo attraverso il quale i prioni causano danni?
  4. I prioni causano danni copiando la loro forma anomala ad altre molecole simili, portando a malfunzionamenti nel corpo. Questo processo infettivo rende le malattie causate dai prioni irreversibili (testo).

  5. Quali sono le conseguenze delle malattie causate dai prioni?
  6. Le malattie causate dai prioni, in particolare quelle che colpiscono il cervello, portano a danni irreversibili e non possono essere eliminate completamente, ma solo "attutite" (testo).

  7. Come si trasmettono i prioni e quali sono le modalità di contagio?
  8. I prioni si trasmettono in modo infettivo, passando da un individuo all'altro, spesso a causa di eventi che introducono il prione nel corpo. La trasmissione è quasi inevitabile se una persona è infetta (testo).

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community