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Concetti Chiave

  • Il principio dell'isostasia spiega i movimenti verticali della crosta terrestre, applicando il principio di Archimede alla geologia.
  • Le masse rocciose della crosta galleggiano sulla massa del mantello inferiore, raggiungendo un equilibrio attraverso spostamenti verticali e orizzontali.
  • La crosta terrestre è composta da parti non omogenee, con variazioni di peso che influenzano il suo comportamento rispetto all'astenosfera.
  • Le zolle della litosfera galleggiano sull'astenosfera, reagendo a cambiamenti di peso con sprofondamenti o innalzamenti.
  • Un aumento di peso in una porzione di crosta provoca uno sprofondamento, mentre una diminuzione porta a un innalzamento, se non accompagnata da un aumento di volume.

Il principio dell'isostasia

Il principio dell’isostasia ci permette di comprendere i movimenti verticali della crosta terrestre, esso è un’applicazione nel campo geologico del principio di Archimede, che afferma che qualsiasi corpo immerso in un fluido riceve una spinta dal basso verso l’alto pari al peso di fluido spostato.

Qual è l'equilibrio della crosta terrestre?

Verso la fine del 1800 venne riconosciuto il principio dell'isostasia secondo la quale le masse rocciose sono in equilibrio al di sopra della massa del mantello inferiore, cioè in pratica queste masse di crosta galleggiano sul fluido come farebbe un pezzo di legno sull'acqua, e dal peso dipendono gli innalzamenti o gli sprofondamenti delle terre. In base a questo principio, la crosta terrestre tende a raggiungere una condizione di equilibrio attraverso spostamenti verticali e orizzontali delle masse superficiali e profonde.

Comportamento della crosta terrestre

Si è visto che la crosta terrestre, ma tutta la Terra in generale non è omogenea, cioè non è tutta uguale, quindi alcune parti possono essere più pesanti di altre e questi avranno di conseguenza un comportamento diverso nei confronti dell’Astenosfera.
Secondo il principio dell'isostasia, le zolle in cui la litosfera è fratturata galleggiano, per la loro relativa leggerezza, sull'astenosfera, che si comporta come un fluido particolarmente denso e pesante. Il principio dell'isostasia prevede anche che, se una certa porzione di crosta aumenta di peso, essa reagisce sprofondando e si solleva se accade il contrario oppure se l'aumento di peso non è accompagnato da un aumento di volume tale da rovesciarne gli effetti.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il principio dell'isostasia e come si applica alla crosta terrestre?
  2. Il principio dell'isostasia spiega i movimenti verticali della crosta terrestre, basandosi sul principio di Archimede, secondo cui un corpo immerso in un fluido riceve una spinta dal basso pari al peso del fluido spostato.

  3. Come si comporta la crosta terrestre in relazione al suo equilibrio?
  4. La crosta terrestre galleggia sopra il mantello inferiore, come un pezzo di legno sull'acqua, e tende a raggiungere un equilibrio attraverso spostamenti verticali e orizzontali delle masse, in risposta al peso delle masse rocciose.

  5. In che modo la non omogeneità della crosta terrestre influisce sul suo comportamento?
  6. La crosta terrestre non è omogenea; alcune parti sono più pesanti e quindi reagiscono diversamente all'astenosfera. Secondo l'isostasia, un aumento di peso provoca sprofondamenti, mentre una diminuzione di peso porta a un innalzamento.

Domande e risposte

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