Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • La filosofia nasce attorno al VII-VI secolo a.C. in Asia Minore, in un contesto di libertà intellettuale e sviluppo sociale.
  • Le prime scuole filosofiche si concentravano su discussioni comunitarie riguardanti problemi e dubbi esistenziali, con filosofi come Talete e Pitagora.
  • Gli Ionici, tra cui Talete, Anassimandro e Anassimene, cercavano di spiegare le origini della natura attraverso l'Arché, un principio unificatore.
  • Pitagora stabilì la Fratellanza Pitagorica, enfatizzando la reincarnazione dell'anima e l'importanza dei numeri come fondamenta della realtà.
  • I Pitagorici distinguevano tra numeri pari e dispari, associando i primi con l'imperfezione e i secondi con la perfezione nel mondo.

Origini della filosofia

La nascita della filosofia si può collocare tra Mileto, Efeso e Samo (in Asia Minore), attorno al VII-VI secolo a.C. Questo fu possibile grazie ad un clima di libertà intellettuale dovuto ad una prospera politica d’espansione ed alla conseguente formazione di una nuova classe sociale; difatti, in seguito a ciò, fu necessaria la discussione di un nuovo tipo di governo adatto a queste nascenti esigenze.

Fu così che si formò la prima democrazia (che comportò anche un’isonomia, cioè l’uguaglianza di fronte alla legge).

Siccome, all’epoca, un ambiente forte economicamente era anche spesso un luogo di incrocio di culture (ad esempio, il Mar Mediterraneo), i primi filosofi furono anche grandi viaggiatori e resero la filosofia planetaria, universale e cosmopolita.

Prime scuole filosofiche

La trasmissione filosofica al tempo avveniva in dei centri detti “scuole filosofiche”, dove si discutevano problemi, difficoltà e dubbi insieme ai “compagni”.

I filosofi e le correnti di pensiero che si svilupparono attorno al VII e il VI secolo a.C. furono:

Gli Ionici, da Mileto → Talete, Anassimandro, Anassimene;

I Pitagorici, dal Sud Italia → Pitagora ed i suoi allievi

Gli Eraclitei, da Efeso → Eraclito e discepoli

Gli Eleati, da Paestum → Parmenide ed allievi

I fisici pluralistiEmpedocle, Anassagora, Democrito

Filosofi ionici e l'Arché

Gli Ionici si sviluppano nella Ionia, attorno al VII-VI secolo a.C. Gli esponenti di questa corrente sono Talete, Anassimandro e Anassimene, tutti e tre provenienti da Mileto. Essi cercano una risposta agli interrogativi riguardanti le origini della natura, dell’universo e dei fenomeni atmosferici. La loro formazione comprendeva alcune conoscenze di carattere tecnico-scientifico provenienti da Babilonia.

Secondo loro tutto proveniva da un elemento primario, il principio unificatore delle cose detto Arché: esso era anche forza generatrice, elemento origine, materia delle cose e forza divina ed eterna.

Talete e l'acqua come principio

Talete, vissuto tra la fine del VII secolo e la prima metà del VI secolo nella città di Mileto, reputa che il principio fondamentale di ogni cosa sia l’acqua, che diede origine ad ogni cosa: secondo la sua teoria, infatti, inizialmente vi era solo un grande Oceano da cui si sviluppò successivamente la vita.

Anassimandro e l'àpeiron

Anassimandro, nato intorno al 610 a.C. nella città di Mileto, sostiene che il principio di ogni cosa era una sostanza indeterminata detta àpeiron, cioè “senza confini”. Egli sostiene che l’elemento creatore di tutte le cose non può essere identificato come una di esse. Anassimandro sostiene che, all’interno dell’àpeiron, gli elementi non sono ancora distinti tra loro: essi si separano tramite processi di separazione e differenziazione goverati da una legge necessaria, detta Dike (giustizia). Questi processi compiono un movimento rotatorio che scinde ogni cosa dal suo contrario, creando infiniti mondi che si succedono secondo un ciclo infinito.

Anassimene e l'aria

Anassimene, vissuto tra il 586 e il 525 a.C. a Mileto, identificava il principio primo come l’aria, o il respiro. Secondo il suo pensiero, ogni cosa nasce per condensazione e rarefazione dell’aria.

Pitagora e la Fratellanza Pitagorica

Dopo la distruzione di Mileto da parte dei Persiani (499 a.C.), il centro della vita culturale si spostò nella Magna Grecia, dove le colonie greche erano indipendenti dalla madrepatria, anche se legate culturalmente. Qui, a Crotone, Pitagora, nato attorno al 570 a.C. nella città di Samo ed emigrato nel sud Italia, stabilì la Fratellanza Pitagorica, un’associazione politico-religiosa quasi considerabile come una setta religiosa.

Dottrine fondamentali dei pitagorici

Le dottrine fondamentali dei pitagorici erano due, e rappresentavano l’Arché:

La dottrina dell’anima, secondo la quale l’anima era costretta a reincarnarsi all’infinito fino alla completa espiazione delle colpe o attraverso pratiche e riti di purificazione; i Pitagorici studiavano gli strumenti per liberarsi dai comportamenti negativi e individuarono l’ascesi, cioè l’obbedienza a precetti molto severi, oppure la filosofia, considerata come via della salvezza grazie alla contemplazione dell’ordine per mezzo della ricerca e della conoscenza.

La dottrina del numero, secondo la quale il vero principio fondamentale è proprio il numero, che ci permette di capire le profonde proporzioni quantitative degli elementi nel kòsmos (ordine). Ciò era possibile perché, secondo i Greci, il numero era un atomo fisico e punto dotato di espansione spaziale. I Pitagorici dividevano i numeri in due gruppi: i numeri pari, cioè non limitati, come cose imperfette e i numeri dispari, cioè limitati, come cose perfette.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Quali sono le origini della filosofia e dove si sviluppò?
  2. La filosofia nacque tra Mileto, Efeso e Samo, attorno al VII-VI secolo a.C., in un clima di libertà intellettuale e prosperità politica, che portò alla formazione della prima democrazia e all'isonomia.

  3. Chi furono i principali filosofi ionici e quale concetto fondamentale svilupparono?
  4. I principali filosofi ionici furono Talete, Anassimandro e Anassimene, che cercarono di identificare l'Arché, il principio unificatore delle cose, da cui tutto ha origine.

  5. Qual è la teoria di Talete riguardo all'Arché?
  6. Talete sosteneva che l'acqua fosse il principio fondamentale di ogni cosa, da cui si sviluppò la vita, partendo da un grande Oceano primordiale.

  7. Cosa propone Anassimandro come principio di tutte le cose?
  8. Anassimandro introduce il concetto di àpeiron, una sostanza indeterminata e senza confini, da cui gli elementi si separano attraverso processi governati dalla legge della Dike.

  9. Quali erano le dottrine fondamentali della Fratellanza Pitagorica?
  10. Le dottrine fondamentali dei pitagorici riguardavano la reincarnazione dell'anima e l'importanza del numero come principio fondamentale per comprendere l'ordine del còsmos.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community