Decadentismo
1883, Francia
“Le chat noir”, il gatto nero, una rivista letteraria che introduce il movimento decadentista.
Paul Verlaine
Precursore: con “Langueur” (languore), un sonetto in cui paragona il suo stato d’animo all’Impero romano poco prima della sua caduta, uno stato d’animo immerso nella noia e nel vuoto, capace solo di esercitazioni letterarie che sono vuote di senso, stato d’animo diffuso nella cultura del tempo.
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Il decadentismo si diffonde già nel periodo in cui Verga pubblica le sue novelle, mettendo in crisi la fiducia nel progresso e nella scienza. I decadentisti, infatti, preferiscono rappresentare l’ignoto e l’inconscio, poiché è qualcosa che agisce dentro di noi senza poterlo governare con la ragione.
Entra in crisi la cultura del Positivismo (movimento in contrapposizione con il decadentismo) per:
Ragioni storiche
Contraddizioni del progresso
Diseguaglianza sociale
Ideologie imperialiste, razziste e nazionaliste
Sfruttamento del lavoro del proletariato
Ragioni ideologiche
Scienza e ragione come strumenti di conoscenza messe in discussione
La realtà è complessa
L’essenza delle cose è una dimensione sovrasensibile
Visione irrazionalistica e mistica della realtà, essa non è fatta solo di leggi deterministiche, ma anche di lati oscuri. Le cose rimandano ad un significato ulteriore che non si può cogliere con la ragione.
Entra in crisi la visione oggettiva della realtà
→ Immaginazione
- Strumento
Intuizione, facoltà irrazionali e
- Dell’artista
Sensazione
La verità è una sorta di illuminazione e di rivelazione miracolosa.
→ Realtà misteriosa: obiettivo da raggiungere attraverso l’uso degli strumenti
→ Degli strumenti
Spesso la coscienza degli artisti era alterata. Essi avevano allucinazioni a causa dell’uso di alcol e di droghe, ma è proprio attraverso questa che si può trarre il senso profondo delle cose.
Analogia
(Mettere in relazione cose che apparentemente sono distinte, quindi non hanno nulla in comune, ma alla fine si rivelano legate.)
Tutte le cose sono legate tra loro da misteriosi legami.
→ La visione decadente propone una somiglianza tra io e mondo, tra soggetto e oggetto. Una corrente profonda li unisce al di là della realtà, in una zona in cui l’individualità scompare e si fonde con il tutto. (Può entrare in sintonia con le cose.)
Simbolismo
Rappresentano la realtà attraverso i simboli grazie alla loro straordinaria sensibilità.
Decadentismo, simbolismo ed estetismo
Decadentismo
1883, Francia.
“Le chat noir”, il gatto nero, una rivista letteraria che introduce il movimento decadentista.
Precursore: Paul Verlaine con “Langueur” (languore), un sonetto in cui paragona il suo stato d’animo all’impero romano poco prima della sua caduta, uno stato d’animo immerso nella noia e nel vuoto, capace solo di esercitazioni letterarie che sono vuote di senso stato d’animo diffuso nella cultura del tempo.
Il decadentismo si diffonde già nel periodo in cui Verga pubblica le sue novelle, mettendo in crisi la fiducia nel progresso e nella scienza. I decadentisti, infatti, preferiscono rappresentare l’ignoto e l’inconscio, poiché è qualcosa che agisce dentro di noi senza poterlo governare con la ragione.
(Vedi file allegato)
Simbolismo
- Rappresentano la realtà attraverso i simboli grazie alla loro straordinaria sensibilità.
- Tendenza letteraria interna al decadentismo, secondo la quale la realtà è soltanto apparente e va interpretata. Privilegia gli aspetti indefiniti e vaghi.
- Ogni forma visibile è simbolo di qualcosa di più profondo che sta al di là.
- Poeta maledetto, che viola tutti i valori e gli schemi della società, che sceglie il male e si accontenta di una vita misera, vagabonda, sregolata, condotta sino all’estremo limite dell’autoannientamento attraverso il vizio della carne, l’uso dell’alcool e delle droghe. L’artista è affascinato dal proibito ed è sensibile. Emarginato sociale. Ribelle: è a disagio nella realtà contemporanea, la rifiuta e con essa i suoi valori e le sue convinzioni. (Baudelaire)
- Poeti veggenti, capaci di spingere lo sguardo dove l’uomo non vede più nulla, di rivelare l’assoluto.
- Poeta dandy, colui che riesce a tirar fuori quello che ha dentro e si distacca dalla società, si sente superiore, ha una vita senza regole (poeta veggente come Baudelaire).
(Vedi anche file allegato)
Estetismo
Fa della bellezza il valore supremo.
- Quella che esprimono i grandi capolavori.
- Bellezza come valore assoluto.
- Condizione principale dell’arte e dell’artista.
- << Il verso è tutto >>
L’esteta vuol fare della propria vita un’opera d’arte.
- Seguire unicamente l’arte del bello unico valore da praticare.
- L’esteta è un immorale.
- L’esteta è edonista ricerca il piacere che può derivare dall’arte, ma anche dalla carne.
- Si sente superiore agli altri, disprezza l’uomo comune e per questo si isola emarginato.
- Non può incidere sulla realtà appunto perché è un emarginato e quindi non può avere un ruolo propositivo nella società.
D’Annunzio
Breve spiegazione del romanzo <<Il Piacere>>, della sua vita e della sua filosofia nel file allegato.
- Risolvere un problema di matematica
- Riassumere un testo
- Tradurre una frase
- E molto altro ancora...
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