Concetti Chiave
- La crisi economica del 1893 portò a un decadimento del sistema bancario e allo scandalo della Banca romana, con l'emissione di banconote false.
- Le agitazioni sociali in Sicilia, guidate dai fasci dei lavoratori, esprimevano il malessere economico e richiedevano riforme, senza essere represse da Giolitti.
- Crispi adottò misure repressive contro i fasci nel 1894, proclamando lo stato d'assedio e limitando le libertà politiche.
- La sconfitta di Adua nel 1896 segnò una grave crisi per la politica coloniale italiana e la fine della carriera politica di Crispi.
- La crisi di fine secolo si manifestò con l'aumento del prezzo del pane e disordini popolari, portando a una repressione militare e stato d'assedio in molte città.
Qual è il legame tra la crisi economica e la Banca d'Italia?
Nessuno slancio di ideali risorgimentali e non partecipa alle imprese per l'unità d'Italia.
Deputato dal 1882, con competenza amministrativa e finanziaria
Già ministro del tesoro con Crispi: avrebbe favorito la riforma fiscale, è un differente indirizzo di governo. Ma la situazione parlamentare non lo consentiva (1892), né le cose mutarono dopo l'elezione di quest'anno dove impegnò tutto il peso del potere esecutivo.
Scandalo della Banca romana
1893 frattanto continuava la crisi economica, seguì un decadimento nel sistema bancario. Fondazione della Banca d'Italia. Intanto la banca romana precipitava in uno stato di crisi in più ci fu uno scandalo per episodi di corruzione in cui fu implicato il governo.
- scandalo della Banca romana: Giolitti chiese una commissione governativa, dopo la pubblica denuncia sul caso del deputato repubblicano Colajanni: vennero emesse banconote false, e cambiali in sofferenza inesigibili che impedivano di investire nello sviluppo economico del paese.
Giolitti fu costretto a dimettersi e a riparare all'estero, e quindi ritornò al potere Crispi ancora più coinvolto di Giolitti nello scandalo della Banca romana.
Agitazioni sociali in Sicilia
Intanto la situazione interna si stava aggravando: agitazioni sociali e di cui l'epicentro era la Sicilia.
Grave malessere economico, movimento di protesta: fasci dei lavoratori (chiedevano misure di riforme ragionevoli).
Giolitti non represse perché aveva capito il motivo, che era la miseria, ed anche perché aveva assunto una politica di avvicinamento ai socialisti.
- Crispi invece aveva il pugno di ferro, fino al 1896
Crispi e la repressione dei fasci
1894 proclamato lo stato d'assedio: poteri straordinari all'esercito.
- Misure repressive: i fasci vennero sciolti, i loro dirigenti incarcerati.
Luglio: il governo fece approvare una serie di misure che limitavano fortemente le libertà politiche in più ci vuole scioglimento del partito socialista.
Politica coloniale e sconfitta di Adua
1895 elezioni amministrative a Milano: fondata la lega per la difesa della libertà, che univa insieme radicali, repubblicani e socialisti.
- la posizione di Crispi si aggravò ancora di più per la sua politica coloniale.
-Le ambizioni italiane verso le ti ho piano, ostilità di nuovo con il Negus.
Marzo 1896, sconfitta di Adua e caduta di Crispi:
L'esercito forte condotto da Menelik (rifornito dalla Francia attraverso il porto di Gibuti), dopo aver sconfitto i presidi italiani sull'Amba Alagi e al forte Macallé, si scontrava con le truppe italiane nei pressi di Adua, l'Italia perde e per Crispi è la fine della carriera politica.
Pace di Addis Abeba
L'Italia rinuncia al protettorato, ma ha il possesso dell'Eritrea, ma in confini più ristretti.
Ne segue un periodo convulso, al governo si succedettero:
1896-1898 Di Rudinì
1898-1900 generale piemontese Luigi Pelloux
Per rendere più stabile il governo sottraendolo agli uomini della camera:
Inizi 1897 Sonnino aveva proposto in un articolo "torniamo allo Statuto", che il governo tornasse a dipendere dalla volontà del sovrano (regime costituzionale puro), era il segno che lo scontro politico metteva in gioco la forma stessa dello Ststo e metteva in gioco le pubbliche libertà.
La crisi di fine secolo:
- 1898 improvviso aumento del prezzo del pane (regime doganale italiano, cattivo raccolto, congiuntura internazionale)
- insostenibile condizioni di vita di molti ceti popolari (disordini e agitazioni in molte città, soluzione della repressione militare e non quella di abbassare il prezzo)
- nei luoghi dove i disordini erano più accesi, ci fu lo stato d'assedio.
Moti di Milano e repressione
I moti di Milano
Reazione più dura a Milano, generale Beccaris, artiglieria contro la folla.
- Tribunali militari condanne severissime ai danni dei socialisti, repubblicani e di qualche sacerdote accusati di offese alle istituzioni r incitamento all'odio di classe.
Governo: misure legislative che limitassero le libertà politiche
Governo di Pelloux e ostruzionismo
Il governo di Pelloux e l'ostruzionismo parlamentare
Di Rudinì dovette abbandonare il governo
Il suo successore ci riprovò ma contro di lui mobilitazione della camera: Ostruzionismo.
Pelloux ottiene lo scioglimento della camera da parte del re, nuove elezioni
1900 elezioni, gruppi governativi sconfitti da candidati più moderati e la stessa opposizione estrema uscì rafforzata.
- svolta nella vita politica italiana, la reazione aveva fatto un aperto tentativo per limitare la portata delle istituzioni liberali, ma sconfitta a Monza
Un anarchico, Gaetano Brescia uccideva il sovrano Umberto I, gli succede Vittorio Emanuele III (1869-1947) ma non si vendicò.
Domande da interrogazione
- Qual è il ruolo della Banca d'Italia nella crisi economica del 1893?
- Come reagì Giolitti alle agitazioni sociali in Sicilia?
- Quali furono le conseguenze della sconfitta di Adua per Crispi?
- Quali misure repressive furono adottate durante i moti di Milano?
- Come si manifestò l'ostruzionismo parlamentare durante il governo di Pelloux?
La Banca d'Italia fu fondata in un contesto di crisi economica e decadimento del sistema bancario, aggravato dallo scandalo della Banca romana, che coinvolse episodi di corruzione e l'emissione di banconote false, impedendo investimenti nello sviluppo economico del paese.
Giolitti non reprimette le agitazioni sociali in Sicilia, comprendendo che il malessere economico era alla base delle proteste, e adottò una politica di avvicinamento ai socialisti, contrariamente a Crispi, che utilizzò misure repressive.
La sconfitta di Adua nel marzo 1896 segnò la fine della carriera politica di Crispi, che si trovò a fronteggiare una grave crisi interna e la caduta del suo governo, portando a un periodo di instabilità politica.
Durante i moti di Milano, il governo adottò misure repressive severe, tra cui l'uso dell'artiglieria contro la folla e condanne severissime da parte di tribunali militari per socialisti, repubblicani e sacerdoti accusati di incitamento all'odio di classe.
Durante il governo di Pelloux, si verificò un'ostruzione parlamentare che portò allo scioglimento della camera da parte del re e a nuove elezioni nel 1900, segnando una svolta nella vita politica italiana e il rafforzamento dell'opposizione.