Concetti Chiave
- I tentativi socialisti in Europa furono ostacolati dalla repressione governativa, con significativi scontri sindacali e insurrezioni, come quella comunista in Germania, che furono rapidamente soffocati.
- Il periodo post-bellico portò a conseguenze economiche gravi, tra cui aumento della disoccupazione, inflazione e trasformazione delle fabbriche di guerra in strutture per la pace, causando difficoltà per i ceti meno abbienti.
- Molti stati implementarono misure protezionistiche e tagli alle spese pubbliche per affrontare la crisi economica, aggravando ulteriormente le condizioni di vita della popolazione.
- Le tendenze politiche autoritarie emersero in Europa e negli Stati Uniti, con un rafforzamento della centralizzazione dello stato e una mancanza di apertura verso le masse dopo il 1919.
- La guerra provocò cambiamenti sociali significativi, tra cui la disgregazione della famiglia tradizionale e un risveglio della coscienza politica tra le masse, che iniziarono a richiedere un nuovo ordine politico.
Quali sono stati i tentativi socialisti in Europa?
Interpretazione storiografica recente. Gli storici hanno notato che in questi due anni c'è stato un tentativo di avanzamento in Europa Occidentale e America di partiti socialisti e forze legate alla masse popolari più deboli. Ci fu una grande conflittualità sindacale, per gli interessi dei ceti meno abbienti. Il socialismo fu comunque sconfitto.
Conflitti e repressioni in Europa
In Europa l'avanzata fu sconfitta perché tutti i governi si mobilitarono in maniera quasi repressiva. In Francia e in Inghilterra l'avanzata fu fermata grazie al fatto che questi due stati uscirono vincitrici dal primo conflitto mondiale. Riuscirono a contenere le richieste socialiste.
In Italia ci furono degli scontri violenti, che videro scontrarsi rossi e neri.
In Germania , ci fu l’insurrezione comunista della comune di Berlino (Lega di Spartaco), ma questo tentativo di rivoluzione comunista fu represso nel sangue nel giro di una settimana.
In Baviera venne proclamata la repubblica sovietica nell'Aprile 1919. Anche questa venne repressa violentemente il mese successivo.
In Ungheria, Bela Kuhn tentò di instaurare un regime comunista, tuttavia venne sconfitto e fu instaurato un regime autoritario.
Mutamenti globali e decolonizzazione
Durante questi anni mutarono gli equilibri mondiali: da una parte USA e Giappone diventavano sati egemoni scalzando l’Europa, dall’altra iniziò la decolonizzazione di Cina, Egitto e India. In questi stati era infatti nati movimenti nazionalistici, che avanzavano richieste di indipendenza.
Ci fu un'epidemia d'influenza che mise in ginocchio la popolazione nel 1919, aggravata dal fatto che la popolazione usciva da un lungo periodo di denutrizione che aveva determinato una scarsa difesa immunitaria. C'era anche un periodo di carestia.
Conseguenze economiche post-belliche
Ci furono inoltre delle conseguenze economiche che interessarono tutte le nazioni:
• Aumentò la disoccupazione, perché era altamente difficile reinserire i reduci di guerra nel mondo del lavoro.
• Le fabbriche che producevano strumenti bellici smisero di lavorare. Ci volle molto tempo di trasformare fabbriche di guerra in fabbriche di pace.
• Aumentò l'inflazione; tutte le merci subirono rincari e ciò ebbe conseguenze sui ceti meno abbienti.
• Andava poi risanato il bilancio statale.
Misure economiche e protezionismo
Molti stati adottarono delle misure per risolvere questa crisi socio-economica:
• Reintroduzione del protezionismo ottocentesco con barriere doganali. (Durante la II Rivoluzione Industriale c'era stata una crisi economica importante, che aveva portato all'abbandono del liberismo. Successivamente con il sistema delle alleanza, le barriere erano state abbattute.) Nel 1919 vengono reintrodotte quindi queste regole protezionistiche. Non si parla più di libero commercio.
• Tutto quello che riguarda le spese pubbliche venne tagliato, con grandi ripercussioni sulla popolazione.
• Vengono prodotti in eccesso liquidi monetari, rispetto alla riserve auree, che aggravano ancora di più l'inflazione.
• Aumentarono il prelievo fiscale.
• Venne introdotta la Stretta creditizia: le banche diminuiscono i prestiti agli artigiani o aumentano i tassi di interesse. Questo determina la chiusura di molte piccole-medie aziende.
• Ricorso al credito internazionale che prevede prestiti a lungo termine, soprattutto da parte degli Stati Uniti.
• disoccupazione
• il ceto a reddito fisso è al limite della sussistenza
• i grandi proprietari terrieri e commercianti invece riuscirono ad approfittare della congiuntura.
Tendenze autoritarie e pace di Versailles
In tutta Europa e anche negli Stati Uniti nacquero tendenze politiche autoritarie. C'era stata una certa apertura alle masse, che venne bloccata pressoché dappertutto dal 1919. Venne mantenuta e rafforzata la struttura centralizzata dello stato. Di fatto la subordinazione all’esecutivo di guerra non venne abbandonato, soprattutto dove c'era timore per l'avanzata comunista.
Keyns era quello che aveva definito la pace di Versailles come un pace cartaginese, che avrebbe determinato col tempo degli scompensi economici. Secondo lui la pace di Versailles non comprendeva gli accorgimenti migliori per una situazione pacifica e di collaborazione.
Egli propose altre teorie che non vennero però prese in considerazione. I contenuti riguardavano le conseguenze della pace e la critica alla pace di Versailles.
Egli prevedeva di creare nuove nazioni cuscinetto, tra quelli che mancavano di autonomia economica, quali Polonia, Cecoslovacchia, Austria, Ungheria, Jugoslavia.
Si voleva così punire la Germania e isolare la Russia.
Sosteneva inoltre che occorreva liberalizzare i commerci per la ripresa economica in tutta Europa.
Per lui per garantire la pace bisognava creare in Europa strutture comunitarie, per scongiurare possibili guerre e risolvere problemi di interesse economico. Le sue idee erano all'avanguardia, ma vennero attuate solo dopo la seconda guerra mondiale.
Ripercussioni sociali e culturali
La guerra ebbe pesanti ripercussioni in ambito sociale e culturale.
Venne disgregata infatti la struttura della famiglia praticarle, tipica delle campagne. Molte donne persero infatti mariti, padri e fratelli, inoltre gran parte di esse si trovarono impieghi in fabbrica mentre altre trovarono benefici economici con nuovi compagni. Tutto ciò provocò il tramonto dei valori tradizionali.
Si creò contemporaneamente una maggiore coscienza politica. Tutte le masse uscirono dalla guerra con la consapevolezza di aver dato un grande contributo di sangue al loro paese, iniziando quindi a pretendere molto da loro paese.
Si crea una grande ostilità verso i partiti tradizionali in attesa di un nuovo ordine politico-sociale. Ciò provocò l'insorgere delle masse in manifestazioni pubbliche, scioperi, adunate, marce organizzate e corte indetti dai partiti. Inevitabile fu la diffusione della violenza repressiva.
Domande da interrogazione
- Quali furono i principali tentativi socialisti in Europa dopo la Prima Guerra Mondiale?
- Come reagirono i governi europei all'avanzata socialista?
- Quali furono le conseguenze economiche post-belliche in Europa?
- Quali misure economiche furono adottate per affrontare la crisi socio-economica?
- Quali ripercussioni sociali e culturali ebbe la guerra sulla popolazione?
Dopo la Prima Guerra Mondiale, ci furono tentativi di avanzamento dei partiti socialisti in Europa Occidentale e America, ma furono sconfitti a causa della mobilitazione repressiva dei governi, come evidenziato nel testo.
I governi europei, in particolare Francia e Inghilterra, reagirono in modo repressivo, riuscendo a contenere le richieste socialiste grazie alla loro vittoria nel conflitto mondiale, come riportato nel testo.
Le conseguenze economiche post-belliche includono l'aumento della disoccupazione, l'inflazione e la difficoltà di reinserire i reduci nel mondo del lavoro, come descritto nel testo.
Gli stati reintrodussero misure protezionistiche, tagliarono le spese pubbliche e aumentarono il prelievo fiscale, aggravando ulteriormente la situazione economica, come evidenziato nel testo.
La guerra portò a una disgregazione della struttura familiare tradizionale e a una maggiore coscienza politica tra le masse, che iniziarono a pretendere di più dai loro governi, come sottolineato nel testo.