Concetti Chiave
- La fine della prima guerra mondiale porta al crollo di quattro imperi: Austro-Ungarico, tedesco, russo e Ottomano.
- Il nuovo equilibrio geopolitico si sposta verso gli Stati Uniti, che diventano il centro del mondo, mentre le colonie ottengono maggiore autonomia.
- All'Italia non vengono riconosciuti territori promessi, mentre l'Austria emerge come nazione ridotta con Vienna come capitale sproporzionata.
- La Germania viene mantenuta come stato per contrastare la minaccia sovietica, sebbene sia considerata pericolosa per la possibilità di una nuova guerra.
- La crisi economica post-bellica colpisce sia i paesi vincitori che quelli vinti, con la Germania che affronta un debito elevato e un'inflazione storica, mentre Francia e Stati Uniti non ne risentono.
Cambiamenti post-guerra mondiale
La fine della prima guerra mondiale vede il cambiamento di alcuni contesti di fondamentale importanza.
Innanzitutto avviene il crollo di quattro imperi: quello Austro- Ungarico, quello tedesco, quello russo ed infine quello Ottomano.
Quali sono i nuovi equilibri geopolitici?
In secondo luogo l’asse mondiale non è più eurocentrico, ma da questo momento in poi al centro del mondo si troveranno gli Stati Uniti.
Un altro evento molto importante è la maggior autonomia delle colonie che si crea, infatti in questo periodo le classi politiche locali hanno avuto modo di emergere.
Conseguenze per l'Italia e l'Austria
All’Italia non vengono riconosciuti alcuni territori che furono promessi in occasione del Patto di Londra. Alla politica italiana verrà imputata la colpa di essersi sottomessa alle altre potenze europee.
L’impero Austro Ungarico viene diviso e da esso si creeranno nuove nazioni tra cui l’Austria, uno stato piuttosto ridotto, che vede Vienna come sua capitale. Vienna era una città piuttosto grande e per questo motivo risulta sproporzionata rispetto alla nazione di cui è capitale.
Minaccia sovietica e Germania
Il nuovo nemico è la Russia, quindi gli alleati e gli Usa temono il nuovo modello russo. La rivoluzione di classe tende ad espandersi (ad esempio il proletariato russo fa una rivoluzione in quanto proletariato e non in quanto russo). Il modello russo è incompetente con il modello capitalistico.
Lo stato tedesco verrà mantenuto nonostante la patria, perché era una difesa nei confronti di un’avanzata sovietica. La Germania è ritenuta un paese pericoloso perché può scatenare nuovamente una guerra.
La seconda guerra mondiale viene prospettata come la guerra tra il bene e il male (dove il male è Hitler).
Crisi economica globale
Le condizioni economiche sono devastanti sia per i paesi vinti sia per coloro che hanno vinto. La Germania si ritrova con un debito altissimo. L’inflazione tedesca raggiunge livelli storici e per questo motivo molte fabbriche chiudono.
I paesi vincitori soffrono perché si sono indebitati con gli Stati Uniti. Gli unici due stati che non risentono della crisi che seguì il conflitto furono la Francia (perché era la beneficiaria) e gli Stati Uniti (che a seguito della guerra ebbero un grande sviluppo).
L’america ha un’economia che è in crescita, tanto che gli investitori americani investiranno molti soldi comprando a rate, tanto che nel 1929 ci sarà il crollo della borsa di Wall Street.
Dal 1924 al 1929 la Germania si risolleva.
Domande da interrogazione
- Quali sono stati i principali cambiamenti geopolitici dopo la prima guerra mondiale?
- Quali conseguenze ha avuto la guerra per l'Italia e l'Austria?
- Qual era la nuova minaccia percepita dopo la guerra e come si posizionava la Germania?
- Quali sono state le conseguenze economiche globali dopo la guerra?
Dopo la prima guerra mondiale, si è assistito al crollo di quattro imperi (Austro-Ungarico, tedesco, russo e ottomano) e a un nuovo asse mondiale centrato sugli Stati Uniti, con una maggiore autonomia delle colonie locali.
All'Italia non sono stati riconosciuti alcuni territori promessi, mentre l'Austria è stata ridotta a uno stato più piccolo con Vienna come capitale, risultando sproporzionata rispetto alla sua dimensione.
La Russia è diventata il nuovo nemico, temuta per il suo modello di rivoluzione di classe. La Germania, pur essendo considerata pericolosa, è stata mantenuta come stato per difendersi da un'avanzata sovietica.
La crisi economica ha colpito sia i paesi vincitori che quelli vinti, con la Germania che ha affrontato un debito altissimo e un'inflazione storica, mentre solo la Francia e gli Stati Uniti sono riusciti a non risentire della crisi.