Concetti Chiave
- Alla fine della guerra, si contarono 9 milioni di morti tra i militari e 12 milioni di feriti e invalidi, con un'aggravante epidemia di febbre spagnola che causò un milione di decessi in Europa.
- La Conferenza di Parigi nel 1919 portò alla stipula del Trattato di Versailles, caratterizzato dalla volontà di vendetta della Francia nei confronti della Germania, imponendo dure condizioni.
- Le condizioni imposte alla Germania includevano la restituzione di territori, la perdita di colonie, una drastica riduzione dell'esercito e ingenti riparazioni economiche.
- L'Italia si sentì insoddisfatta dopo la Conferenza di Parigi, nonostante l'ottenimento di alcuni territori, a causa del rifiuto delle sue richieste per la Dalmazia e dell'accusa di tradimento.
- Dopo la guerra, il panorama geopolitico cambiò radicalmente con la dissoluzione degli imperi russo, austro-ungarico e turco-ottomano, dando origine a nuovi stati e territori.
Quali sono le conseguenze della guerra?
Alla fine della guerra risultarono, dei militari, 9 milioni di morti (di cui 750.000 in Italia) e 12 milioni di feriti e invalidi; oltre a questo si aggiunse, tra il 1918 e il 1919, un epidemia di febbre spagnola (un'influenza dalle conseguenze mortali) che causò, nella sola Europa un milione di decessi.
Conferenza di Parigi e Trattato di Versailles
Nel 1919 i vincitori (America, Inghilterra e Francia) tennero la Conferenza di Parigi per stabilire i principi ispiratori dei trattati di pace con le nazioni vinte; durante la conferenza venne stipulato anche il Trattato di Versailles che fu molto contaminato dalla sete di vendetta della Francia che pretese in tutti i modi la rovina e l'umiliazione del popolo tedesco, con diversi punti che la Germania dovette soddisfare:
Condizioni imposte alla Germania
1. restituì alla Francia l'Alsazia e la Lorena (conquistate nel 1870);
2. perse tutte le colonie in Asia e Africa;
3. dovette consegnare la flotta, ridurre drasticamente il suo esercito e rinunciare a tutti i tipi di armamento pesante;
4. fu costretta ad accettare l'occupazione militare francese nella riva sinistra del Reno per 15 anni, consentendo così alla Francia, di sfruttare le miniere di carbone della regione della Ruhr (così l'economia tedesca diminuì notevolmente nella ripresa);
5. fu obbligata a cedere la zona intorno alla città di Dànzica (in Russia) alla Polonia, formando così il "Corridoio di Dànzica" che separava la Prussia orientale dal resto della Germania;
6. fu condannata a pagare una grandissima somma di denaro, a titolo di riparazione;
7. fu considerata responsabile del conflitto e venne costretta a sottoscrivere una "dichiarazione di colpevolezza" (nessun Paese era mai stato criminalizzato per aver dichiarato una guerra).
Insoddisfazione italiana
Nel frattempo l'Italia poteva ritenersi insoddisfatta: al tavolo delle trattative il suo principale avversario fu il presidente degli Stati Uniti Wilson, che si arrabbiò molto quando la delegazione italiana (capeggiata dal nuovo presidente del Consiglio Vittorio Emanuele Orlando) gli espose i contenuti del Patto segreto di Londra, di conseguenza, Wilson decise che i patti segreti tra le nazioni non dovrebbero mai più essere stipulati e inoltre, poiché gli Stati Uniti erano i veri vincitori della guerra, decise di dichiarare nullo il patto, però concesse comunque all'Italia Trento,Trieste e il Sud Tirolo (odierno Trentino Alto Adige) ma, davanti all'arroganza di Wilson la delegazione italiana decise di abbandonare le trattative (decisione molto insensata).
Come non bastasse, agli Alleati fece molto comodo accusare l'Italia di tradimento per aver voluto impedire la pace tra i popoli quindi negarono l'annessione della Dalmazia all'Italia e spartirono le ex colonie tedesche tra Giappone e Australia, lasciando all'Italia solo il protettorato in Albania.
Il trattato di pace con la Germania fu il primo di una lunga serie; l'ultimo fu quello con la Turchia (1921).
Nuovi assetti geopolitici
Nel 1914 esistevano 3 grandi imperi (russo, austro-ungarico e turco-ottomano) ma, nel 1918, la situazione era cambiata:
• l'Impero Russo non si chiamava più così e aveva perso vasti territori, i pochi rimasti vennero chiamati Urss (Unione delle repubbliche socialiste sovietiche);
• l'Impero austro-ungarico non esiste più, si è diviso in varie regioni che sono state annesse ad altri Stati;
• l'Impero turco-ottomano si è sfasciato ed è ridotto alla sola Turchia.
Domande da interrogazione
- Quali furono le conseguenze umane della guerra?
- Quali furono le principali condizioni imposte alla Germania dal Trattato di Versailles?
- Perché l'Italia si sentì insoddisfatta dopo la Conferenza di Parigi?
- Quali cambiamenti geopolitici si verificarono dopo la guerra?
- Quale fu l'atteggiamento del presidente Wilson nei confronti dell'Italia durante le trattative di pace?
Alla fine della guerra, si contarono 9 milioni di morti e 12 milioni di feriti e invalidi, con un ulteriore milione di decessi causati dall'epidemia di febbre spagnola tra il 1918 e il 1919 in Europa.
La Germania dovette restituire Alsazia e Lorena, perdere tutte le colonie, ridurre drasticamente il suo esercito, accettare l'occupazione militare francese e pagare ingenti riparazioni, oltre a dichiararsi colpevole del conflitto.
L'Italia, rappresentata da Vittorio Emanuele Orlando, si sentì tradita poiché gli Alleati negarono l'annessione della Dalmazia e limitarono le sue conquiste territoriali, nonostante avesse ottenuto Trento, Trieste e il Sud Tirolo.
Dopo la guerra, l'Impero Russo si trasformò nell'Urss, l'Impero austro-ungarico si divise in vari Stati e l'Impero turco-ottomano si ridusse alla sola Turchia.
Wilson si oppose al Patto segreto di Londra e dichiarò nullo il patto, mostrando arroganza nei confronti della delegazione italiana, il che portò all'abbandono delle trattative da parte dell'Italia.