Concetti Chiave
- La morte di Maometto portò a divisioni tra i suoi seguaci, con dispute sulla successione al califfato tra discendenti e altri candidati.
- Abu Bakr, primo califfo, avviò campagne di conquista per consolidare l'Islam, rispondendo efficacemente ai sommovimenti interni e alle reazioni bizantine.
- L'espansione dell'impero islamico fu favorita da un esercito arabo ben organizzato e dalla debolezza degli imperi vicini, che subirono divisioni interne.
- Le conquiste arabe provocarono la creazione di città-fortezze e un sistema fiscale che separava gli Arabi come élite militare, destabilizzando l'ordine sociale originale.
- La lotta per il califfato tra sunniti e sciiti sfociò in una guerra civile, culminando con la vittoria dei sunniti e l'assassinio di Alì.
Qual è la divisione dei seguaci di Maometto?
Non avendo lasciato disposizioni sulla sua successione, alla morte di Maometto i suoi seguaci si divisero in quelli secondo cui il califfo (il “successore dell’inviato di Dio”) dovesse essere un suo discendente, in quanto gli si riconosceva una condizione divina, e in quelli che aprivano anche ad altri la possibilità di divenire califfo. Il contrasto fra queste due opzioni si accese al termine del periodo dei primi quattro califfi.
Espansione dell'impero islamico
Quello che sarebbe poi divenuto un vasto impero fu reso possibile grazie alle campagne di conquista del primo califfo, Abu Bakr, che organizzò spedizioni militari per attenuare i sommovimenti interni delle ultime tribù sottomesse all’Islam. Le reazioni bizantine favorirono la formazione di un esercito più organizzato, tanto che una fonte occidente già parlava delle sue conquiste.
Conquiste e organizzazione militare
La rapidità e l’efficacia di questa espansione può essere spiegata considerando l’alto grado di organizzazione dell’esercito arabo, spesso guidato da generali dapprima alla guida degli schieramenti bizantini e persiani, la debolezza degli imperi confinanti e le divisioni interne che li caratterizzavano, il che favoriva l’ascesa di un dominio esterno e neutrale.
Conseguenze delle conquiste arabe
La prima serie di conquiste, che ebbe come effetto la costruzione di città-fortezze come Fustat (attualmente il Cairo) per smistare le truppe, fu improntata al principio di separazione sancito da Omar, il secondo califfo, secondo cui gli Arabi dovevano costituire un’élite militare sostenuta dalla popolazione, attraverso un rincaro fiscale, a cui era pertanto impedito di possedere terre; ma il grande afflusso di ricchezze sconvolse l’ordine così come era stato delineato alla morte di Maometto.
Guerra civile e divisioni interne
La lotta sulla natura del califfato portò ad una guerra civile in cui prevalsero i sunniti, che proponevano la libera elezione dei califfi, sugli sciiti, secondo cui potevano accedere al califfato i soli discendenti di Alì, il quarto califfo, attraverso l’assassinio di Alì nel 600 e la vittoria di un aristocratico omayyade sostenuto dai sunniti.
Domande da interrogazione
- Quali furono le principali divisioni tra i seguaci di Maometto dopo la sua morte?
- Come contribuì Abu Bakr all'espansione dell'impero islamico?
- Quali furono le conseguenze delle conquiste arabe sotto il secondo califfo Omar?
Dopo la morte di Maometto, i suoi seguaci si divisero principalmente in due gruppi: quelli che sostenevano che il califfo dovesse essere un suo discendente, e quelli che aprivano la possibilità di scelta a chiunque. Questo contrasto si intensificò dopo il periodo dei primi quattro califfi.
Abu Bakr, il primo califfo, organizzò campagne militari per sedare i sommovimenti interni delle tribù sottomesse all'Islam, facilitando così l'espansione dell'impero islamico. Le reazioni bizantine favorirono la formazione di un esercito più organizzato, che già attirava l'attenzione in Occidente.
Le conquiste arabe portarono alla creazione di città-fortezze come Fustat e stabilirono un principio di separazione sociale, dove gli Arabi costituivano un'élite militare. Tuttavia, l'afflusso di ricchezze destabilizzò l'ordine sociale stabilito alla morte di Maometto.