Concetti Chiave
- Maometto, un cammelliere, unì le tribù arabe in un'unica fede proclamando il culto di Allah e divenne il terzo profeta di Dio.
- L'islamismo si fonda sulla sottomissione a Dio, con una vita religiosa e politica integrate, dove il leader religioso è anche il capo dello Stato.
- Contrariamente al Dio cristiano, Allah promise un regno terreno da conquistare, richiedendo una disciplina rigorosa tra i suoi seguaci.
- La rapida espansione dell'islamismo avvenne dopo la morte di Maometto, conquistando regioni come Siria, Palestina ed Egitto, fino ad arrivare in Europa.
- L'assenza di una risposta europea all'espansione islamica fu dovuta alla mancanza di unità militare e alla corruzione della fede cristiana.
L'ascesa di Maometto
Per tutto questo secolo e ai primi del secolo VIII l’iniziativa fu degli Arabi, un popolo di nomadi selvaggi e miserabili che all’improvviso, per virtù d’un grand’uomo, Maometto, si unisce e s’avvia a diventare ricco, potente e civile.
Maometto, un giovane cammelliere che, nelle lunghe traversate dalle coste mediterranee a quelle del golfo Persico, attraverso il deserto, aveva udito mercanti siriaci ed ebrei parlare delle religioni mosaica e cristiana, si accinse alla grande impresa di riunire mediante la religione le tribù sparse del suo popolo in un’unica fede e in un’unica legge. Dopo Mosè e dopo Cristo, egli s’annunciò come il terzo profeta di Dio: di Àllah, Dio unico, che vuole realizzare la sua gloria in terra nella potenza e prosperità del suo popolo, come lo Jahvè degli ebrei, estendendo però la propria azione benefica a tutta l’umanità, come il Dio dei cristiani.
La diffusione dell'islamismo
Con questa fede, Maometto abbatté gli idoli delle tribù arabe; proclamò alla Mecca il culto del Dio unico, Allah, e dettò poi nel Corano un codice di vita religiosa e civile da estendere a tutte le genti. Questa era la volontà di Dio: imperare su tutto il mondo e far riconoscere a tutti la sua legge e la sua onnipotenza.
Al fedele non rimaneva che abbandonarsi alla volontà di Dio e combattere per la sua attuazione, con la certezza che non sarebbe mancato né il trionfo nel mondo né il premio nell’aldilà. Era una religione della cieca sottomissione (= islàm) e prese il nome di islamismo, mentre i suoi fedeli si chiamarono mussulmani, che vuoi dire « i sottomessi».
L'espansione islamica
A differenza del Dio cristiano, che annunciava l’avvento di un regno invìsibile, tutto spirituale, di là dalle miserie terrene, Allah, nella predicazione di Maometto, annunciava l’avvento di un regno terreno, da attuare con la disciplinata compattezza dei suoi guerrieri e con l’impeto delle conquiste; e perciò si imponeva come un re, al pari del Dio di Mosè, e prescriveva una rigorosa disciplina esterna di preghiere, digiuni, abluzioni, pellegrinaggi e tutto un codice minuto di comportamento civile. La vita religiosa, insomma, faceva tutt’uno con la vita politica; il capo della religione era altresì il capo dello Stato, il giudice del popolo, il condottiero in guerra.
Dai cristiani, poi, Maometto aveva preso il concetto dell’umana fratellanza, in virtù del quale i convertiti ad Allah, persuasi dal Corano o sottomessi con le armi, divenivano fratelli dei vincitori, a qualsiasi gente o stato sociale appartenessero. Questa fu la forza che accelerò prodigiosamente l’espansione dell’islamismo. Era una religione semplice, facile da capire e da praticare, adatta a gente primitiva, come gli Arabi, o imbarbarita, com’erano i cristiani d’Europa.
Conquiste e calendario islamico
Essa servì a Maometto come un magico segreto, anzitutto per dare al suo popolo unità di sentimento e forza fiduciosa nell’avvenire e, in secondo luogo, per lanciarlo con potenza incontenibile sulla via delle conquiste. Nel 622 egli fu scacciato dalla Mecca e dovette rifugiarsi a Medina; da questo a distacco s (ègira, dall’arabo hiira) i mussulmani inizieranno poi il loro calendario. Nel 630 rientrava trionfante alla Mecca, prima capitale dello Stato islamico. Nel 632, quando morì, il suo popolo era già lanciato alla conquista dei paesi vicini.
L'avanzata musulmana in Europa
In breve tempo venivano conquistati la Siria, la Palestina, la Persia, l’Egitto, e la capitale nel 660 veniva portata a Damasco; poi i mussulmani dilagarono a oriente, verso l’india, a occidente, lungo la costa dell’Africa fino al Marocco, a nord, verso l’Asia Minore e il mar Nero. Nel 711 entravano in Spagna dallo stretto delle colonne d’Ercole, che si chiamò poi Gibilterra; nel 717 avevano già abbattuto il regno dei Visigoti, varcavano i Pirenei e avanzavano nelle pianure di Francia. In quello stesso 717 s’affacciavano di fronte a Costantinopoli; insomma, stringevano l’intera Europa da sud, come nelle morse di una grande tenaglia.
E l’Europa non reagiva. Non avevano reagito nemmeno le tanto più evolute civiltà orientali (come quella persiana), di fronte ad una conquista travolgente che tutto assimilava .senza nulla distruggere. L’Europa non aveva allora forze militari compatte, poiché i regni franco e longobardo erano in disfacimento; non aveva nemmeno una fede da opporre, perché la religione cristiana, troppo elevata nella sua purezza per agire su genti inselvatichite, s’era corrotta in rozza superstizione; e, dovunque arrivasse la verde bandiera del profeta, le popolazioni, o per paura o per oscura speranza in una vita migliore, si convertivano in massa all’islamismo.
Domande da interrogazione
- Qual è stato il ruolo di Maometto nell'unificazione delle tribù arabe?
- In che modo l'islamismo si differenzia dal cristianesimo?
- Qual è stata la chiave del successo dell'espansione islamica?
- Quali eventi significativi hanno segnato la vita di Maometto e l'inizio del calendario islamico?
- Come si è svolta l'avanzata musulmana in Europa?
Maometto, un giovane cammelliere, ha unito le tribù arabe in un'unica fede e legge attraverso la religione, proclamando il culto di Allah e creando un codice di vita nel Corano.
A differenza del cristianesimo, che annuncia un regno invisibile e spirituale, l'islamismo, come predicato da Maometto, promuove un regno terreno da realizzare attraverso conquiste e una rigorosa disciplina di vita religiosa e civile.
La forza dell'islamismo risiedeva nella sua semplicità e nella promessa di umana fratellanza, che univa i convertiti ai vincitori, accelerando così l'espansione tra le popolazioni primitive e imbarbarite.
Nel 622, Maometto fu costretto a rifugiarsi a Medina, evento che segnò l'inizio dell'era islamica (hijra), e nel 630 tornò trionfante a Mecca, stabilendo la prima capitale dello Stato islamico.
L'avanzata musulmana in Europa iniziò nel 711 con la conquista della Spagna e proseguì verso la Francia e Costantinopoli, mentre l'Europa non reagì a causa della sua debolezza militare e della corruzione della fede cristiana.