Concetti Chiave
- La filosofia greca nasce nel VI secolo a.C. a Mileto, dove la mancanza di risposte dalla religione politeista spinge l'uomo a usare la ragione.
- Il termine "Arché" si riferisce a origine, principio, potere e forza, considerato il fondamento che anima l'universo.
- I filosofi presocratici, come Talete, Anassimandro e Anassimene, offrono interpretazioni diverse dell'Arché: acqua, Apeiron e aria.
- Talete sostiene che l'acqua è l'origine della vita, mentre Anassimandro parla di un principio illimitato e Anassimene dell'aria come essenza fondamentale.
- Le teorie di questi filosofi rappresentano un'intersezione tra filosofia e scienza, mostrando l'evoluzione del pensiero razionale nell'antica Grecia.
Origini della filosofia greca
- Nel VI secolo a.C.
- In Grecia precisamente a Mileto. Nasce in Grecia perché ha una religione politeista dove gli dei non sono degli esempi morali e non danno delle risposte alle domande dell'uomo. A Mileto perché è una colonia probabilmente era più libera confronto alla Madre Patria. L'uomo quindi non ricevendo risposte dalla religione utilizza l'unica altra cosa che ha cioè la ragione, per questo nasce la filosofia.
Concetto di Arché
- "Arché" che significa:
○ Origine in senso cronologico
○ Principio cioè una legge fondamentale che dà ordine
○ Potere
○ Forza
Che anima l'universo intero. Cioè tutti questi significati si riferiscono ad esso. L'Arché è quindi il principio ordinario dell'universo.
Esempi: "Anarchia" infatti indica una mancanza di Arché cioè una mancanza di legge, di potere. "Monarchia" indica l'Arché il potere di "mono" uno solo.
Filosofi presocratici e le loro teorie
- I Filosofi di questa prima scuola hanno analizzato tutti l'Arché:
○ Talete: secondo lui l'Arché era l'acqua, l'origine della vita, dove c'è acqua c'è vita e dove non c'è acqua non c'è vita. Talete si fa influenzare da un pregiudizio culturale dell'epoca cioè l'ilozoismo che è il modo di vedere l'universo come un grande universo vivente. Talete era anche un importante matematico (teorema di Talete) e un importante fisico (forse magneti). Diceva che astratto e teoria si collegano nella pratica primo o poi se la teoria è stata fatta con la ragione.
○ Anassimandro: secondo lui l'Archè era l'Apeiron che significa indefinito, illimitato cioè tutto è indistinto. Secondo lui tutto era unito a tutto tranne l'individuo che in principio si era staccato dall'apeiron. Secondo Anassimandro "ogni essere paga il fio (pena) della propria ingiustizia." Come se ogni essere è perseguitato da una colpa, ogni uomo è fatto per soffrire da quando si è staccato dall'apeiron. Qualsiasi cosa si stacchi dall'apeiron diventa un individuo diverso dagli altri e per questo deve soffrire.
○ Anassimene: secondo lui il principio, l'Arché, tutto aveva alla base l'aria. Anche lui come Talete seguiva l'ilozoismo.
- Come possiamo notare anche dalle teorie di questi primi filosofi allora la vera e propria filosofia non esisteva me era una via di mezzo tra la filosofia attuale e la scienza.
Domande da interrogazione
- Qual è il contesto storico in cui nasce la filosofia greca?
- Cosa rappresenta il concetto di "Arché" nella filosofia presocratica?
- Quali sono le principali teorie dei filosofi presocratici riguardo all'Arché?
La filosofia greca nasce nel VI secolo a.C. a Mileto, in un contesto di religione politeista che non forniva risposte alle domande umane, spingendo l'uomo a utilizzare la ragione come unico strumento per cercare risposte (testo).
L'Arché è il principio fondamentale che dà ordine all'universo e può essere interpretato come origine, legge, potere e forza. È il principio ordinario che anima tutto, come evidenziato nel testo (testo).
Talete identifica l'Arché con l'acqua, Anassimandro con l'Apeiron (indefinito), e Anassimene con l'aria. Queste teorie mostrano come la filosofia di quel tempo fosse una fusione tra pensiero filosofico e scientifico (testo).