Concetti Chiave
- Gorgia sostiene che nulla esiste e che, se anche qualcosa esiste, non è conoscibile o comunicabile dagli esseri umani.
- La distinzione tra essere e non essere è centrale nel pensiero di Gorgia, affermando che il non essere non ha esistenza e il pensato non può riflettere la realtà.
- La percezione e la parola sono strumenti distinti; Gorgia nega che la parola possa rappresentare oggetti esterni, enfatizzando l'illusorietà del pensiero.
- Il suo scetticismo metafisico mette in luce l'impossibilità per l'uomo di affermare o negare l'esistenza dell'essere, evidenziando la necessità di una discussione persuasiva.
- La retorica è vista dai sofisti come un'arte fondamentale, utilizzata per confutare tesi e mettere in discussione le certezze, rivelando la crisi tra linguaggio e realtà.
Le tesi di Gorgia
Di Lentini, discepolo di Empedocle. Stabilisce tre tesi: nulla esiste, se anche qualcosa esiste nonè conoscibile dall'uomo, se anche è conoscibile è incomunicabile.
L'essere e il pensiero
-Se qualcosa esiste sarà o l'essere o in non essere o entrmbi. Il non esere non c'è come l'essere. Se è eterno non ha principio, è infinito, non è in alcun lugo => non esiste. L'essere: se fosse nato, sarebba nato dall'essere o dal non essere e se è essere non è nato me è già.
-Le cose pensate non si può dire che esistano. Se il pensato esite, tutte la cose pensate esistono ed è contrario all'esèerienza. Se il pensato esiste , il non esistente non potrà essere pensato=> è assurdo, l'essere non è pensato.
La percezione e la parola
-Le cose esitenti sono visibili e udibili e sensibili. Il mezzo con cui ci esprimiamo è la parola e non è l'oggetto. Il visibile non può diventare udibile e viceversa, in quanto è oggetto esterno a noi e non può diventare la parola che è in noi. Non essendo parola non potrà essere manifestato da altro. Gorgia sostiene che "nulla esiste", la realtà è testimoniata dai nostri sensi. Intende nagare la pensabilità logica e ontologiaca dell'essere. Egli afferma che se tale struttura (essere) esistesse noi non potremmo conoscerla perchè dovremmo presupporre che la nostra mente sia una fotografia della realtà. Il pensiero non rispecchia necessariamente la realtà.
Scetticismo e metafisica
-La prima affermazione è una nagazione dell'essere e una professione di ateismo. -la senconda e la terzasi mantangono sul piano dello scetticismo o zgnosticismo, metafisico o teologico, l'uomo non ha gli strumenti per negare e affermare l'esistenza dell'essere. Il messaggio più profondo di Gorgia è a riguardo dello scetticismo metafisico: persuasione dell'importanza umana a parlare dell'essere e delle strutture ultime del reale. Troviamo la prima messa in discussione della metafisica da parte del pensiero occidentale.
La teoria della civiltà
La teoria della civiltà riflette un nuovo modo di considerare l'uomo, una nuova dottrina della storia che si oppone al mito. Visione della storia come regresso che si sostituisce al progresso. Secondo Protagora l'uomo si differenzia dagli animali entrando in società e creando le tecniche trasformando il mondo a proprio vantaggio. La tecnica pèiù importante è la politica, l'arte di vivere in una società.
Il mito di Prometeo
Mito del Prometeo: quando gli dei abbero plasmato la specie animali, incaricarono Prometeo ed Epimeteo di distribuire tra esse le facoltà di ciascuna specie per sopravvivere, Epimeteo fece la distribuzione ma non da saggio non di accorse che il genere umano rimase sfornito. Prometeo vide che l'uomo era nudo allora pensò di rubare ad Efeso ed ad Atena il fuoco e l'abilità meccanica e di donarla all'uomo. Gli uomini onoravano gli dei e quando si riunivano non possedendo la politica si facevano dei torti. Intervanne Zeus che mandò Ermes a portare tra gli uomoni il rispetto e giustizia.
Agnosticismo e religione
Agnosticismo religioso è la teoria secondo cui Dio non è razionalmente affermabile o negabile, non possediamo strumenti mentali per ammettereo escludere l'esistenza. In Crizia c'è la denuncia del carattere strumentale della religione, inventata e utilizzata dai potenti come strumento di controllo, (dei creazione dei potenti). La posizione dei sofisti sulla religione si accompagna alla rotture di quella visione sacrale dell'eseitenza della Grecia antica, fondata dall'uomo che costruisce solo il suo mondo.
Qual è l'importanza della retorica?
L'importanza della parola è una delle scoperte dei sofisti attribuita all'arte della retorica. I sofisti facevano ricorso alla macrologia (discorso lungo, articolato) e alla brachiologia (discorso breve, immediato e pungente). Per produrre le confutazioni ricorrevano a tecniche, autentiche e rigorose modalità argomentative. Per confutarla ad una tesi usavano contrapporla ad un'altra => antilogiaca. Il loro modo di argomentare è definito Dialettica (capacità di confrontare opinioni). L'eristica è l'arte di prevalere nella discussione, cencando mezzi ed espedianeti retorici, non va alla ricerca della verità. Loro scuotono le certezze primitive e fanno esplodere la crisi del rapporto tra il linguaggio e la verità e la realtà.
Domande da interrogazione
- Quali sono le tre tesi fondamentali di Gorgia?
- Come Gorgia definisce il rapporto tra l'essere e il pensiero?
- Qual è la visione di Gorgia sulla percezione e la parola?
- In che modo Gorgia mette in discussione la metafisica?
- Qual è il ruolo della retorica secondo i sofisti?
Gorgia stabilisce tre tesi principali: nulla esiste, se qualcosa esiste non è conoscibile dall'uomo, e se è conoscibile è incomunicabile.
Gorgia sostiene che se l'essere esistesse, non potrebbe essere pensato, poiché il pensato non può esistere senza contraddire l'esperienza; quindi, l'essere non è pensato.
Gorgia afferma che la realtà è testimoniata dai sensi e che la parola non può rappresentare l'oggetto esterno, negando la possibilità di una corrispondenza tra pensiero e realtà.
Gorgia esprime scetticismo nei confronti dell'essere, affermando che l'uomo non ha gli strumenti per negare o affermare l'esistenza dell'essere, segnando una prima messa in discussione della metafisica.
La retorica è fondamentale per i sofisti, che utilizzano tecniche argomentative per confutare tesi e scuotere certezze, evidenziando la crisi tra linguaggio, verità e realtà.