Concetti Chiave
- La conferenza di pace di Parigi del gennaio 1919 vide la partecipazione delle potenze vincitrici, con i "quattro grandi" che esercitarono l'autorità principale nelle decisioni.
- I Quattordici punti di Wilson rappresentavano un approccio democratico alla pace, in contrasto con l'orientamento delle potenze europee che miravano a vantaggi territoriali e economici a scapito della Germania.
- La Società delle Nazioni, fondata nel 1919, si rivelò inefficace a causa del ritiro degli Stati Uniti, diventando uno strumento passivo per Francia e Inghilterra.
- Il trattato di Saint Germain del 1919 portò all'Italia l'acquisizione di territori chiave dall'Austria e alla suddivisione dell'impero austro-ungarico in nuovi stati indipendenti.
- Il trattato di Sevres del 1920 segnò la riduzione dell'impero ottomano e, dopo una rivolta guidata da Ataturk, portò alla proclamazione della Repubblica turca nel 1923 con accordi più favorevoli a Losanna.
Che cos'è la conferenza di pace di Parigi?
Il 18 Gennaio 1919, due mesi dopo la fine del conflitto, si tenne a Parigi la conferenza di pace, ove si riunirono tutte le potenze vincitrici, anche se ad avere effettiva autorità furono soltanto i cosiddetti “quattro grandi” , ovvero il presidente americano Wilson, il presidente del Consiglio francese Clemenceau, il primo ministro inglese George e il presidente del Consiglio italiano Orlando.
I Quattordici punti di Wilson
In questo contesto fu evidente il contrasto tra la mentalità politica europea e quella del nuovo orientamento democratico del presidente americano Wilson. Quest’ultimo all’inizio del 1918 aveva fissato in Quattordici punti, i principi a cui avrebbe dovuto ispirarsi la pace. La Francia e l’Inghilterra, invece, erano preoccupate soprattutto di trarre vantaggi economici e territoriali e di annientare, non solo dal punto di vista militare ma anche dal punto di vista economico, la Germania.
La Società delle Nazioni e il suo fallimento
Come prevedeva l’ultimo dei Quattordici punti di Wilson, il 28 Aprile 1919 fu fondato l’organismo della Società delle Nazioni che aveva il compito di gestire e risolvere i contrasti tra i vari stati, così da evitare lo scoppio di ulteriori conflitti. Tuttavia, in seguito al ritiro degli Stati Uniti, tale organismo si rivelò inefficace diventando infatti strumento passivo nelle mani di Francia e Inghilterra.
I trattati di pace e le loro conseguenze
Dalla conferenza di pace scaturirono inoltre cinque trattati, sottoscritti in varie località nei dintorni di Parigi.
Il più importante fu quello stipulato il 28 Giugno 1919 a Versailles con la Germania. Tale trattato imponeva durissime clausole alla nazione tedesca, prevedendo gravi perdite territoriali, la riduzione dell’esercito a 100 mila uomini e della flotta a poche unità. Pesanti furono anche le sanzioni economiche, che comportarono il risarcimento di somme enormi a tutte le nazioni vincitrici e al Belgio, oltre alla cessione di miniere, materiali navali/ferroviari/industriali.
Il trattato di Saint Germain e le sue implicazioni
Fondamentale per l’Italia fu la firma del trattato di Saint Germain il 10 Settembre 1919, con il quale otteneva dall’Austria il Trentino, L’Alto Adige, l’Istria e l’alto bacino dell’Isonzo fino allo spartiacque alpino. Inoltre con questo trattato l’impero austro-ungarico fu diviso fra diversi Stati. Al suo posto sorsero quattro stati indipendenti: Austria, Ungheria (la cui indipendenza sarà sancita dal trattato di Trianon del 4 Giugno 1920), Cecoslovacchia e Iugoslavia. Fu inoltre riconosciuta l’indipendenza dell’Albania. Sui territori appartenenti alla Russia, nascevano i nuovi stati indipendenti della Finlandia, Estonia, Lettonia e Lituania.
Il trattato di Neuilly e la Bulgaria
Con il trattato di Neuilly, firmato il 27 Novembre 1919, era riconosciuta l’indipendenza della Bulgaria, privata però di Tracia, Macedonia e Dobrugia.
Il trattato di Sevres e la nascita della Repubblica turca
Nell’agosto del 1920 fu invece siglato il trattato di Sevres attraverso cui il vastissimo impero ottomano fu ridotto ad un modesto Stato. In questa situazione, infatti, la Turchia perse la supremazia su molti territori, tra cui quella sugli stretti. Era inoltre previsto il pagamento di pesanti riparazioni di guerra.
Le durissime condizioni di pace diedero origine a una vera e propria rivolta capeggiata dal rivoluzionario Ataturk, che seppe organizzare un esercito con cui sconfiggere i Greci invasori nell’Anatolia. Così, dopo il successo militare e l’abolizione del sultanato dell’impero ottomano, il 29 Ottobre 1923 fu proclamata la Repubblica turca. Inoltre la Turchia era riuscita ad ottenere l’annullamento delle pesanti clausole del trattato e la loro sostituzione con altre più dignitose, siglate a Losanna il 24 Luglio 1923, che restituì alla Turchia la piena sovranità sugli stretti.
Domande da interrogazione
- Quali furono i principali protagonisti della conferenza di pace di Parigi?
- Quali erano i Quattordici punti di Wilson e come si differenziavano dalle posizioni europee?
- Qual è stato il destino della Società delle Nazioni dopo la sua fondazione?
- Quali furono le conseguenze del trattato di Versailles per la Germania?
- Come si sviluppò la situazione in Turchia dopo il trattato di Sevres?
La conferenza di pace di Parigi, tenutasi il 18 gennaio 1919, vide la partecipazione delle potenze vincitrici, con i "quattro grandi" - il presidente americano Wilson, il presidente del Consiglio francese Clemenceau, il primo ministro inglese George e il presidente del Consiglio italiano Orlando - a detenere l'effettiva autorità.
I Quattordici punti di Wilson, fissati all'inizio del 1918, rappresentavano un orientamento democratico per la pace, in contrasto con le preoccupazioni di Francia e Inghilterra, che miravano a ottenere vantaggi economici e territoriali e a indebolire la Germania.
Fondata il 28 aprile 1919, la Società delle Nazioni, prevista come strumento per risolvere i conflitti, si rivelò inefficace a causa del ritiro degli Stati Uniti, diventando uno strumento passivo nelle mani di Francia e Inghilterra.
Il trattato di Versailles, firmato il 28 giugno 1919, impose alla Germania severe clausole, tra cui perdite territoriali, una drastica riduzione dell'esercito e pesanti sanzioni economiche, che comportarono enormi risarcimenti a favore delle nazioni vincitrici.
Dopo il trattato di Sevres del 1920, che ridusse l'impero ottomano, scoppiò una rivolta guidata da Ataturk, che portò alla proclamazione della Repubblica turca il 29 ottobre 1923 e all'annullamento delle pesanti clausole del trattato, sostituite da accordi più favorevoli a Losanna nel 1923.