Concetti Chiave
- All'inizio del 900, le relazioni tra stati europei erano tese, con il revanscismo francese verso la Germania e conflitti tra l'impero austro-ungarico e la Russia sui Balcani.
- Due principali alleanze si formarono: la Triplice Alleanza (Austria, Germania, Italia) e la Triplice Intesa (Inghilterra, Francia, Russia), dando inizio a una corsa agli armamenti.
- Le crisi marocchine e le guerre balcaniche furono eventi chiave che contribuirono all'escalation verso la Prima guerra mondiale, culminando nell'Attentato di Sarajevo.
- Il 23 luglio 1914, l'impero austro-ungarico inviò un ultimatum alla Serbia, le cui condizioni furono ritenute inaccettabili, innescando una serie di dichiarazioni di guerra tra le potenze.
- Le potenze europee giustificarono la loro partecipazione alla guerra con motivi difensivi, ma perseguivano anche obiettivi espansionistici, sostenuti da movimenti nazionalisti.
Tensioni geopolitiche in Europa
Al principio del 900 le relazioni tra i diversi stati erano complicate da fattori accumulatisi negli anni. In particolare la Francia nutriva un grande sentimento di rivalsa sulla Germania, che l'aveva umiliata durante la guerra franco-prussiana nel 1870, e ciò si tradusse nel revanscismo. Inoltre l'impero austro-ungarico era in conflitto con la Russia a causa delle loro mire espansionistiche sui Balcani, dove l'impero ottomano era molto debole; la Russia desiderava conquistare lo Stretto dei Dardanelli per avere uno sbocco sul Mediterraneo, mentre l'Austria desiderava rafforzare maggiormente la sua presenza nella penisola balcanica dopo che gli fu attribuita l'amministrazione temporanea della Bosnia-Erzegovina. Ciò, però, poneva il contrasto anche con l'Italia, che rivendicava le terre irredente: Venezia Giulia, Istria continentale e isole e la Dalmazia. Le terre irredenti sono quelle terre che secondo gli italiani spettavano a loro, dato che facevano parte della Repubblica di Venezia, ma erano governate dall'impero Austroungarico. Una tensione non meno importante è quella tra Inghilterra e impero Prussiano, dettata dalla Weltpolitik e dal navalismo della Prussia, che si sentiva accerchiata e impossibilitata nel suo processo espansionistico e di sviluppo economico, il quale accomunava tutte le potenze ed era causa di tensione.
Alleanze e corsa agli armamenti
Queste tensioni determinarono la costituzione di due alleanze: la Triplice Alleanza e la Triplice Intesa. L'Alleanza univa dal 1882 Austria, Germania e Italia; l'Intesa univa dal 1907 Inghilterra, Francia e Russia. Si diede così inizio alla corsa agli armamenti, l'Inghilterra era lo stato che investiva maggiormente sulle risorse belliche, e a seguirla la Germania.
Crisi e conflitti nei Balcani
I prodomi della guerra furono molteplici, tra cui le crisi marocchine e le guerre balcaniche. Nel 1905 Francia e Germania giunsero quasi allo scontro per la conquista del Marocco, il quale nel 1911 fu riconosciuto come protettorato della Francia in cambio della cessione di una parte del Congo francese alla Germania. Invece nei Balcani lo scontro era tra Austria e Russia: nel 1908 l'Austria annesse la Bosnia-Erzegovina, e i suoi interessi si scontrarono con quelli della Serbia panslavista sostenuta dalla Russia, che voleva limitare il processo espansionistico austriaco. Ciò portò alle due guerre balcaniche del 1912 e 1913: la prima vide la vittoria di Serbia, Bulgaria, Grecia e Montenegro che si coalizzarono contro l'impero ottomano alleato all'Austria; la seconda guerra invece scoppiò per disaccordo degli alleati vincitori Serbia e Bulgaria e si concluse a svantaggio dei bulgari, poiché l'impero ottomano riprese Adrianopoli e la Tracia orientale, mentre la Serbia ottenne il Montenegro e nacque il Principato di Albania.
L'attentato di Sarajevo e le sue conseguenze
Ma gli avvenimenti più significativi furono altri, che si succedettero in una catena ad effetto domino. Il primo di questi è l'Attentato di Sarajevo, in cui il 28 giugno 1914 l'arciduca ed erede al trono austriaco Francesco Ferdinando fu ucciso d Gavrilo Princip a Sarajevo, capitale della Bosnia-Erzegovina, caratterizzata da movimenti nazionalisti panslavisti per cui si auspicava alla sua annessione alla Serbia.
Scoppio della guerra mondiale
Fu per questo motivo che la responsabilità dell'attentato fu attribuita alla Serbia, a cui fu mandato un ultimatum il 23 luglio 1914 da parte dell'impero austroungarico sostenuto dall'impero prussiano. Le condizioni di questo ultimatum erano appositamente inaccettabili dalla Serbia. Ciò è spiegato dal fatto che i due imperi centrali pensavano di essere più pronti alla guerra di quanto lo fosse la Russia, alleata della Serbia infatti si schierò dalla sua parte facendo scattare il meccanismo degli accordi diplomatici contrapposti. Così il 1 agosto la Germania dichiarò guerra alla Russia, e il 3 agosto alla Francia, accorsa in aiuto alla Russia. Di conseguenza anche il Regno Unito dichiarò guerra agli imperi centrali. Il 4 agosto la Germania invase il Belgio neutrale per attaccare la Francia da nord est. Il 23 agosto anche il Giappone dichiarò guerra all'Intesa, con l'intenzione di appropriarsi dei territori tedeschi nel Pacifico. Tutte le potenze entrarono in guerra con pretesti difensivi ma avevano volontà espansive. L'intervento fu sostenuto soprattutto dai vari movimenti nazionalisti, che volevano aumentare il prestigio della loro nazione e allo stesso tempo combattere le istituzioni liberali a favore di uno regime totalitario. Anche i socialisti tedeschi dell'SPD votarono a favore, e si formò un clima bellicoso nelle diverse nazioni, che portò all'unione delle opposizioni per difendere la patria.
Domande da interrogazione
- Quali erano le principali tensioni geopolitiche in Europa all'inizio del 900?
- Quali alleanze si formarono in risposta a queste tensioni?
- Quali eventi nei Balcani contribuirono all'escalation dei conflitti?
- Che ruolo ha avuto l'Attentato di Sarajevo nel contesto della Prima Guerra Mondiale?
- Come si sviluppò il conflitto dopo l'ultimatum dell'Austria alla Serbia?
Le tensioni erano alimentate dal revanscismo francese verso la Germania, dai conflitti tra l'impero austro-ungarico e la Russia sui Balcani, e dalle ambizioni territoriali dell'Italia, oltre alla rivalità tra Inghilterra e impero prussiano legata alla Weltpolitik e al navalismo.
Si costituirono due alleanze principali: la Triplice Alleanza, composta da Austria, Germania e Italia, e la Triplice Intesa, che univa Inghilterra, Francia e Russia, dando inizio a una corsa agli armamenti.
Le crisi marocchine e le guerre balcaniche furono determinanti; in particolare, l'annessione della Bosnia-Erzegovina da parte dell'Austria nel 1908 e le guerre balcaniche del 1912 e 1913, che coinvolsero Serbia, Bulgaria, Grecia e Montenegro contro l'impero ottomano.
L'Attentato di Sarajevo, avvenuto il 28 giugno 1914, portò all'uccisione dell'arciduca Francesco Ferdinando e scatenò una reazione a catena che culminò nella dichiarazione di guerra dell'Austria alla Serbia, innescando il conflitto mondiale.
L'ultimatum, considerato inaccettabile dalla Serbia, portò alla dichiarazione di guerra della Germania alla Russia e alla Francia, coinvolgendo infine anche il Regno Unito e altre potenze, tutte con pretesti difensivi ma con ambizioni espansive.