Concetti Chiave
- L'assassinio dell'arciduca Francesco Ferdinando il 28 giugno 1914 a Sarajevo scatenò la Prima Guerra Mondiale, con l'Austria che dichiarò guerra alla Serbia.
- La guerra si trasformò da una fase di movimento a una di posizione, culminando in battaglie decisive come quella del fiume Marna.
- L'Italia, inizialmente neutrale, entrò in guerra il 24 maggio 1915, ma affrontò gravi difficoltà contro le forze austriache.
- La guerra portò a crisi economiche e sociali in Europa, favorendo l'emergere di Stati Uniti e Unione Sovietica come nuove potenze globali.
- Movimenti popolari e per l'emancipazione femminile emersero in questo periodo, culminando nel diritto di voto per le donne in Gran Bretagna nel 1922.
L'inizio del conflitto
Il 28 giugno del 1914 a Sarajevo, l’arciduca Francesco Ferdinando venne assassinato da uno studente nazionalista serbo. Così il 28 luglio, l’Austria dichiarò guerra alla Serbia. In base alle alleanze stabilite negli anni precedenti, entrarono in guerra due grandi schieramenti: gli Imperi Centrali (Austria e Germania), a cui si unirono l’Impero turco e la Bulgaria, contro le potenze della Triplice Intesa (Gran Bretagna, Francia e Russia) a cui si unirono la Serbia e altri Stati.
La guerra di posizione
Con lo scoppio della guerra, la Germania attaccò il Lussemburgo e il Belgio con l’intenzione di invadere la Francia. Con la battaglia presso il fiume Marna (6-12 settembre) i tedeschi furono fermati dalle truppe franco-inglesi: la guerra di movimento si trasformava in una guerra di posizione. La Russia tentò di invadere la Germania, ma fallì a causa dell’intervento delle truppe tedesche ed austriache.
L'Italia entra in guerra
Nel momento in cui scoppiò la guerra, l’Italia si era dichiarata neutrale, ma dopo un anno dovette entrare in guerra (24 maggio 1915).
Tra giugno e dicembre del 1915, l’esercito italiano, impreparato ad affrontare una guerra di queste proporzioni, fu mandato all’assalto degli Austriaci, ma non ottenne alcun risultato.
Le battaglie sottomarine
Fra maggio e giugno del 1916 l’esercito austriaco tentò una spedizione punitiva contro gli italiani, considerati traditori dalla Triplice Alleanza. La controffensiva italiana ebbe come esito positivo la conquista di Gorizia. I tedeschi affrontarono inutilmente la marina inglese nella battaglia dello Jutland. Cominciarono allora le battaglie sottomarine, che puntavano ad affondare navi mercantili e perfino quelle per il trasporto dei passeggeri.
La rivoluzione russa e gli Stati Uniti
Nel marzo del 1917 in Russia una rivoluzione abbatté il regime dello zar, per cui la Russia dovette abbandonare lo scenario di guerra. Il 6 aprile gli Stati Uniti entrarono in guerra accanto all’Inghilterra a causa del terribile episodio che li aveva visti protagonisti: 124 cittadini statunitensi erano morti nell’affondamento del transatlantico Lusitania da parte dei sottomarini tedeschi.
La disfatta di Caporetto
Il 24 ottobre gli austriaci inflissero una terribile disfatta all’esercito italiano a Caporetto e li costrinsero alla ritirata. L’1 agosto papa Benedetto XV lanciò un appello in cui condannava la guerra, definendola un’inutile carneficina.
La fine della guerra
Il 3 marzo 1918 la Russia firmava la resa con la quale cedeva alla Germania la Polonia e i Paesi baltici, riconoscendo l’indipendenza dell’Ucraina. Il 4 novembre l’Austria, dopo aver subito una dura sconfitta a Vittorio Veneto, chiese all’Italia un armistizio. Il 9 novembre a Berlino venne proclamata la repubblica, l’11 novembre accadde in Austria e furono costretti alla resa Bulgaria e Impero turco. Crollavano così i quattro grandi Imperi d’Europa.
Con l’armistizio firmato dalla Germania si concluse la Prima Guerra Mondiale. I morti furono più di 10 milioni, 600.000 dei quali furono italiani.
Le conseguenze della guerra
La prima guerra mondiale causò nei Paesi europei crisi e miseria sia tra i vincitori sia tra i vinti.
L'emergere delle nuove potenze
Cessò così il predominio mondiale dell’Europa, mentre si affermava quello di due nuove potenze: Stati Uniti e Unione Sovietica. Specialmente gli Stati Uniti, grazie all’enorme apparato industriale, commerciale e finanziario, si imposero come potenza dominante, anche sul modo di vivere. Un fenomeno tipico dell’epoca fu la crescita dei movimenti popolari che, in tutti i Paesi, posero nuovi problemi ai vari Governi. Si svilupparono anche i movimenti per l’emancipazione femminile che portarono, in Gran Bretagna per la prima volta le donne al voto (1922). Particolarmente drammatico fu il crollo della Germania, dove esplosero forti conflitti sociali. Solo l’appoggio finanziario degli Stati Uniti consentì a Germania, Francia, Gran Bretagna e agli altri Paesi europei di avviare l’opera di ricostruzione.
Domande da interrogazione
- Qual è stato l'evento scatenante della Prima Guerra Mondiale?
- Come si è evoluta la guerra da un conflitto di movimento a una guerra di posizione?
- Qual è stata la posizione iniziale dell'Italia nel conflitto?
- Quali eventi hanno portato gli Stati Uniti a entrare in guerra?
- Quali sono state le conseguenze della Prima Guerra Mondiale per l'Europa?
L'assassinio dell'arciduca Francesco Ferdinando a Sarajevo il 28 giugno 1914 ha innescato il conflitto, portando l'Austria a dichiarare guerra alla Serbia il 28 luglio.
Dopo l'attacco tedesco al Lussemburgo e al Belgio, la battaglia del fiume Marna ha fermato l'avanzata tedesca, trasformando la guerra in una guerra di posizione.
L'Italia si dichiarò neutrale all'inizio della guerra, ma entrò in conflitto il 24 maggio 1915, dopo un anno di tensioni.
Gli Stati Uniti entrarono in guerra il 6 aprile 1917, in risposta all'affondamento del transatlantico Lusitania, che causò la morte di 124 cittadini statunitensi.
La guerra ha portato a crisi e miseria in Europa, segnando la fine del predominio europeo e l'emergere di nuove potenze come gli Stati Uniti e l'Unione Sovietica.