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Concetti Chiave

  • Kant critica i fondamenti del sapere, analizzando la scienza e la metafisica, ponendo domande su come sia possibile la matematica, la fisica e la metafisica come scienze.
  • I giudizi sintetici a priori sono essenziali per la scienza, poiché forniscono stabilità e universalità, connettendo soggetto e predicato in modo innovativo e indipendente dall'esperienza.
  • Kant distingue tra fenomeno, la realtà percepita attraverso forme a priori, e noumeno, la realtà non conoscibile senza forme, sottolineando i limiti della conoscenza umana.
  • L'estetica trascendentale analizza la sensibilità e le forme a priori, come spazio e tempo, che sono fondamentali per la matematica rendendola universale e necessaria.
  • Kant legittima le categorie dimostrando che tutti i pensieri presuppongono l'“io penso”, il quale organizza la conoscenza e stabilisce una corrispondenza tra oggetti esterni e forme mentali.

Critica ai fondamenti del sapere

Consiste in una critica ai fondamenti del sapere, ovvero alla scienza(matematica e fisica riprese dalla rivoluzione scientifica)e alla metafisica (critica quella tradizionale).

Quali sono le domande fondamentali di Kant?

La critica cercherà di dare risposta a tre domande:

1.Come è possibile la matematica pura? (estetica trascendentale, scienza a priori);

2.Come è possibile la fisica pura? (analitica trascendentale, scienza a priori);

3. Come è possibile la metafisica come scienza? (dialettica trascendentale,tono dispregiativo, non la ritiene possibile come scienza, si interroga se lo sia).

Kant intende mostrare che la conoscenza umana può essere universale e necessaria, ma basata sull'esperienza; per questo parte con un'ipotesi gnoseologia di fondo, che viene convalidata dai “giudizi sintetici a priori”.

Giudizi sintetici a priori

Su questi giudizi si basa anche la scienza, in quanto formano i pilastri di essa,le conferiscono stabilità e universalità (es. “Tutto ciò che accade ha una causa”), giudizi perché connetto predicato e soggetto, sintetici perché il predicato dice qualcosa di nuovo, e a priori, perché essendo universali e necessari, non possono derivare dall'esperienza.

Confronto con altre visioni

Confronto. Nega la visione razionalista dei “giudizi analitici posteriori” perché anche se universali e necessari, sono infecondi visto che non comprendono il preesistente patrimonio conoscitivo). Nega la visione empiristica dei “giudizi sintetici a posteriori” perché anche se sono fecondi, sono privi di universalità e necessità).

Divisione della realtà secondo Kant

Kant, per spiegare la scienza, sostiene che la realtà si modelli sulle forme a priori attraverso cui la percepiamo (visione ribaltata), le forme sono schemi ordinati, fissi e innati, la conoscenza è formata dalla materia che deriva dall'esperienza, avvero tutti gli stimoli esterni e i dati sensibili del mondo esterno. Kant divide la realtà in due:

1. Il fenomeno, è la realtà che ci appare attraverso le forme a priori;

2. La cosa in sé o noumeno, è la realtà che non possiamo conoscere senza forma.

Estetica trascendentale e matematica

Estetica trascendentale.

Risponde alla domanda: “come è possibile la matematica pura?”.

Nell'estetica trascendentale viene studiata la sensibilità, intesa come conoscenza sensibile,è ricettiva in quanto i contenuti li accoglie per intuizione,ed è anche attiva,visto che organizza il materiale dei sensi tramite le forme a priori che sono lo spazio e il tempo.

Lo spazio è la forma del senso esterno, la disposizione dei dati, e il tempo, è la forma del senso interno, disposizione secondo un ordine di successione. Sono schemi logici a priori, sono indipendenti dall'esperienza, in quanto innate, comuni a tutti gli uomini.

La matematica oltre che a essere a priori,è anche universale e necessaria,in quanto l'aritmetica giustifica il tempo visto che è una successione di numeri,e la geometria giustifica lo spazio perché ci insegna per esempio che due parallele chiudono uno spazio (matematica=aritmetica+geometria).

Analitica trascendentale e fisica

Analitica trascendentale.

Risponde alla domanda: “come è possibile la fisica pura?”.

L'analitica trascendentale viene anche definita logica trascendentale (analitica+dialettica), l'oggetto di indagine è l'intelletto (conoscenze a priori), è il secondo livello di conoscenza, esso rielabora, ordina e classifica tutto ciò che deriva dalla conoscenza sensibile, che è intuitivo; in quanto tale è passiva, al contrario dei concetti (frutto intelletto) che sono attivi.

I concetti possono essere empirici o puri (a priori), i concetti puri si conformano nelle categorie, ovvero le supreme funzioni unificatrici dell'intelletto, si sono tante categorie, quante sono le modalità di giudizio (unire soggetto e predicato).

Confronto. In Aristotele, le categorie sono 10, non ordinate ed hanno una valenza gnoseologica e ontologica; in Kant, le categorie sono 12, sono ordinate in sottoinsiemi

ed hanno una valenza di tipo gnoseologico.

Le categorie sono divise in quattro insiemi: quantità, qualità, relazione e modalità, nel terzo insieme, quello della relazione, Kant risponde alla domanda è possibile la fisica pura, in quanto in questo insieme è compreso il principio di causa ed effetto, principio su cui si basa la fisica, è impossibile pensare a qualcosa senza far riferimento alla causa.

Categorie e conoscenza

Kant si trova davanti a un problema di tipo cognitivo, deve legittimare le categorie, deve sancire la corrispondenza tra oggetto esterno e forme mentali, lo dimostra attraverso una deduzione, “io penso”, accompagna tutte le rappresentazioni mentali, legittimando la corrispondenza esterno/interno, organizza la sintesi finale e quindi la conoscenza (appercezione: percezione della percezione, principio supremo di sintesi).

Quindi:

a. Tutti i pensieri presuppongono l'io penso, organizziamo la natura a livello fenomenale non a livello di essenza, dati leggi e teorie scientifiche sono valide, in quanto la natura si presenta in modo ordinato e noi possiamo conoscere solo in modo ordinato.

b. L'io penso pensa tramite le categorie.

c. Tutti gli oggetti pensati presuppongono le categorie.

La natura, come ordine necessario di tutte le cose, deriva dall'io penso e dalle sue forme a priori. (IO LEGISLATORE DELLA NATURA).

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono le tre domande fondamentali che Kant si pone nella sua critica ai fondamenti del sapere?
  2. Kant si interroga su come sia possibile la matematica pura, la fisica pura e se la metafisica possa essere considerata una scienza. Queste domande sono centrali per la sua analisi critica del sapere.

  3. Cosa sono i giudizi sintetici a priori e quale ruolo svolgono nella scienza secondo Kant?
  4. I giudizi sintetici a priori sono fondamentali per la scienza poiché conferiscono stabilità e universalità. Essi collegano soggetto e predicato in modo che il predicato fornisca nuove informazioni, senza derivare dall'esperienza.

  5. Come Kant divide la realtà e quali sono le sue due componenti principali?
  6. Kant distingue tra fenomeno, la realtà percepita attraverso le forme a priori, e noumeno, la realtà che non possiamo conoscere senza forme. Questa divisione è essenziale per comprendere la sua epistemologia.

  7. In che modo l'estetica trascendentale contribuisce alla comprensione della matematica pura?
  8. L'estetica trascendentale studia la sensibilità e le forme a priori, come spazio e tempo, che sono essenziali per la matematica. Queste forme sono innate e universali, permettendo la conoscenza matematica a priori.

  9. Qual è il ruolo delle categorie nell'analitica trascendentale e come si differenziano da quelle di Aristotele?
  10. Le categorie nell'analitica trascendentale sono funzioni unificatrici dell'intelletto che organizzano la conoscenza. A differenza delle dieci categorie di Aristotele, quelle di Kant sono dodici, ordinate e con una valenza gnoseologica, essenziali per la comprensione della fisica.

Domande e risposte

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