Concetti Chiave

  • Il preterito spagnolo indica azioni concluse senza legame con il presente, utilizzato più frequentemente rispetto al passato remoto italiano.
  • Le coniugazioni per la 1.a, 2.a e 3.a coniugazione verbale si formano aggiungendo specifiche desinenze alla radice del verbo.
  • Esistono verbi irregolari nel preterito con radici che cambiano, come "poder" (pud-) e "saber" (sup-), con desinenze specifiche.
  • I verbi “ir” e “ser” hanno lo stesso preterito, mentre “dar” presenta una coniugazione completamente irregolare.
  • Il preterito può avere variazioni ortografiche, come "leer" che diventa "leyó" e "caer" che diventa "cayó".

Che cos'è il preterito spagnolo?

Il preterito spagnolo corrisponde al passato remoto italiano. Indica un’azione che si è ormai conclusa e, in genere, è accompagnato, espressamente o in modo sottinteso, da un’unità temporale che ormai non ha più alcun rapporto con il presente, quale ayer, el año pasado, ecc. Per questo motivo, esso è molto più adoperato rispetto all’italiano. Nello spagnolo d’America e in alcune regioni del nord della spagna, esso sostituisce il passato prossimo.

Come si forma?

• Per la 1.a coniugazione, alla radice si aggiungono le desinenze: -è, -aste, -ó, -amos, -asteis, -aron

• Per la 2.a e la 3.a coniugazione si aggiungono le desinenze: -í, -iste, -ió, -imos, -isteis, -ieron

Esempio:

• Amar: amé, amaste, amó, amamos, amasteis, amaron

• Comer: comí, comiste, comió, comimos, comisteis, comieron

• Vivir: viví, viviste, vivió, vivimos, vivisteis, vivieron

Verbi irregolari

Esistono alcuni verbi che hanno delle forme irregolari. Essi aggiungono le desinenze –e, -iste, -o, -imos, -isteis, -ieron (in pratica le desinenze delle 3 persone plurali e della 2.a singolare sono quelle dei verbi della 2.a e 3.a declinazione, ma per le altre due singolari non è possibile un raffronto. La vocale della radice è irregolare come si vede dagli esempi che seguono.

• Poder > pud-

• Saber > sup-

• Poner > pus-

• Caber > cup-

• Haber > hub-

• Decir > dij-

• Hacer > hic-

• Querer > quis-

• Venir > vin-

• Estar > estuv-

• Tener > tuv-

• Andar > anduv-

• Traer > traj-

Due particolarità:

• I due verbi “ir” e “ser” hanno lo stesso preterito: fui, fuiste, fue, fuimos, fuisteis, fueron

• Il verbo “dar” è totalmente irregolare: di, diste, dio, dimos, disteis, dieron

Se un verbo al presente indicativo presenza un’alternanza vocalica, la stessa variazione avviene alla 3.a persona singolare del preterito per cui e>i e/o>u

• Pedir –pedí –pidió

• Sentir – sentí – sintió

• Dormi –dormí – duermió

Variazioni ortografiche

Il pretérito può presentare anche delle variazioni ortografiche comne

leer > leyó (invece di leió)

creer > creyó

construir > construyó

caer > cayó

oir > oyó

buscar > busqué

llegar > llegué

hacer > hizo e non “hico”

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la principale funzione del preterito spagnolo?
  2. Il preterito spagnolo indica un’azione conclusa, spesso accompagnata da un’unità temporale che non ha più rapporto con il presente, come "ayer" o "el año pasado". È più utilizzato rispetto al passato remoto italiano.

  3. Come si formano le coniugazioni del preterito per i verbi regolari?
  4. Per i verbi della 1.a coniugazione si aggiungono le desinenze -è, -aste, -ó, -amos, -asteis, -aron; per la 2.a e 3.a coniugazione si usano -í, -iste, -ió, -imos, -isteis, -ieron.

  5. Quali sono alcune delle irregolarità più comuni nel preterito spagnolo?
  6. Alcuni verbi presentano forme irregolari, come "poder" che diventa "pud-", "saber" che diventa "sup-", e "ir" e "ser" che condividono la stessa coniugazione: fui, fuiste, fue, fuimos, fuisteis, fueron.

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