Concetti Chiave
- Francesco Cossiga si trovò a gestire una crisi crescente del pentapartito, spingendo per riforme istituzionali che suscitarono reazioni politiche forti.
- Le iniziative di Cossiga, segnate da eccessi verbali e denunce contro la magistratura, furono percepite come provocatorie e portarono a un procedimento di impeachment.
- La presidenza di Oscar Luigi Scalfaro svelò il potenziale della figura presidenziale durante un periodo di crisi politica e sociale, con diversi parlamentari sotto inchiesta.
- Scalfaro nominò per la prima volta un non parlamentare, Carlo Azeglio Ciampi, come presidente del Consiglio, segnando un cambiamento significativo nella politica italiana.
- Le nuove leggi elettorali implementate durante la presidenza di Scalfaro contribuirono a una significativa instabilità politica, evidenziata dalla breve durata del governo Berlusconi.
La presidenza di Francesco Cossiga
Il presidente Francesco Cossiga trovò una situazione inizialmente tranquilla: il pentapartito (Dc, Psi, Psdi, Pri e Pli) appariva in grado di guidare il paese. Ma quando anche questo cominciò a mostrare segni di crisi, alla fine degli anni Ottanta, Cossiga ritenne di farsi promotore di quel cambiamento istituzionale di cui si discuteva da dieci anni senza risultati.
Le riforme e le reazioni politiche
Probabilmente il suo fu l’ultimo salvagente lanciato al sistema dei partiti che si era instaurato dal 1948: anche a causa dei suoi molteplici eccessi verbali, nonché delle sue denunce contro le vere o presunte invadenze della magistratura inquirente, il tentativo fu scambiato da alcune forze politiche e gran parte della stampa per qualcosa di diverso, ai limiti dell’eversione.
Del resto, sulle riforme non vi era consenso, sicché non solo la sua iniziativa non portò a nulla ma suscitò reazioni aspre, fino all’avvio del procedimento per la messa in stato d’accusa.
Cossiga avrebbe ricevuto riconoscimenti postumi.
La presidenza di Oscar Luigi Scalfaro
Con la presidenza di Oscar Luigi Scalfaro le potenzialità della figura presidenziale si rivelarono in tutta la loro estensione. Drammatica fu la XI legislatura (1992-94), per la delegittimazione del vecchio sistema politico incapace di riformarsi, i tanti parlamentari sotto inchiesta, le stragi di mafia, la crisi valutaria. Nel 1993 Scalfaro nominò presidente del Consiglio per la prima volta un non parlamentare (il governatore della Banca d’Italia Carlo Azeglio Ciampi). Drammatica fu anche la XII legislatura (1994-96), sia per le conseguenze del voto con le nuove leggi elettorali sia per la breve durata (solo 7 mesi) del governo di centro-destra guidato da Silvio Berlusconi.
Domande da interrogazione
- Quali furono le principali sfide affrontate da Francesco Cossiga durante la sua presidenza?
- Come si manifestarono le potenzialità della figura presidenziale durante la presidenza di Oscar Luigi Scalfaro?
- Quali eventi segnarono la XI e la XII legislatura durante la presidenza di Scalfaro?
Cossiga si trovò a gestire una crisi del pentapartito e tentò di promuovere riforme istituzionali, ma la mancanza di consenso e le sue dichiarazioni contro la magistratura portarono a reazioni aspre e a un procedimento di messa in stato d'accusa.
Scalfaro dimostrò l'importanza del ruolo presidenziale in un periodo di crisi politica, nominando per la prima volta un non parlamentare, Carlo Azeglio Ciampi, come presidente del Consiglio, evidenziando la necessità di riforme in un contesto di delegittimazione del sistema politico.
La XI legislatura fu caratterizzata da una grave crisi politica, stragi di mafia e inchieste su parlamentari, mentre la XII legislatura vide un governo di centro-destra di breve durata, evidenziando le difficoltà del nuovo sistema politico e le conseguenze delle nuove leggi elettorali.