Concetti Chiave

  • La preposizione "per" è polivalente e introduce diversi complementi, tra cui moto attraverso luogo, causa e scopo.
  • È utilizzata per esprimere complementi di tempo continuato, mezzo, vantaggio e limitazione, arricchendo la frase.
  • Il prefisso "per" avvia l'azione verso uno scopo e può rafforzare il significato del verbo, come in "percorrere".
  • In latino, "per" indicava il superlativo e ha influenzato terminologie scientifiche, come in "perossido".
  • Il "per" italiano deriva da due preposizioni latine, "per" e "pro", con quest'ultima che indica vantaggio e utilità.

Indice

  1. Valore polivalente della preposizione
  2. Prefisso e origine latina

Valore polivalente della preposizione

La preposizione “per” è polivalente perché introduce diversi complementi, tuttavia, il suo valore specifico indica moto attraverso luogo, il concetto di “tramite” e la motivazione per la quale si è spinti ad agire

• Complemento di moto attraverso luogo, che può anche circoscritto: Passare dal ponte, passeggiare per il bosco

• Complemento di moto a luogo, cioè per indicare una direzione, un verso o una meta: Il treno per Parigi è in ritardo, prendere il tram per la stazione, partire per la campagna

Complemento di tempo continuato: Ieri è piovuto per tutta la giornata. Ho studiato per 10 giorni. L’oratore ha parlato per tre ore. Tuttavia è più elegante fare a meno della preposizione “per: Ieri è piovuto tutta la giornata. Egli ha parlato tre ore di seguito. Il “per” dà più l’idea di futuro: Ho bisogno di un’infermiera per la notte.

Complemento di mezzo: Comunicare per e-mail, per WhatsApp

Complemento di causa: Egli soffre molto per invidia. Siamo molto stanchi per la fatica.

Complemento di scopo o fine: Colori per la pittura, macchinario per la confezione di abiti

Complemento di modo o maniera: adirarsi per scherzo

Complemento di vantaggio (detto anche d’interesse): Combattere per la patria, Lavorare per i figli,. Questo valore del “per” si avvicina molto al complemento di scopo o fine

Complemento prezzo o misura: Ha venduto la casa per pochi euro

Complemento di limitazione: Per me, puoi anche andartene subito. Per i tuoi amici sarà un grande dolore

Complemento distributivo: Per attendere l’ingresso occorre disporsi per tre file (ma si può anche dire “su tre file”). Simile a questa funzione è il ruolo di moltiplicatore: quattro per quattro.

• Si adopera anche per introdurre una percentuale: un interesse del 3 per 100

• Può servire per indicare una sostituzione: L’ho vista e l’ho presa per una cameriera. Ho abbandonato gli studi per il lavoro

• Molto frequente è l’uso di “per” nelle esclamazioni (un giuramento, un’imprecazione): Per bacco! Per la miseria

• Nelle locuzioni “stare per”, “essere indica un futuro prossimo, ossia un’azione che è sul punto di essere compiuta (cfr. francese “futur proche”) o un’intenzione: Sto per partire. Stavo per chiamarti al cellulare

• Seguito da un infinito, introduce un scopo o indica una causa: Mi alzo per telefonare. Per averlo rimproverato, mi ha tolto il saluto

Prefisso e origine latina

Sotto forma di prefisso, “per” avvia l’azione verso uno scopo. Nell’insieme questa funzione non è molto frequente.: Correre > percorrere, donare > perdonare, mettere > permettere, seguire > perseguire, seguitare > perseguitare, mutare > permutare. In questa situazione, “per” può ribadire o rafforzare il verbo originario: durare > perdurare, turbare > perturbare

In latino “per” indicava il superlativo e questa valore è rimasto nella terminologia chimica: perossido, permanganato, in cui il prefisso per- indica una combinazione in quantità massima.

In ogni caso il “per” italiano è la continuazioni di due preposizioni latine: “per” e “pro”. “Pro” è rimasto nella forma e il significato originario per indicare un vantaggio, in favore di, un’utilità: Pro Croce Rossa. Parlare in pro di qualcuno. A che pro mi fai soffrire così?

“Pro” è frequente anche come prefisso: provvedere, proferire, promettere, procedere. Con l’idea di estensione si adopera per indicare legami familiari: prozio, pronipote o col valore di “vice”: proconsole (colui che fa le veci, sostituisce il console)

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il valore principale della preposizione "per"?
  2. La preposizione "per" è polivalente e indica moto attraverso luogo, il concetto di "tramite" e la motivazione per cui si agisce.

  3. In quali contesti si utilizza "per" come complemento di tempo?
  4. "Per" viene utilizzato per esprimere un tempo continuato, come in "Ho studiato per 10 giorni" o "Ieri è piovuto per tutta la giornata".

  5. Qual è la differenza tra il complemento di scopo e il complemento di vantaggio con "per"?
  6. Il complemento di scopo indica un fine specifico, come "colori per la pittura", mentre il complemento di vantaggio si riferisce a un interesse, come "lavorare per i figli".

  7. Come si utilizza "per" nelle esclamazioni?
  8. "Per" è frequentemente usato nelle esclamazioni, come in "Per bacco!" o "Per la miseria", esprimendo sorpresa o disappunto.

  9. Qual è l'origine latina della preposizione "per"?
  10. "Per" deriva da due preposizioni latine, "per" e "pro", con "pro" che indica vantaggio e utilità, come in "Pro Croce Rossa".

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