Concetti Chiave

  • Il prefisso "a-" trasforma sostantivi e aggettivi in avverbi, mentre intensifica i verbi senza modificarne il significato.
  • I prefissi "un-" e "in-" creano il contrario dei vocaboli, come nel caso di "happy" che diventa "unhappy".
  • Il prefisso "fore-" indica "prima" o "ante", mentre "mid-" denota "mezzo" o "metà" in parole come "midsummer".
  • I suffissi formano nuovi sostantivi legati ai verbi, come nel caso di "to write" che diventa "writer".
  • I suffissi "-ful", "-less", "-ish" e "-y" modificano i sostantivi per creare aggettivi e avverbi con significati specifici.

Indice

  1. Uso dei prefissi
  2. Formazione dei sostantivi
  3. Formazione degli aggettivi
  4. Formazione degli avverbi

Uso dei prefissi

Il prefisso a-, se messo davanti ad un sostantivo o davanti ad un aggettivo, forma l’avverbio corrispondente.

• new > anew nuovo > di nuovo (I got a cold anew!)

Se, invece, è davanti ad un verbo, ne intensifica il significato, senza modificarlo.

• to wait > to await (I have been awaiting you for hours!)

• to rise > to arise

Un- e in- trasformano il vocabolo nel suo contrario.

• happy (= felice) > unhappy (= infelice) (Sarah is unhappy because she spent her Sunday alone)

• to do (= fare) > to undo (= disfare)

• curable (= curabile) > incurable (= incurabile)

• ability (= abilità) > inability (= inabilità)

Fore- ha il significato di prima, ante.

• father (= padre) > forefather (= antenato) (I discovered that my forefathers were farmers)

• to tell (= dire) > to foretell (= predire) (Foretellers usually are fake, they just want people's money)

Mid- ha il significato di mezzo, metà.

• summer (= estate) > midsummer (= mezzaestate) (A Midsummer Night's Dream is a beautiful comedy written by Shakespeare)

• day (=giorno) > midday (= mezzogiorno) (My grandparents are used to eat lunch at midday)

Mis- dà il significato opposto.

• fortune (= fortuna) > misfortune (= sfortuna) (What a misfortune you will have! A black cat has just crossed the road)

• to nunderstand (= capire) = to misuderstand (= fraintendere, equivocare)

Re- ha un valore iterativo (come l’italiano ri-).

• to read (= leggere) > to reread (= rileggere) (I want to reread my childhood favourite book: Little Women)

• union (= unione) > reunion (= riunione)

Formazione dei sostantivi

Il suffisso si colloca alla fine di una parola con lo scopo di crearne una nuova, con un nuovo valore semantico.
Di solito si aggiungono al verbo per formare il sostantivo corrispondente. Alcuni esempi sono:

to write (= scrittore) > writer (= scrittore)

to bake (= cuocere al forno) > baker (= fornaio) (This morning my mum went to the baker to buy whole bread)

to sail (= navigare) > sailor (= marinaio)

to tour (= viaggiare) > tourist (= turista)

Anche il prefisso -dom serve per formare un sostantivo, ma astratto. Può essere aggiunto ad un sostantivo o ad un aggettivo. Ad esempio:

king (= re) > kingdom (= regno)

wise (= saggio)> wisdom > (=saggezza) (Wisdom is something who can obtain by reading lots of books)

child (= bambino) > chilhood (= infanzia)

neighbour (= vicino) > neighbourhood (= vicinato)

fried (= amico) > friedship (= amicizia)

good (= buono) > goodness (= bontà) (I bought some goodnesses in the new Asian market)

grateful (= grato) > gratefulness (= gratitudine)

Formazione degli aggettivi

-Ful, aggiunto ad un sostantivo, forma l’aggettivo corrispondente. Ad esempio:

beauty (= bellezza) = beautiful (= bello) (The child's drawing was so beautiful that the mum framed it)

shame (= vergogna) = schameful (= pieno di vergogna, vergognoso)

trouble (= noia, guaio) > troubleful (noioso)

-Less, collocato dopo il sostantivo indica privazione, mancanza.

shame (= vergogna)> shameless (= senza vergogna)

penny (= soldi) > penniless (= senza soldi) (If I had not forgotten my wallet at home, I would have not been penniless this morning)

brain (= cervello) > brainless (= senza cervello)

home (= casa) > homeless (un senzatetto)

-Ish, unito al sostantivo ha il valore di “simile a qualcosa”; se collocato dopo un aggettivo, abbiamo il corrispondente diminutivo. Ad esempio:

child (= bambino) > childish (= puerile, simile ad un bambino) (Don't be so childish when you don't want to do something)

green (= verde) > greenish (= verdognolo, simile al verde)

red (= rosso)> reddish (= simile al rosso, rossiccio)

-Y, aggiunto al sostantivo, crea l’avverbio corrispondente. Ad esempio:

heart (= cuore) > hearty (= cordialmente)

might (= potenza) > mighty (= potentemente)

wind (= vento) > windy (= ventoso) (Today it was a windy day and I needed my raincoat)

Formazione degli avverbi

La maggior parte degli avverbi deriva dall’aggettivo. La formazione avviene nei modi seguenti:

• se l’aggettivo termina per -ie la e > y

• se l’aggettivo termina per -y, la -y deve essere cambiata in ily

• gli altri aggettivi aggiungono semplicemente -ly

Ad esempio:
natural > naturally

dark > darkly

slow > slowly (The car was proceeding slowly because it was in a traffic jam)

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la funzione del prefisso "a-" davanti a sostantivi e aggettivi?
  2. Il prefisso "a-" forma l'avverbio corrispondente a un sostantivo o aggettivo, come in "new" che diventa "anew" (di nuovo).

  3. Come si comportano i prefissi "un-" e "in-"?
  4. I prefissi "un-" e "in-" trasformano il vocabolo nel suo contrario, ad esempio "happy" diventa "unhappy" (infelice).

  5. Qual è il significato del prefisso "fore-"?
  6. Il prefisso "fore-" indica "prima" o "ante", come in "forefather" (antenato) e "foretell" (predire).

  7. Come si formano i sostantivi con i suffissi?
  8. I suffissi si aggiungono alla fine di una parola, di solito a un verbo, per creare un nuovo sostantivo, come "to write" che diventa "writer" (scrittore).

  9. Qual è la regola generale per la formazione degli avverbi?
  10. La maggior parte degli avverbi deriva dall'aggettivo, modificando la terminazione, come "natural" che diventa "naturally".

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