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Concetti Chiave

  • Il bioma della prateria è caratterizzato da piante erbacee e alberi come il baobab, con un clima caldo e secco in estate e inverni aridi.
  • La flora della savana include piante xeromorfiche e ospita una vasta gamma di erbivori che migrano durante la stagione secca.
  • Il bracconaggio è un problema significativo nel bioma della prateria, con soluzioni innovative come il rilascio di coccodrilli allevati per spaventare i bracconieri.
  • Il cane della prateria vive in famiglie sociali con un maschio adulto e diverse femmine, costruendo un complesso sistema di gallerie sotterranee.
  • La possibilità di adottare il cane della prateria come animale domestico è controversa e criticata dalle associazioni animaliste.

Caratteristiche del bioma della prateria

Il bioma della prateria è costituito da un tappeto più o meno continuo di piante erbacee e da alberi ad alto fusto come il baobab e le acacie in zone colpite dalla siccità. Il clima è caratterizzato da un estate calda e secca, da un inverno con precipitazioni molto scarse e da lunghe stagioni intermedie molto piovose.

La maggior parte delle piante presenti è annuale e sono più o meno alte a seconda della piovosità del luogo, con uno sviluppo molto veloce, passando in pochi giorni dal germogliare del fiore al frutto e al seme.

La catena alimentare del bioma è basata sui vegetali autoctoni o sui resti vegetali trasportati dal vento.

Flora e fauna della savana

I mammiferi più numerosi sono i Il termine savana deriva da un termine indigeno caraibico che indica “una distesa erbosa, più o meno piatta, in cui crescono piante erbacee che possono essere alte anche più di un uomo”.

Nel caso della savana umida e di quella arida, nonostante le precipitazioni siano sufficienti per la crescita di foreste, il caldo provoca una evaporazione così forte da non permettere l'instaurarsi di un clima sufficientemente umido.

La flora della savana è caratterizzata da piante xeromorfiche cioè abituate alla mancanza di acqua. Abitano la savana una gran quantità di erbivori di notevoli dimensioni (gnu, zebre, antilopi, giraffe, rinoceronti ed elefanti in Africa; cervi, elefanti e gaur in India), che durante la stagione secca migrano per centinai di chilometri in grandi branchi per raggiungere zone più umide .

La socialità si trova anche nei carnivori della savana: leoni, licaoni, iene e sciacalli cacciano in gruppi seguendo particolari strategie. Tra gli abitanti della savana troviamo anche grandi uccelli.

Problemi di bracconaggio e soluzioni

Uno dei principali danni causati dall’uomo nel bioma della prateria è la caccia illegale degli animali. Molto è stato fatto e diverse sono stati i tentativi per risolvere la grave situazione del bracconaggio. Per esempio negli stati del Bengala Occidentale la pesca e la caccia illegale e la distruzione ambientale delle foreste, è un problema drammatico che ha spinto le autorità ad assumere un originale soluzione. Mentre il numero dei coccodrilli in libertà crolla, portandoli alle soglie dell'estinzione, quello dei loro omologhi di allevamento è considerevole. La strategia è semplice: numerosi esemplari di coccodrillo adulto sono stati presi dalla cattività e liberati nelle foreste allo scopo di spaventare e tenere a distanza gli abitanti dei villaggi vicini, responsabili degli atti di bracconaggio. Secondo i Guardia Parco il sistema sta funzionando efficacemente: la paura di perdere capi di bestiame o di trovarsi faccia a faccia nella acque basse con un poderoso coccodrillo è sufficiente a tenere a distanza questi perfidi cacciatori

Vita sociale del cane della prateria

Il Predilige le pianure erbose ma può vivere anche in zone desertiche, collinose e montuose, generalmente dal clima asciutto. Il cane della prateria è un animale sociale che vive in famiglie formate da un solo maschio adulto, da quattro cinque femmine più la prole. La sua tana è costituita da un intricato sistema di cunicoli e gallerie che collegano diverse camere sotterranee, che vengono adibite alle varie necessità della famigliola: il nido per le madri ed i piccoli in allattamento, la tana per gli altri componenti adulti, la toilette, etc. Le gallerie possono essere profonde fino a 4-5 metri e lunghe anche centinaia o migliaia di metri.

Da qualche anno è diventato possibile anche adottarli e tenerli in casa come animali domestici, ritenuto ingiusto dalle associazioni animaliste.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono le principali caratteristiche del bioma della prateria?
  2. Il bioma della prateria è caratterizzato da un tappeto di piante erbacee e alberi come il baobab e le acacie, con un clima caldo e secco in estate e inverni con scarse precipitazioni. Le piante sono per lo più annuali e crescono rapidamente, mentre la catena alimentare si basa su vegetali autoctoni e resti vegetali trasportati dal vento.

  3. Come si distingue la flora e la fauna della savana?
  4. La flora della savana è composta da piante xeromorfiche, adattate alla scarsità d'acqua, mentre la fauna include grandi erbivori come gnu e giraffe, che migrano in cerca di acqua. I carnivori, come leoni e iene, cacciano in gruppo, mostrando una socialità simile a quella degli erbivori.

  5. Qual è il problema del bracconaggio nel bioma della prateria e quali soluzioni sono state adottate?
  6. Il bracconaggio rappresenta una grave minaccia per gli animali del bioma della prateria. In Bengala Occidentale, per contrastarlo, sono stati liberati coccodrilli allevati per spaventare i bracconieri, una strategia che ha dimostrato di essere efficace nel proteggere il bestiame e ridurre la caccia illegale.

  7. Quali sono le caratteristiche sociali del cane della prateria?
  8. Il cane della prateria vive in famiglie composte da un maschio adulto, diverse femmine e la prole, in un sistema di cunicoli e gallerie sotterranee. Queste gallerie servono a diverse necessità, come il nido per i piccoli e la toilette, e possono raggiungere profondità di 4-5 metri.

  9. È possibile tenere il cane della prateria come animale domestico?
  10. Sì, da qualche anno è possibile adottare il cane della prateria come animale domestico, ma questa pratica è considerata ingiusta da alcune associazioni animaliste, che mettono in discussione il benessere dell'animale in un contesto domestico.

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