Concetti Chiave
- Negli ultimi due decenni dell’Ottocento, gli artisti iniziano a rielaborare la realtà, cercando una maggiore solidità nell'immagine rispetto all'Impressionismo.
- La geometria diventa fondamentale per interpretare la realtà, con artisti che utilizzano forme e contorni definiti per conferire solidità alle loro opere.
- Il puntinismo, introdotto da Georges Seurat, si basa sull'accostamento di colori complementari per ottenere brillantezza e profondità visiva.
- Il sintetismo di Paul Gauguin si distingue per l'uso di campiture omogenee e contorni decisi, ponendo l'accento su un'ambientazione attualizzata e semplificata.
- Le opere di Van Gogh si caratterizzano per l'uso espressivo del colore e una visione poetica, evidenziando l'empatia e la verità nei soggetti rappresentati.
Rielaborazione artistica nell'Ottocento
Ultimi due decenni dell’Ottocento, salto cruciale
Gli artisti non si accontentano della realtà, rielaborano
Bisogna fare una ricerca più approfondita della realtà, la realtà con un tocco di impressione non basta più
- l’impressione visiva non è più sufficiente (è comune a tutti)
- ricerca della solidità nell’immagine (marginale nell’Impressionismo)
- sicurezza del contorno (aiuta la solidità)
- certezza e libertà di colore
Geometria e solidità nell'arte
Anni 80, si allontana dagli Impressionisti → la geometria è la chiave di lettura della realtà (io vedo, il cervello rielabora e la guida della rielaborazione è la geometria).
Mele, bottiglie, schienale di sedia: mele che sembrano palle da biliardo, colore libero, solidità dell’immagine e contorno.
Bagnanti: rappresentazione dei nudi dei bagnanti (Renoir e Degas), i corpi hanno una solidità geometrica.
I giocatori di carte: è il più famoso, non ha intenti naturalistici o impressionisti, pennellata grezza che rispecchia un po’ Monet, rielaborazione della testa.
Puntinismo → solo puntini
Chevreul: fisico che studia l’ottica e scopre che prendendo un colore, attorno esso ha un alone di colore complementare → accostando colori complementari si ha la massima brillantezza.
Lui studia la massima relazione e interferenza tra colori (quindi non solo i complementari)
Più è piccola la superficie, maggiore è l’interferenza, per questo uso punti piccoli
Una domenica pomeriggio all’isola della grande Jatte: umanità, sembrano figure astratte, rese statuette, forme semplificate, astratte, insieme di puntini (rosso+verde=viola), cornice non tutta uguale, in certi punti vi sono colori complementari per risaltare tutto → voglio valorizzare quello che c’è dentro, attorno alle figure vi sono gli aloni che danno solidità. Charles Henry: giallo-rosso energizzanti, dinamismo, induce felicità (linee verso l'alto), induce tristezza (linee verso il basso).
Il circo: vi sono numerose linee ascendenti e anche altre linee si associano; anche qui vi è la cornice complementare; in basso le classi superiore e salendo quelle modeste; i visi sono strani; il disegno preparatorio lavora sui puntini e il colore.
Sintetismo e opere di Gauguin
Il Cristo giallo: ampia campitura omogenea; non c’è il chiaro-scuro, bidimensionale, non rispecchia il terzo criterio dell'impressionismo; contorno decisivo per l’immagine; colore libero delle sfumature blu sul corpo; ambientazione strana; contesto attualizzato → le donne e i vestiti, il paesaggio sono a lui contemporanei; il paesaggio e il soggetto sono semplificati → sintetismo inventato da lui.
Come? Sei gelosa? : lui stava passeggiando sulla spiaggia e incontra delle donne; sono due donne su una spiaggia con una natura viva; le due donne è come se si intrecciassero; atmosfera primordiale, sospesa, effetto luce ombra; sono figure solide ma a lui non interessa.
Vita e opere di Van Gogh
Nel corso della sua vita fa diversi lavori; ha un’empatia eccessiva.
Lettere al fratello Theo: gli raccontava tutta la sua vita, tra cui il suo punto di vista della pittura, delle opere.
In seguito va a Parigi dal fratello (che si occupa di arte), sta lì circa un anno e poi decide di trasferirsi in un paesino nel sud della Francia, Arles; lì invita Gauguin che conobbe a Parigi, ma i due litigano → famoso episodio del taglio dell’orecchio, preso dall’ira.
Continua ad essere mantenuto, non riusciva a vendere le sue opere.
Torna su, da un dottore che potrebbe curarlo, ma non ci riesce, così un giorno andò in un campo e si sparò, ma non muore subito, solo dopo due giorni di agonia.
Quando muore, la sua eredità passa al fratello, ma anche lui muore e la moglie lottò con la famiglia per non buttare le opere di zio Gogh.
I mangiatori di patate: fatto prima di andare a Parigi; rappresenta contadini poveri che bevono caffè e mangiano patate; sentimenti e relazioni delicatissime, sguardi molto dolci; empatia completamente diversa dai realisti; le mani e i visi non sono eleganti, ma grezzi; vi è una grande verità accompagnata da una grande dolcezza; qui i colori sono minimi, infatti solo dopo essere stato a Parigi scopre l’uso del colore brillante, vivace. E’ poetico → visionarietà.
Autoritratto con cappello di feltro grigio: lui si dipinge perché non aveva soldi per pagare una modella; scopre i colori luminosi essendo a Parigi; la mescolanza dei colori dà dinamismo; oltre alla pennellata separata, studia l’accostamento dei colori (divisionismo).
Notte stellata: divisionismo, pennellate sgranate; verità dell’universo e dell’uomo → ragionevolezza dello spazio e riconoscibilità delle cose.
Domande da interrogazione
- Qual è il cambiamento cruciale nell'arte degli ultimi due decenni dell'Ottocento?
- Come si differenzia l'approccio geometrico degli artisti degli anni '80 rispetto all'Impressionismo?
- Qual è il contributo di Chevreul alla comprensione del colore nell'arte?
- In che modo Gauguin ha innovato con il suo stile sintetico?
- Qual è il significato dell'opera "I mangiatori di patate" di Van Gogh?
Gli artisti iniziano a rielaborare la realtà, cercando una maggiore solidità nell'immagine e non accontentandosi più dell'impressione visiva, come evidenziato nel testo.
Gli artisti si allontanano dall'Impressionismo, utilizzando la geometria come chiave di lettura della realtà, come dimostrato nelle opere che mostrano solidità e contorni definiti.
Chevreul studia l'ottica e scopre che accostando colori complementari si ottiene la massima brillantezza, influenzando l'uso dei colori nell'arte, come descritto nel testo.
Gauguin introduce il sintetismo, caratterizzato da campiture omogenee e contorni decisivi, come nel "Cristo giallo", dove il soggetto e il paesaggio sono semplificati e contemporanei.
Quest'opera rappresenta la vita dei contadini poveri con una grande verità e dolcezza, mostrando un'empatia profonda, prima che Van Gogh scoprisse l'uso di colori più brillanti a Parigi.