Concetti Chiave
- La letteratura tra il '60 e il '90 si caratterizza per l'aspirazione a rappresentare una realtà "vera" e "sociale", concentrandosi sull'analisi della società contemporanea.
- Fattori culturali come la crisi dell'idealismo romantico e l'emergere del positivismo hanno influenzato profondamente la produzione letteraria di questo periodo.
- Il rafforzamento della scienza e l'idealizzazione dello scienziato hanno portato gli scrittori a considerare l'uomo come un essere sociale, condizionato dall'ambiente.
- Le teorie scientifiche, come quelle sull'ereditarietà, hanno sottolineato l'importanza dei fattori biologici e fisiologici nell'analisi della società.
- Il movimento degli "scapigliati" ha espresso una polemica antiromantica, rappresentando le moderne città e un interesse per l'orrido come riflesso della condizione umana.
Quali sono gli aspetti della letteratura tra '60 e '90?
Il tratto che più contraddistinse la nostra letteratura fra il ’60 e il ’90 fu l’aspirazione a una letteratura “vera” e “sociale”, dove “sociale” però, significava solo analisi della società contemporanea.
Influenze culturali e scientifiche
Contribuirono a produrre e a divulgare questa tendenza i fatti strutturali e culturali più diversificati: la crisi dell’idealismo romantico e il diffondersi del positivismo; il rafforzarsi della scienza e l’idealizzazione dello scienziato; lo svilupparsi della sociologia, che induceva lo scrittore a studiare i fenomeni sociali e a vedere nell’uomo non tanto un “individuo”, quanto un essere sociale, condizionato dall’ambiente; alcune teorie scientifiche, come quella sull’ereditarietà, che contribuivano anch'esse a mettere in evidenza i fattori biologici e fisiologici; la presenza di una questione sociale, non ancora tanto aspra da indurre gli scrittori, come poi accadde, a disperare o a evadere nell’estetismo, ma già tanto viva da spingere a guardare in faccia e ad analizzare la realtà; gli esempi che venivano dalle letterature straniere più vicine e più conosciute.
Tendenze letterarie e scapigliati
A questa tendenza generica al “vero” possono ricondursi gli “scapigliati”, con la loro polemica antiromantica, la rappresentazione delle moderne città tentacolari, il gusto dell’orrido, di quell’orrido che pareva un aspetto ineliminabile della moderna condizione umana.
Domande da interrogazione
- Qual è il principale tratto distintivo della letteratura italiana tra il '60 e il '90?
- Quali fattori culturali e scientifici hanno influenzato la letteratura in questo periodo?
- Chi sono gli "scapigliati" e quale tendenza rappresentano nella letteratura?
La letteratura di questo periodo si caratterizzò per l'aspirazione a una scrittura "vera" e "sociale", focalizzandosi sull'analisi della società contemporanea.
La crisi dell'idealismo romantico, il diffondersi del positivismo, il rafforzamento della scienza e lo sviluppo della sociologia hanno spinto gli scrittori a considerare l'uomo come un essere sociale, influenzato dall'ambiente e dai fattori biologici.
Gli "scapigliati" rappresentano una tendenza al "vero" con una polemica antiromantica, evidenziando la rappresentazione delle moderne città e il gusto per l'orrido, riflettendo la complessità della condizione umana moderna.