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Concetti Chiave

  • Il positivismo è un movimento filosofico nato in Francia nel XIX secolo, caratterizzato dalla fiducia nella scienza e nel progresso sociale.
  • Il “Discorso sullo spirito positivo” di Comte del 1844 rappresenta il manifesto del positivismo, sottolineando il valore del reale rispetto al chimerico.
  • Il positivismo si divide in due fasi: la prima metà del XIX secolo, in risposta alla crisi culturale, e la seconda metà, caratterizzata dalla crescita della borghesia industriale.
  • Charles Darwin è una figura chiave che rappresenta la circolarità tra idee ed esperienza, evidenziando l’importanza della scienza nella cultura dell’epoca.
  • Il positivismo influenzò profondamente la cultura ottocentesca, dando vita a movimenti come il realismo e una nuova pedagogia scientifica, con un forte primato della scienza.

Origini del positivismo

Il positivismo è una corrente filosofica e culturale ispirata ad alcune idee riferite all’esaltazione del progresso e del metodo scientifico. Non si presenta come un pensiero filosofico, ma come un vero e proprio movimento per certi aspetti simile all’Illuminismo, con il quale condivide la fiducia nella scienza e nel progresso. Nacque in Francia nella prima metà dell’800 e il termine appare per la prima volta nel “Catechismo degli industriali”, un’opera di Saint-Simon, e si diffuse solo grazie a Comte che lo applicò al suo sistema.

Manifesto del positivismo

Il “Discorso sullo spirito positivo”, risalente al 1844, è considerato un vero e proprio “manifesto” del movimento positivista e qui Comte sostiene che il termine “manifesto” voglia rappresentare il reale in opposizione al chimerico, l’utile in contrasto con l’inutile, la precisione in contrasto con il vago, ma soprattutto la fiducia nel progresso contro la negazione e la distruzione.

Fasi del positivismo

Nel Positivismo possono distinguersi due fasi: 1) Il periodo della Restaurazione risalente alla prima metà del XIX secolo in cui il Positivismo si presenta come un progetto per superare la crisi politica e culturale segnata dalla Rivoluzione francese e dall’Illuminismo. In questo periodo il Positivismo viene ostacolato dalla cultura romantica e dall’idealismo cioè una visione del mondo secondo cui tutto ciò che è reale è gia contenuto a priori nella nostra mente. È una filosofia che privilegia la dimensione ideale a quella materiale affermando che l’unico vero carattere della realtà sia di ordine spirituale; 2) Il periodo della seconda metà dell’800 in cui il Positivismo rappresenta l’elaborazione di una borghesia industriale e progressista ed è qui che si caratterizza per la fiducia nel progresso scientifico e per il tentativo di applicare il metodo scientifico a tutte le sfere della conoscenza umana.

Influenza culturale del positivismo

Figura rappresentativa del nuovo modello di intellettuale e scienziato che si afferma in questo periodo e la sua dottrina può essere vista come un esempio di circolarità tra idee ed esperienza è Charles Darwin il quale teorizzò la discendenza di tutti i primati da un antenato comune. Questa corrente filosofica influì fortemente sulla cultura ottocentesca, tanto che si può parlare proprio di una civiltà positivista che ha improntato di sé movimenti culturali come il realismo, il verismo e la nuova pedagogia basata sulla scuola laica e su una didattica scientifica. Alcuni tratti tipici sono proprio il primato della scienza, considerato come la base del progresso umano e come lo strumento più importante per la riorganizzazione della società e il metodo scientifico ritenuto l’unica via di accesso alla verità. L’effetto, quindi, più vistoso di questa esaltazione della scienza è sicuramente la fiducia nella capacità della scienza di risolvere tutti i problemi.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'origine del positivismo e come si è diffuso?
  2. Il positivismo è nato in Francia nella prima metà dell'800, ispirato all'esaltazione del progresso e del metodo scientifico. Il termine è apparso per la prima volta nel “Catechismo degli industriali” di Saint-Simon e si è diffuso grazie a Comte, che lo ha applicato al suo sistema.

  3. Qual è il significato del “Discorso sullo spirito positivo” di Comte?
  4. Considerato un manifesto del positivismo, il “Discorso sullo spirito positivo” del 1844 sostiene la fiducia nel progresso, contrapposta alla negazione e alla distruzione, e promuove il reale, l'utile e la precisione contro il chimerico, l'inutile e il vago.

  5. Quali sono le due fasi principali del positivismo?
  6. Le due fasi del positivismo sono: 1) il periodo della Restaurazione, in cui si cerca di superare la crisi culturale post-Rivoluzione francese, ostacolato dal romanticismo; 2) la seconda metà dell'800, caratterizzata dalla fiducia nel progresso scientifico e dall'applicazione del metodo scientifico a tutte le sfere della conoscenza.

  7. In che modo il positivismo ha influenzato la cultura ottocentesca?
  8. Il positivismo ha influenzato profondamente la cultura del XIX secolo, dando vita a una civiltà positivista che ha improntato movimenti come il realismo e il verismo, e ha promosso una nuova pedagogia basata sulla scuola laica e su una didattica scientifica, enfatizzando il primato della scienza come strumento di progresso.

Domande e risposte

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