Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • Il positivismo è un movimento culturale e filosofico che enfatizza la scienza come unica forma di conoscenza valida, escludendo la metafisica.
  • Si sviluppa in due fasi: una iniziale, influenzata dal romanticismo, e una successiva, caratterizzata dal trionfo del liberalismo.
  • Il positivismo esprime un'ottimistica fiducia nelle potenzialità della scienza e della tecnica, celebrando la figura dello scienziato e dei diffusori della cultura.
  • Pur condividendo alcune affinità con l'illuminismo, presenta differenze sostanziali, in particolare nel contesto storico e nell'approccio verso la scienza e la filosofia.
  • La filosofia, secondo i positivisti, ha il compito di organizzare le scienze esistenti piuttosto che di fondare criticamente la scienza, come facevano gli illuministi.

Il positivismo è un movimento filosofico e culturale post-romantico che domina l’Europa fino alla fine dell’Ottocento. E’ caratterizzato dall’esaltazione della scienza, il modello fondamentale a cui l’uomo si deve riferire in tutti gli ambiti. E’ “positivo”, quindi, tutto ciò che è reale, osservabile, oggetto di esperienza empirica, pratico ed efficace (svalutazione della metafisica).

Concetti fondamentali del positivismo

Il positivismo è caratterizzato da alcuni concetti fondamentali: la scienza come unica conoscenza possibile, così come il metodo scientifico è l’unico valido (il ricorso a cause e princìpi non accessibili al metodo scientifico è privo di valore, in un atteggiamento antimetafisico); la filosofia come ancella della scienza, con funzione puramente metodologica (riunire i risultati delle singole scienze per realizzare un sapere unificato e generale); il metodo della scienza, poiché è l’unico, valide, esteso a tutti i campi di indagine, compresi quelli sull’uomo e la società (importanza sociologia); progresso della scienza concepito come il progresso dell’umanità, per riorganizzare la vita in società così da superare il momento di crisi del mondo moderno, un momento di rottura con il passato e con la tradizione.

Sviluppo storico del positivismo

Il positivismo si sviluppa in due fasi, una iniziale (prima metà Ottocento) e una successiva (seconda metà). La prima fase è condizionata dalla volontà di superamento della crisi moderna post-illuministica e post-rivoluzionaria con la proposta di un modello politico organicistico e antiliberale (influenza romantico-idealistica), mentre la seconda mira alla riflessione sul progresso che è già in atto, con il trionfo del liberalismo (filosofia egemone della cultura europea).

Influenze e caratteristiche del positivismo

Ma sia la prima che la seconda fase sono permeate da un’ottimistica fiducia nelle forze dell’uomo e nelle potenzialità della scienza e della tecnica, esaltando la figura dello scienziato e dei diffusori della cultura presso la povera gente (industriale, ingegnere…). Il positivismo è inoltre influenzato dal Romanticismo, delineandosi quindi come un “romanticismo della scienza”, ossia come infinitizzazione del sapere positivo (così come i romantici erano cultori dell’assoluto e dell’infinito, caricandoli nella poesia e nella filosofia, i positivisti attribuiscono alla scienza una portata assoluta); si profila, inoltre, come la filosofia della borghesia, della società industriale e del liberalismo, esprimendo gli ideali della classe borghese con cui condivide l’ottimismo e la tendenza politica riformistica.

Confronto tra positivismo e illuminismo

Positivismo e Illuminismo presentano sia affinità, poiché il primo si configura come una ripresa originale del programma illuministico, sia differenze, in quanto si sviluppa in un contesto storico-sociale molto diverso. Entrambi, comunque, si basano sulla fiducia nella ragione e nel sapere, nell’esaltazione antimetafisica della scienza, nella visione laica della vita, il tutto concepito come strumento del progresso al servizio e per il bene dell’umanità.

Essi hanno, però, delle differenze sostanziali: gli illuministi, dato il momento storico pre-Rivoluzione francese, combattendo contro forze culturali e sociali dominanti, hanno una maggiore carica polemica rivoluzionaria, promotori della cultura borghese in ascesa, mentre i positivisti, agendo nell’ormai consolidato potere borghese, laico e scientifico, hanno un minore carica polemica, volta soprattutto a considerare le tradizionali forme culturali come realtà destinate ad essere spazzate via dal progresso (lottando comunque contro le forze rivoluzionarie socialiste); inoltre, mentre gli illuministi intendono la indirizzano la filosofia verso una fondazione critica della scienza, i positivisti danno per scontato il pensiero scientifico, ritenendo che il compito della filosofia sia quello di ordinare il quadro complessivo delle scienze (ciò giustifica un successivo ricorso al vecchio ideale metafisico); infine, mentre gli illuministi considerano la scienza in funzione di una dissoluzione delle credenze della metafisica e della religione, lontani dalla dogmatizzazione di essa, i positivisti la considerano come una riedificazione di alcune certezze assolute, assolutizzandola come i romantici avevano fatto con il sentimento e con l’arte.

Con-Filosofare

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è il principio fondamentale del positivismo?
  2. Il positivismo esalta la scienza come unica conoscenza possibile, ritenendo che tutto ciò che è reale e osservabile debba essere oggetto di esperienza empirica, svalutando la metafisica.

  3. Come si sviluppa storicamente il positivismo?
  4. Il positivismo si sviluppa in due fasi: la prima, nella prima metà dell'Ottocento, cerca di superare la crisi post-illuministica e post-rivoluzionaria, mentre la seconda, nella seconda metà, riflette sul progresso già in atto con il trionfo del liberalismo.

  5. Quali sono le influenze principali del positivismo?
  6. Il positivismo è influenzato dal Romanticismo, configurandosi come un "romanticismo della scienza", e si presenta come la filosofia della borghesia e della società industriale, esprimendo ideali di ottimismo e riformismo.

  7. In che modo il positivismo si differenzia dall'illuminismo?
  8. Sebbene entrambi condividano la fiducia nella ragione e nella scienza, il positivismo ha una minore carica polemica rispetto all'illuminismo, operando in un contesto di potere borghese consolidato e considerandosi come un ordinamento delle scienze piuttosto che una critica della metafisica.

  9. Qual è il ruolo della filosofia nel positivismo?
  10. Nel positivismo, la filosofia è vista come ancella della scienza, con la funzione di riunire i risultati delle singole scienze per creare un sapere unificato, piuttosto che come strumento di critica della scienza stessa.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community