Concetti Chiave
- Popper, nato a Vienna nel 1902, si trasferì in Nuova Zelanda per sfuggire al nazismo e successivamente divenne professore a Londra, dedicandosi alla filosofia fino alla sua morte nel 1994.
- I suoi contributi includono la critica al Circolo di Vienna e l'idea che la scienza non è basata su verità assolute, ma su congetture fallibili.
- Popper critica l'induzione, sostenendo che non è possibile trarre leggi universali da eventi ripetuti, come illustrato dall'esempio del tacchino induttivista.
- Il Criterio di Falsificabilità di Popper stabilisce che una teoria scientifica deve essere testabile e suscettibile di essere confutata, escludendo teorie come il marxismo e l'astrologia.
- Nella sua opera "Miseria dello Storicismo", Popper sostiene che la storia è determinata dall'azione umana e non da leggi universali, avvertendo contro visioni totalitarie che giustificherebbero la violenza contro gli oppositori.
Qual è la vita e carriera accademica?
Nacque a Vienna nel 1902, si laureò in Filosofia nel 1928, siccome era ebreo fuggì da Vienna ne 1937 a causa del nazismo andando in Nuova Zelanda. Andò poi nel 1946 a Londra diventando professore all’Università di Londra di Logica e Metodologia, nel 1965 viene nominato baronetto e nel 1969 si dedica esclusivamente alla lettura e allo studio. Morì nel 1994.
Contributi filosofici alla scienza
Ebbe due momenti filosofici: il primo della Scienza (Critica al Circolo di Vienna) e il secondo della Politica e della Società.
Del primo aspetto appartengono:
-Logica della scoperta scientifica (1934),
-Miseria dello Storicismo (1957)(vale per la prima e la seconda parte)
-Congetture e Confutazioni (1963) sapere umano è formato da congetture può essere fallibile (Fallibilismo).
Critica all'induzione e osservativismo
Critica all’Induzione. Con l’induzione noi ci basiamo sul ripetersi di alcune caratteristiche singole per arrivare a leggi generali.
- Induzione per Enumerazione, riprendendo Hume dice che non c’è nessun motivo di pensare che il ripetersi di un certo evento porti ad una legge universale, perché la contraddizione è sempre possibile.
- Induzione per Negazione, secondo Popper ci sono teorie rivali che vogliono spiegare lo stesso fatto.
Per arrivare alla legge reale eliminiamo quelle non convincenti, ma per spiegare un fatto per Popper ci sono infinite teorie nonostante gli eventi siano individuali e specifici (Wittgenstein).
Bertrad Russell, ideò la storia del tacchino induttivista, il quale osserva che tutti i giorni alle 9 un uomo lo nutre, scoprendo così una legge assoluta. Arriva però la mattina della vigilia di Natale, in cui quello stesso uomo che lo nutriva lo uccide. Viene quindi smentita la legge che aveva ideato.
Critica all’osservativismo: quando osserviamo i fatti noi siamo condizionati da pregiudizi e idee, non siamo tabula rasa, quindi non si elabora una teoria oggettiva.
Nell’elaborazione della teoria esiste il Contesto della scoperta (elementi casuali di esperienza, vissuto, ideologia, metafisica e religione) e il Contesto della giustificazione (valutazione e giudizio di una teoria non dipende da come ci si è arrivati).
Criterio di falsificabilità
Popper si rende conto che il significato non dipende dal Criterio di Demarcazione (Una proposizione è vera solo se verificabile e quindi scientifica), come pensavano Wittgenstein e Schlick.
Popper sostiene che la verifica non serve a verificare una teoria ma un fatto.
Per verificare una teoria è da cercare ciò che falsifica e confuta la teoria, Criterio di Falsificabilità.
Quindi tra le teorie rivali sono rafforzate (corroborate) quelle di cui non troviamo falsificazione.
Quindi il Criterio di Demarcazione deve dire che le ipotesi scientifiche in linea teorica devono essere falsificabili.
Per questo motivo non sono scientifiche ne la psicoanalisi ne il marxismo ne l’astrologia, perché non esistono casi che falsificano le teorie (si trovano sempre soluzioni per ovviare al problema posto).
Il marxismo non solo non è una scienza ma è stato anche falsificato nell’URSS.
(Sapere umano non è episteme ma doxa (congettura), questa fallibilità va contro alle idee del Circolo di Vienna.)
Secondo il criterio di demarcazione la metafisica non è scienza ma è dotata di senso e spesso ha contribuito al sorgere di teorie scientifiche facendo parte del contributo della scoperta (Aristotele metafisico dice che l’universo è finito, Einstein riprende Aristotele dicendo che l’universo è finito, a differenza di Newton che dice che è infinito).
Critica al marxismo e alla storia
In Miseria dello Storicismo Popper ritiene che non esista nessuna legge della storia e che essa sia esclusivamente creata dall’uomo e data da una serie di fatti vincolanti.
Se uno è convinto di essere espressione di una legge storica allora chi si oppone deve essere ucciso (la legge fa il bene, chi si oppone vuole il male del mondo e quindi deve essere sterminato).
Se si considera la storia come dettata da leggi si arriverà ad un Visione Totalitaria, che a Popper non è mai andata a genio, tanto da giustificare l’attacco dell’USA in Korea e in Vietnam
Domande da interrogazione
- Qual è il significato del criterio di falsificabilità secondo Popper?
- Come Popper critica l'induzione e l'osservativismo?
- Quali sono i due momenti filosofici di Popper?
- Qual è la posizione di Popper riguardo alla storia e al marxismo?
- Come Popper definisce il sapere umano?
Popper sostiene che una teoria scientifica deve essere falsificabile, ovvero deve essere possibile trovare evidenze che possano confutarla. Questo criterio distingue le teorie scientifiche da quelle non scientifiche, come la psicoanalisi e il marxismo, che non possono essere falsificate (come indicato nel testo).
Popper critica l'induzione sostenendo che non esiste una garanzia che il ripetersi di eventi porti a leggi universali, come dimostra l'esempio del tacchino induttivista. Inoltre, critica l'osservativismo affermando che le osservazioni sono influenzate da pregiudizi e ideologie, rendendo impossibile una teoria oggettiva (come descritto nel testo).
I due momenti filosofici di Popper sono il primo legato alla scienza, in particolare alla critica al Circolo di Vienna, e il secondo alla politica e alla società, come evidenziato nel testo.
In "Miseria dello Storicismo", Popper afferma che non esistono leggi della storia, che è creata dall'uomo e dai fatti vincolanti. Critica il marxismo per la sua visione deterministica, che può portare a una visione totalitaria (come riportato nel testo).
Popper definisce il sapere umano come doxa, ovvero congettura, e non episteme, sottolineando la fallibilità delle teorie scientifiche e opponendosi alle idee del Circolo di Vienna (come menzionato nel testo).