Concetti Chiave
- Il ritiro di Silla nel 79 a.C. lasciò il Senato romano incapace di governare, evidenziando l'inadeguatezza della classe senatoria nel gestire la situazione politica.
- Le principali sfide dopo il ritiro di Silla includevano insurrezioni in Spagna, ostilità orientali e una grave rivolta servile in Italia, che richiedevano un nuovo leader forte.
- Gneo Pompeo emerse come il nuovo leader, grazie alla sua esperienza e alle sue vittorie militari, essenziali per ristabilire l'ordine a Roma.
- Pompeo combatté contro una rivolta in Etruria, sedando le opposizioni locali e mostrando la sua capacità di comando fin dai primi anni della sua carriera.
- La campagna di Pompeo in Spagna si concluse nel 72 a.C. dopo una lunga guerriglia, portando alla sua vittoria decisiva contro Quinto Sartorio.
Il ritiro di Silla
Quando Silla, nel 79 a.C., si ritirò volontariamente dalla vita politica, convinto di aver ormai portato a compito il suo progetto legislativo e di averne controllato l’attuazione, il Senato non fu più in grado di governare Roma. Per quanto Silla si fosse impegnato nel suo disegno di restaurazione dei loro poteri, gli esponenti della classe senatoria non si erano dimostrati all’altezza della situazione: chiusi in un mondo fatto di poche famiglie, indifferenti a quelli che non erano i loro interessi personali e incapaci di gettare lo sguardo oltre i confini della città in cui identificavano l’impero.
La necessità di un nuovo leader
I problemi erano molti e tra i più gravi vi erano l’insurrezione popolare avvenuta nei territori spagnoli, le ostilità riaperte da Mitridate in Oriente, una rivolta servile scoppiata in Italia e destinata a rivelarsi la più grave della storia romana ( a differenza di quelle minori del secolo precedente rapidamente domate). In questi frangenti era necessario di nuovo un uomo forte, un capo militare che inducesse l’esercito a sostenere il Senato: quest’uomo fu Gneo Pompeo.
Le imprese di Pompeo
Dopo aver combattuto giovanissimo a fianco di Silla, Pompeo aveva sedato con Quinto Lutezio Catulo una rivolta in Etruria dove i proprietari terrieri locali, aiutati da Marco Emilio Lepido (un ex fedele di Silla che, per evitare un processo per le ruberie commesse in Sicilia come pretore, era passato ai democratici), si erano opposti alla distribuzione delle loro terre ai veterani di Silla. Inviato poi in Spagna, Pompeo si trovò di fronte a una situazione difficile: il generale Quinto Sartorio (amico fedele di Mario che come altri suoi seguaci aveva trovato rifugio in terra iberica) si era messo a capo di alcuni rivoltosi che combattevano per l’indipendenza della Lusitania (l’attuale Portogallo) e a fianco dei quali si erano schierati anche esuli romani. La lotta era cominciata nell’80 a.C. e, nonostante l’arrivo di Pompeo, si concluse solo nel 72 a.C.: per quattro anni Pompeo, che era giunto in Spagna nel 76 a.C., dovette combattere una estenuante guerriglia, che ebbe finalmente termine quando Sartorio fu ucciso a tradimento da un suo soldato. Pompeo aveva comunque vinto e, sulla strada del ritorno in patria, riuscì anzi a riportare un’ulteriore vittoria.
Domande da interrogazione
- Quali furono le conseguenze del ritiro di Silla dalla vita politica nel 79 a.C.?
- Chi fu il nuovo leader necessario per affrontare le crisi che colpirono Roma dopo Silla?
- Quali sfide affrontò Pompeo durante la sua campagna in Spagna?
Il ritiro di Silla portò a una crisi di governo a Roma, poiché il Senato si rivelò incapace di gestire la situazione, chiuso in un mondo elitario e indifferente alle necessità dell'impero (testo).
Gneo Pompeo emerse come il nuovo leader, un capo militare in grado di sostenere il Senato e affrontare le insurrezioni e le ostilità che minacciavano Roma (testo).
Pompeo dovette affrontare una difficile guerriglia contro il generale Quinto Sartorio e i rivoltosi per l'indipendenza della Lusitania, una lotta che si protrasse dal 80 a.C. fino al 72 a.C. (testo).